lunedì 21 dicembre 2015

TANTA PESARO NELL’ITALVOLLEY



Fra le 14 convocate dal ct Bonitta per il torneo preolimpico di Ankara ci sono ben 6 ex colibrì

@LucianoMurgia

Tanta Pesaro, anche sue è più corretto scrivere tante ex pesaresi, nella Nazionale italiana di pallavolo femminile che s’accinge a disputare il torneo preolimpico (Ankara 4-9 gennaio) per guadagnare il difficile pass per partecipare alle Olimpiadi 2016 in programma a Rio de Janeiro.
Cristina Chirichella (dalla pagina Facebook della Federazione Italiana Pallavolo)

Questo il comunicato diffuso dalla Fipav:

Il ct della nazionale azzurra femminile, Marco Bonitta, ha scelto le quattordici atlete che prenderanno parte al Torneo Continentale di Qualificazione Olimpica in programma ad Ankara dal 5 al 9 gennaio 2016.
Alzatrici: Francesca Ferretti (Liu Jo Modena) ed Alessia Orro (Club Italia).
Opposti: Nadia Centoni (Galatasaray Istanbul) e Valentina Diouf (Liu Jo Modena).
Centrali: Cristina Chirichella (Igor Novara), Anna Danesi (Club Italia) e Martina Guiggi (Igor Novara).
Martelli: Lucia Bosetti (Fenerbahce Istanbul), Antonella Del Core (Dinamo Kazan), Paola Egonu (Club Italia), Anastasia Guerra (Club Italia), Alessia Gennari (Foppapedretti Bergamo).
Liberi: Monica De Gennaro (Imoco Conegliano) e Stefania Sansonna (Igor Novara).
La squadra azzurra si radunerà al Centro Pavesi , a Milano, nella serata del giorno di Natale, poi il 27 dicembre partirà per la Germania, direzione Schwerin, dove svolgerà la sua preparazione in uno stage con la nazionale tedesca. Il trasferimento ad Ankara è in programma il 2 gennaio. Francesca Ferretti, Nadia Centoni, Cristina Chirichella, Martina Guiggi, Antonella Del Core e Monica De Gennaro sono le sei ex colibrì. 6 su 14, l’ennesima conferma che la storia della pallavolo italiana è stata scritta qui. Altro che “la regina delle Marche siamo noi”, tifosi di Filottrano...
Il ct azzurro Marco Bonitta, pochi minuti dopo aver comunicato le sue convocazioni, ha rilasciato una dichiarazione spiegando le sue scelte: "Sono delle convocazioni dettate da considerazioni di vario genere: fisiche, tecniche e disponibilità totale, tenendo presenti le caratteristiche delle atlete, per affrontare una preparazione da fare  nel poco tempo a che abbiamo disposizione".
Il tecnico delle azzurre ha parlato dell'assenza di due importanti personaggi del nostro volley femminile: Eleonora Lo Bianco e Francesca Piccinini.
"Eleonora Lo Bianco non ha rinunciato la nazionale - ha detto Bonitta - ma ha fatto una dolorosa e responsabile scelta. Lei per quello che ha fatto per la maglia azzurra è una atleta ed una persona da rispettare."
"Francesca Piccinini - ha concluso il ct - in questo momento non sta bene. Sono dispiaciuto di dover rinunciare anche a lei"




domenica 20 dicembre 2015

LA DOMANDA DEL TIFOSO: MEGLIO I 2 PUNTI DI ROVIGO O IL PUNTO CON FILOTTRANO?

Si può anche cadere, ma quello che conta è rialzarsi subito (Foto Eleonora Ioele)


di Alessandro Di Domenico

Dopo tanto “silenzio stampa” vorrei esprimere il mio parere sulla stagione, fin qui trascorsa, della pallavolo femminile e della nostra magnifica squadra del Volley Pesaro, perchè le nostre ragazze sono davvero magnifiche.
Il dibattito sul rendimento altalenante della nostra squadra “nostrana” è al massimo della discussione, da sostenitore, e osservatore esterno, vorrei porre sul piatto alcune considerazioni.
HA PIU’ VALORE IL PUNTO PRESO CON FILOTTRANO O I 2 PUNTI CONQUISTATI A ROVIGO? La risposta per me è pleonastica, ovvio, il punto con Filottrano, ma il ragionamento parte dalla trasferta di Olbia, dove abbiamo perso!!!
Ma attenzione: la riflessione più “arguta” parte dal turno interno con Palmi, liquidato con un secco 3 a 0 dalle nostre ragazze. Riorganizziamo le idee.
Non vi nascondo che i “toni quasi trionfalistici” dopo la vittoria con Palmi, erano secondo me un po’ fuori luogo, ma tant’è che non ho voluto “dire la mia” per non rompere l’idillio mediatico che si era creato, ma la verità è che con Palmi l’imperativo era vincere per risollevarci dalla sconfitta di Olbia e per mettere le basi per la trasferta di Rovigo, ma diciamocelo, Palmi è stata nettamente inferiore a noi e giustamente abbiamo vinto. 
Arriva poi la trasferta di Rovigo, ed anche in questo caso altri “toni quasi trionfalistici” per una vittoria in trasferta che cancellava un lungo “digiuno” ma che in verità abbiamo rischiato di perdere e soprattutto con un’altra squadra modesta, di bassa classifica, ma che al quinto set ha dimostrato la capacità di reazione delle nostre ragazze, soprattutto dopo l’infortunio di Rita, con l’innesto di tre non titolari.
Ma è evidente l’imbarazzo di un risultato che sembrava in tasca dopo i primi due set dominati, e senza nessun accenno di reazione del Rovigo, di fatto, sciupato e sprecato dalla nostra squadra già dal terzo set.
Quindi l’approccio alla sfida con Filottrano, in questa ottica, era drammatico. Una squadra ben organizzata, di pari classifica, con forti individualità e un allenatore con esperienza di A1 (Scavolini Volley, scusate se è poco), poi con l’infortunio della Liliom, il 3 a 0 era quasi scontato e da “tavolino”, almeno per me.
Ma, ma c’è un ma, e qui tiro in ballo Olbia. Nella terra Sarda , con una squadra forte abbiamo perso, 3 a 1  mi pare, e, a parte i soliti redimenti altalenanti, che in questa pallavolo ci stanno, nonostante l’assenza del nostro Capitano, che nessuno mette in dubbio per  bravura e rendimento complessivo, abbiamo lottato punto a punto, set per set, e forse un punticino ce lo meritavamo. Io interpretai quella partita definendola “la sconfitta della svolta”, non compresa dai più, perché mai come prima era emersa la forza della squadra e la capacità di fare quadrato per compensare la mancanza o la carenza di qualcuno; quindi il segreto era nel trovare la “regia” giusta per fare rendere tutte insieme le nostre ragazze proprio quando più serve, cioè nelle difficoltà.
E’ evidente che dalle partite con Palmi e soprattutto con  Rovigo ci si poteva aspettare di più, ma è chiaro che non tutto si può decidere a “tavolino” e Rovigo insegna, per di più con la perdita per infortunio della nostra “martellatrice”.
Arrivando alla partita di ieri, alla luce di questa analisi, sapendo benissimo che l’infortunio della Liliom avrebbe influenzato psicologicamente sia le nostre ragazze ma anche le nostre avversarie, il risultato ci conferma che la Volley Pesaro ha un collettivo di alto spessore e che si può battere alla pari con chiunque; le ragazze hanno affrontato un primo set a testa alta con orgoglio e onore, capitolando nel secondo nel peggiore dei modi, e nei presupposti della vigilia, hanno tirato fuori le unghie e hanno dato il meglio di loro nel terzo con la forza e la volontà di dimostrare che “noi ci siamo”, “noi siamo Pesaro” e l’hanno conquistato con caparbietà e fermezza; il quarto set poteva essere il suggello di questa “rimonta”, ci siamo persi, è vero, ma non è stata la prima volta, e quanto avevano speso le nostre ragazze, in termini fisici, nervosi e mentali, per cercare di chiuderla?.... vi ricordo, il tutto con l’assenza di Rita Liliom.
Il quinto set è andata come è andata ma alla fine abbiamo ritrovato una grande Francesca Babbi, una Elisa Mezzasoma indomita, una Isabella Di Iulio sempre all’altezza, la Sara Zannini che sempre più ci ricorda la Elke e la Momi Di Gennaro, una imperiosa Federica Mastrodicasa che con Diletta Sestini hanno provato in tutti i modi ad arginare le attaccanti avversarie, Martina Bordignon che mai come questa volta ha sentito “il peso” di essere titolare ma anche sostituta di un pezzo da “90” come Rita, e le altre ragazze che Matteo ha cercato di far girare per far prendere fiato alle nostre guerriere… ebbene… cosa potevamo fare di più? Certo! Chiuderla al quarto set, non andare in “apnea” come spesso ci accade, non perdere la testa, ecc. ecc., ma ricordiamocelo che dall’altra parte c’è un avversario che non lascia scampo, quell’avversario che anche noi sappiamo esserlo e che spesso ci ha visto spietati “sicari” di altri sestetti, quindi onore e merito alle nostre ragazze, che spero abbiano definitivamente compreso che possono e devono giocarsela sempre e ovunque e con chiunque, perché questa squadra, il Volley Pesaro, sarà la vera sopresa del 2016….. un grande in bocca al lupo e come sempre : forza ragazze siamo sempre con voi.

sabato 19 dicembre 2015

VOLLEY SERIE A2, CHI FERMERA' LA MARCIA DI FORLI'?


Trascinata dalla super coppia Smirnova-Aguero la squadra romagnola ha espugnato anche Olbia. Martedì ci proverà la myCicero con la leggerezza di chi non ha niente da perdere

@LucianoMurgia
Chi fermerà la marcia del Volley 2002 Forlì? E' la domanda che accompagna il campionato di pallavolo femminile serie A2, stagione 2015/16.
In archivio anche l'11^ giornata d'andata, penultima del 2015, che ha confermato, una volta di più, che non esistono partite scontate, che i pronostici sulla carta cambiano sono elucubrazioni mentali, che è il campo a raccontare la verità.
Forlì è a 11 su 11 e non si vede chi possa fermarne la marcia. Martedì ci proverà Pesaro, con la leggerezza di chi non ha niente da perdere. E magari la doppia coppia, nel senso che Smirnova e Aguero: 18+18 nella prima giornata, a Settimo Torinese; 14+17 con Chieri; 22+23 a Caserta; 16+15 con Rovigo; 13+20 a Filottrano; 18+23 a Trento; 10+16 con Cisterna; 14+21 a Palmi; 18+15 con Monza; 21+22 con Aversa; 25+18 a Olbia.
Matteo Bertini, qui con il suo vice Gigi Portavia (Foto Eleonora Ioele), ha seguito la diretta streaming di Olbia-Forlì
I risultati delle partite disputate oggi:
Fenera Chieri – Kioto Caserta 3-0
Parziali: 25-20; 25-22; 30-28 in 85 minuti.
Il tabellino: Chieri: Vingaretti, Agostinetto 19, Goes 9, Salvi 9, Serena 14, Mezzi 6; Agostino (L); Curiazio, Moretto 4, Migliorin. N. e. Torrese, Soriani. All. Gallo. Caserta: De Lellis, Percan 23, Facchinetti 4, Casillo 10, Harelik 6, Porzio 2; Barone (L); Galazzo, Botarelli, Gabbiadini 1. N.e. Aquino, Modestino, Torchia, Paioletti (L). All. Gagliardi.
Statistiche: Chieri: battute 72, errori 10, punti 2. Ricezioni 64, errori 6, positiva 56%, perfetta 41%. Attacchi 121, errori 8, muri subiti 1, punti 49, 40%. Muri fatti 11 (Goes 4). Errori avversarie 18. Caserta: battute 73, errori 9, punti 4. Ricezioni 67, errori 7, positiva 55%, perfetta 37%. Attacchi 111, errori 7, muri subiti 11, punti 41, 37%. Muri fatti 1. Errori avversarie 24.
Il commento: primo set tranquillo, con le piemontesi, avanti 17-14, capaci di piazzare un break di 7 a 2 e di chiudere tranquillamente, secondo set equilibrato fino al 21 pari. Decidono un attacco di Agostinetto, un muro di Goes su attacco fast di Casillo, un ace di Agostinetto e un errore di Harelik. Nel terzo set, grande reazione casertana guidata da Percan: 19-23. Poi la Kioto si ferma, come la sera prima il Volley Pesaro. Chieri piazza un break di 4-0 con 3 punti di Agostinetto e infrazione in palleggio del libero Barone. Si va avanti punto a punto, Serena segna il 29-28, Percan attacca lungo.
Entu Olbia – Volley 2002 Forlì 0 - 3
Parziali: 21-25; 19-25; 26-28 in 81 minuti.
Il tabellino: Olbia: Brussa 11, Valpiani 1, Correa 10, Caboni, Vilcu 13, Rebora 14, Camarda 3, Degortes (L), Gili, Fezzi. N.e. Giuliani, Invento, Cugutto (L). Forlì: Smirnova 24, Ventura 1, Balboni 3, Strobbe 6, Guasti 1, Saccomani 1, Aguero 18, Assirelli 5, Gibertini (L), Ferrara (L). N.e. Ceron.
Statistiche: Olbia: battute 68, errori 10, punti 5. Ricezioni 68, errori 9, positiva 56%, perfetta 31%. Attacchi 109, errori 8, muri subiti 10, punti 38, 35%. Muri fatti 9. Errori avversarie 14. Forlì: battute 76, errori 8, punti 2. Ricezioni 58, errori 8, positiva 67%, perfetta 41%. Attacchi 109, errori 5, muri subiti 9, punti 48, 44%. Muri fatti 10. Errori avversarie 18.
Il commento: Olbia parte bene (13-9), ma - trascinata dalla solita coppia Smirnova – Aguero - Forlì impatta a 16 e vince il primo set. Olbia parte benissimo (6-2) nel secondo, ma al time-out tecnico è già 9-12, con un break di 3 a 10. L'Entu va sotto e prova ad accorciare sul 18-21, ma la russa è scatenata. Olbia prova a rientrare in partita con Brussa (10), Vilcu (12) e Rebora (11) già in doppia cifra. Ma Smirnova (che utilizzata davanti a Brussa ha limitato al massimo i danni che abitualmente produce l'ex pesarese) e Aguero sono già a 15 (19+16) quando il tabellone racconta 11-14 nel terzo set. Grandi murate da entrambe le parti. Olbia fa di tutto per andare al quarto set, ma la coppia romagnola le sbatte la porta in faccia.
Delta Informatica Trentino – Golem Software Palmi 2 - 3
Parziali: 28-26; 20-25; 25-18; 23-25; 12-15 in 131 minuti.
Il tabellino: Trento: Marchioron ne, Guatelli 15, Michieletto, Pistolato, Martinelli ne, Bogatec 4, Demichelis 1, Zardo (L), Repice 13, Antonucci 24, Bortoli ne, Segura 15. Palmi: La Rosa, Rueda 18, Petkova 11, Tomaselli ne, Aricò 21, Speranza 8, Moncada 5, Guidi 3, Barbagallo (L), Bortolot 2, Quiligotti (L), Moretti 12.
Statistiche: Trento: battute 109, errori 8, punti 9. Ricezioni 98, errori 6, positiva 69%, perfetta 34%. Attacchi 200, errori 10, muri subiti 8, punti 51, 26%. Muri fatti 12. Errori avversarie 36. Palmi: battute 107, errori 9, punti 4. Ricezioni 101, errori 12, positiva 64%, perfetta 35%. Attacchi 200, errori 22, muri subiti 12, punti 66, 33%. Muri fatti 10. Errori avversarie 29.
Il commento: Trento senza l'infortunata Martinelli, ma anche il capitano Marchioron non è disponibile. Assenze pesantissime, ma Antonucci è degna sostituta del capitano. Primo set: Palmi avanti sul 25-26, Trento chiude con un 3 a 0 dopo una sfida durata 35 minuti. Calabresi avanti anche nel secondo set fino al 18-22, quando le trentine provano a ripetere quanto accaduto nel finale del primo parziale: 20-22. Moretti – già a 10 punti - non ci sta e chiude 20-25. La Delta Informatica, che ha un'eccellente Antonucci, replica subito e riprende il controllo del gioco e del risultato. Simona Aricò carica la squadra sulle proprie spalle e la spinge a un vantaggio importante: 12-17. A quel punto, le calabresi si piantano, come un ciclista in fuga solitaria a 20 metri dal traguardo mentre il gruppo rinviene: 21-20. Colpo di reni di Palmi: 21-22 e ancora 23-24. Il muro di Petkova fissa il 23-25 e regala un giusto tie-break alla Golem Software, che intanto mette in tasca almeno 1 punto, con l'intenzione di raddoppiare. Il quinto set è un monologo della squadra in trasferta. Le trentine rientrano (9-11), respinte immediatamente: 10-14. Ancora un guizzo trentino (12-14), ma Palmi non si fa raggiungere e festeggia il secondo successo esterno: 12-15 e 2 punti preziosi che accendono l'allarme di chi precede le calabresi.
Volley Soverato – Beng Rovigo 3 - 0
Parziali: 25-16; 25-16; 25-12 in 69 minuti.
Il tabellino: Soverato: Travaglini 11, Fresco 13, Cumino 4, Bertone 7, Donà 12, Begic 13, Vietti, Lupidi 2, Caforio (L), Mastrilli (L). N.e. Nardini e Pirv. Rovigo: Bacciottini, Furlan 4, Poggi 1, Polak 5, Scapati, Moretto 1, Tomsia 1, Grigolo 11, Lisandri 2, Vallicelli, Fiori (L). N.e. Tangini e Norgini.
Statistiche: Soverato: battute 73, errori 7, punti 11. Ricezioni 42, errori 2, positiva 71%, perfetta 36%. Attacchi 109, errori 7, muri subiti 5, punti 44, 40%. Muri fatti 8. Errori avversarie 12. Rovigo: battute 46, errori 3, punti 1. Ricezioni 66, errori 19, positiva 30%, perfetta 9%. Attacchi 82, errori 7, muri subiti 8, punti 20, 24%. Muri fatti 5. Errori avversarie 18.
Il commento: partita a senso unico con le tre laterali calabresi Fresco, Donà e Begic presto in doppia cifra. Travaglini ha 4 degli 8 muri di Soverato. E manca ancora un pezzo di terzo set, che è altrettanto scontato perché le ragazze di Secchi conducono 17 a 9.
Lilliput Settimo Torinese – Omia Cisterna 3 - 2
Parziali: 26-24; 22-25; 25-19; 19-25; 15-8 in 118 minuti.
Il tabellino: Settimo Torinese: Bruno ne, Bogliani ne, Lubian, Tonello (L), Midriano 8, Minati 19, Baggi 1, Biganzoli 19, Giacomel 12, Morello, Bazzarone 2, Akrari 17. Cisterna: Moreno Pino 32, De Arcangelis 5, Barboni 16, Noschese 1, Negri (L) ne, Bertaiola 9, Muri 1, Talamazzi 14, Zampedri (L), Neri.
Statistiche: Settimo Torinese: Battute 107, errori 11, punti 9. Ricezioni 94, errori 14, positiva 61%, perfetta 37%. Attacchi 146, errori 7, muri subiti 13, punti 57, 39%. Muri fatti 12. Errori avversarie 29. Cisterna: battute 101, errori 7, punti 5. Ricezioni 96, errori 22, positiva 52%, perfetta 29%. Attacchi 149, errori 18, muri subiti 12, punti 60, 40%. Muri fatti 13. Errori avversarie 23.
Il commento: non siamo in grado di fornire notizie perché i servizio punto a punto della Lega Pallavolo non è stato disponibile. E anzi ci siamo dovuti sorbire – al posto di Settimo Torinese – Cisterna – un anticipo di Forlì – Pesaro, come mostra la fotografia. La partita tra torinesi e laziali è stata molto equilibrata, tanto che Cisterna poteva anche condurre 2 set a 0. Invece è andata sotto 2 a 1. Cisterna, però, aveva la febbre del sabato sera ed è andata a prendersi il tie-break, dominando il quarto set. Grande equilibrio anche nel quinto set, poi le piemontesi si staccavano e Cisterna non rientrava più.
Giocate venerdì:
myCicero Pesaro – Lardini Filottrano 2-3
Clendy Aversa – Saugella Monza 1-3
La classifica:
Forlì 30
Soverato 24
Monza 22
Chieri 20
Trento 19
Olbia 18
Pesaro e Filottrano 17
Caserta 16
Aversa13
Settimo Torinese 12
Palmi 10
Rovigo 7
Cisterna 6
Ricordiamo che si torna in campo già martedì sera, alle ore 20,30, con il seguente programma:
Volley 2002 Forlì – myCicero Pesaro
Saugella Monza – Fenera Chieri
Lardini Filottrano – Delta Informatica Trento
Beng Rovigo – Lilliput Settimo Torinese
Golem Software Palmi – Clendy Aversa
Kioto Caserta – Volley Soverato
Omia Cisterna – Entu Olbia

Volley Pesaro in vacanza dal 23 al 27 dopo Forlì. Durante la lunga sosta - il 7 o l'8 gennaio - allenamento congiunto con Filottrano

Poi sarà vacanza. La myCicero sarà libera dal 23 al 27 e tornerà in palestra il 28 mattina. Allenamenti fino al 30 e ancora un paio di giorni liberi, il 31 dicembre e il primo gennaio. Per ritrovare il ritmo partita, vista la lunga pausa durante i tornei preolimpici, il 7 o l'8 gennaio allenamento congiunto con la Lardini Filottrano, come da accordi presi tra i due allenatori in occasione della partita di venerdì. Il ritorno in campo per una partita ufficiale è in programma domenica 17 gennaio, quando a Pesaro arriverà l'Omia Cisterna di due ex, Kenny Moreno Pino, migliore realizzatrice della giornata con 32 punti (30/63 e 2 ace), e Alice Muri.

PESARO-FILOTTRANO, "DERBY VINTO CON GRANDE CARATTERE"



Andrea Pistola analizza il successo: “Non era un impegno facile per noi. Grande prova delle centrali che hanno tenuto a galla la squadra quando le laterali facevano tanta fatica”
La Lardini saluta il pubblico del PalaCampanara (Foto Eleonora Ioele)

@LucianoMurgia
Sembra incredibile, ma alla fine sembrava più deluso il vincitore dello sconfitto. Matteo Bertini ha cercato di trovare comunque qualcosa di positivo nel 2-3 nel derby con la Lardini Filottrano. Quando gli facciamo i complimenti per come hanno recuperato, e vinto, una partita che sul 2-1 e 19-14 per Pesaro sembrava mettersi male, ha risposto così: “Forse siamo la squadra più incostante del campionato. Se vogliamo vedere il lato positivo, è sicuramente un merito essere riuscite a uscire da una situazione difficile in cui ci eravamo infilate perdendo il terzo set in cui abbiamo commesso tanti errori nel finale. Non dimentico, però, che era un derby, una partita molto sentita da entrambe le parti, vissuta con molta tensione...”.
Se Matteo Bertini, pure evidenziando grande rammarico per la sconfitta, soprattutto per avere sprecato 5 punti di vantaggio nel quarto set, ha riconosciuto i grandi meriti della Lardini, a iniziare dalla superba prestazione delle centrali Giuliodori e Cogliandro (a proposito: il tabellino corretto ha portato a 32 i loro punti, 16 a testa), ha fatto altrettanto Andrea Pistola.
“Pesaro ha una squadra collaudata con un buon ritmo e un buon gioco. Non era un impegno facile per noi, anche perché al momento abbiamo una condizione fisica non ottimale. Alcune giocatrici stanno recuperando da infortuni, ma non possono avere il giusto ritmo partita. E' rientrata Villani, ma non toccava palla da due settimane e mezzo”.
Brave le sue ragazze a mettere a segno un break clamoroso, un 8 a 0 che vi ha tolto da una situazione difficilissima, a mezzo passo dalla sconfitta senza guadagnare punti.
“Una prova di carattere che ci serviva visto che venivamo da un brutto stop in casa con Settimo Torinese, quando avevamo sprecato un'occasione importante nel secondo set, in cui eravamo avanti nettamente. La vittoria nel derby ci aiuta a ritrovare morale e ne siamo molto contenti”.
Una vittoria che è passata dal centro, con le grandissime prestazioni di Giuliodori e Cogliandro.
“Hanno fatto una grande partita, permettendo alla squadra di tenersi a galla quando le laterali faticavano in attacco”.
In occasione delle due amichevoli tra Pesaro e Filottrano, lei mi aveva anticipato che la serie A2, campionato che onestamente non conoscevo, non ha certezze. Potrei dire, anche di più...
“La serie A2 è sempre così, adesso. Ogni partita è molto equilibrata e riserva spesso grandi sorprese. Noi stiamo facendo il nostro percorso con molta più fatica del previsto perché purtroppo abbiamo iniziato con due grossi handicap. Finora abbiamo avuto le giocatrici contate, con un unico cambio per le centrali. Però siamo fiduciosi di poterci esprimere meglio tecnicamente nella seconda parte”.
Il primo obiettivo per alcune squadre, anche se non riesco a capire quale vantaggio ci sia a farsi una lunghissima trasferta infrasettimanale (se capitasse Soverato, oppure Olbia), è la qualificazione fra le prime 8 che disputeranno i quarti di finale di Coppa Italia, in programma con una gara secca (prima contro ottava, seconda contro settima, terza contro sesta, quarta contro quinta) il 27 gennaio.
Pensa che Pesaro e Filottrano possano qualificarsi?
“E' un discorso aperto anche a noi e Pesaro. Mancano due partite alla conclusione della stagione regolare, noi giocheremo in casa con Trento, martedì 22, poi, dopo la pausa, andremo a Olbia. Pesaro andrà a Forlì e chiuderà in casa con Cisterna. Un calendario leggermente favorevole a Pesaro. Vedremo...”.

Bellissima squadra, ma i tifosi della Lardini hanno perso un'occasione per dimostrarsi all'altezza delle loro beniamine


Intanto abbiamo visto, venerdì sera, qualcosa che non ci è piaciuto. Abbiamo evitato di scriverlo subito per evitare si pensasse che fosse dettato dal rammarico per la sconfitta della myCicero. Lo facciamo oggi, dopo avere avuto la conferma che non ci sono stati solo i fischi dei tifosi di Filottrano durante le battute delle pesaresi. Cosa mai vista a Pesaro, se non nei playoff scudetto, quando agli appassionati abituali s'unirono sostenitori d'altri sport che non avevano alcuna idea della differenza che passa tra il mondo della pallavolo e quello di altre discipline. Evidentemente, pur essendo alla seconda stagione in A2, dopo avere vinto un bellissimo campionato in B1, non l'hanno imparato neppure quei tifosi di Filottrano che non si sono limitati a fischiare le battute, ma hanno intonato cori sconosciuti alle nostre orecchie: “Odio Pesaro” e “Chi non salta pesarese è”, fino a “La regina delle Marche siamo noi”.
Che presunzione! Per una vittoria al tie-break, pure essendo a pari punti in classifica, anzi con Pesaro avanti?
Amiamo il volley perché ci fa dimenticare le brutture che si è obbligati a vedere negli stadi e in altri palazzi dello sport. E abbiamo considerato Filottrano una straordinaria realtà, per di più sponsorizzata da un'azienda di grandissimo valore, come ricorderà certamente Luca Paniconi, allora allenatore della Lardini, che abbiamo riempito di complimenti per la bellissima stagione culminata nella storica promozione in A2.
Un breve riepilogo, allora: Pesaro ha vinto tre scudetti consecutivi, 1 Coppa Italia, 4 Supercoppe Italiane, 2 Coppe Cev e 1 Coppa Italia di serie A2. E ha disputato una Final Four di Champions League, che disputava volando in aereo, quando Filottrano andava in trasferta con la Circolare Sinistra.
Detto senza acredine, senza cattiveria, con tanto dispiacere, solo per ricordare ai tifosi di Filottrano, apprezzati in altre occasioni, che se avessero gioito del successo senza cantare di “odio” e ancor meno fischiare chi giocava in maglia myCicero (avete sentito uno solo dei Balusch tifare contro la Lardini?) avrebbero fatto come le ragazze di Pistola: vinto, meritatamente.

P.S.: anni fa anche i tifosi di Jesi e Montegranaro – siamo passati al basket – arrivavano all'Adriatic Arena cantando “La regina delle Marche siamo noi”. Una è sparita dalla grande pallacanestro, l'altra si barcamena nella serie inferiore, Pesaro, pure tra tante difficoltà, gioca ancora in serie A. A buon intenditor...

venerdì 18 dicembre 2015

PESARO KO, IL RAMMARICO DI MATTEO BERTINI


"Bloccate nelle rotazioni in cui solitamente attacca Rita Liliom, ma non diamo la colpa a Bordignon e Arciprete. Ci sono anche i meriti di Filottrano”

@LucianoMurgia
Matteo Bertini (Foto Eleonora Ioele)
E’ la storia della stagione: la myCicero Volley Pesaro gioca anche bene, ma non riesce a concretizzare. Potevano essere tre punti, invece ne è rimasto 1. Stasera, più che mai, il bicchiere non è mezzo vuoto, è completamente vuoto.
“Ci siamo bloccate nelle rotazioni in cui solitamente c’è Rita Liliom che attacca. Questo particolare la dice lunga, anche se non abbiamo perso solo per questo, perché sarebbe dare una colpa che non esiste a Martina Bordignon e Alessia Arciprete. Però quando giochiamo senza Rita, le nostre caratteristiche sono queste: difendiamo, muriamo, facciamo anche una bella pallavolo. Francesca Babbi è stata molto brava. Elisa Mezzasoma si è presa grandi responsabilità, anche perché loro hanno marcato bene Federica Mastrodicasa e abbiamo dovuto cercare soluzioni alternative. Più di così non potevamo fare, sinceramente...”.
Ne è proprio sicuro? Nessun rammarico?
“Un po’ di rammarico c’è. Alla fine del quarto abbiamo preso un break importante, ma loro hanno dimostrato di essere una grande squadra con due-tre individualità di spicco che hanno fatto la differenza...”.
Troppi errori nel momento in cui era obbligatorio evitarli. Battute sbagliate, disattenzioni difensive e in ricezione...
“Abbiamo commesso errori nei punti importanti, mi dispiace, però consentitemi di affermare che esco bene da questa sconfitta perché ho visto una squadra che è in salute, che cresce e non molla mai: è un aspetto che mi è piaciuto tantissimo”.
Ancora una volta brave nel tie-break, quando avete attaccato per pareggiare, però quello 0 a 8 nel quarto set, quando siete passate dal 19-14 al 19-22... Ci scusi, ma la lingua batte dove il dente duole.
“Forse dovevo fare il cambio proposto al tie-break, con Joelle M’Bra e Alessia Arciprete, ma confidavo in Elisa Mezzasoma, che aveva davanti la palleggiatrice Agrifoglio, ma ha preso una murata su un muro a 1. Aveva tirato il colpo giusto, ma è stata brava Agrifoglio. Sì, resta il rammarico per quel break, ma dobbiamo riconoscere i loro meriti. A un certo punto Filottrano ha iniziato a difendere tutto e noi abbiamo faticato in attacco anche perché avevamo un assetto che è più difensivo che offensivo, e queste cose si pagano...”.
Lei aveva detto che avrebbe deciso l’attacco. La difesa gli ha dato una mano, consentendogli di giocare molti più palloni della Lardini, ma non è stata ripagata.
“Abbiamo sbagliato tante alzate di contrattacco e alla lunga siamo state penalizzate. Peccato”.

IL VOLLEY PESARO SPRECA E PERDE IL DERBY




Avanti 2 set a 1 e 19-14 la myCicero subisce un terrificante 0 a 8, poi cede al tie-break a una Lardini che ha due centrali scatenate

Il Volley Pesaro sceso in campo nel derby perso con la Lardini Filottrano (Foto Eleonora Ioele)
@LucianoMurgia

MYCICERO PESARO – LARDINI FILOTTRANO 2-3

PESARO: Mastrodicasa 6 (5/16; battute sbagliate 1; muri) 1, Bordignon 7 (7/38; bs 1. Ricezioni 27, positiva 70%, perfetta 19%), Zannini (L: ricezioni 28, errori 3, positiva 64%, perfetta 43%), Sestini 7 (4/19; bs 2; muri 3), Di Iulio 4 (3/8; battute vincenti 1, bs 23), M'Bra 1 (1/1), Gennari ne, Arciprete 1 (0/8; bs 1; muri 1. Ricezioni 4, positiva 50%, perfetta 50%), Liliom ne, Mezzasoma 21(19/65; bv 2, bs 1), Di Marino, Babbi 21 (19/43; bs 1; muri 2. Ricezioni 28, positiva 89%, perfetta 36%). All. Bertini.
FILOTTRANO: Barzetti ne, Stincone ne, Agrifoglio 2 (0/1; bs 1; muri 2), Feliziani (L: ricezioni 33, positiva 76%, perfetta 52%), Kiosi 17 (14/49; bs 3; muri 3), Giuliodori 15 (8/16; bv 3, bs 3; muri 4), Villani 6 (4/20; bs 3; muri 2), Pirro ne, Rita ne, Cogliandro 16 (15/28; bs 1; muri 1), Moneta 9 (8/34; bs 3; muri 1), Coppi 5 (4/9; muri 1). All. Pistola.

ARBITRI: Marotta di Firenze e Lolli di Bologna.

PARZIALI: 25-16; 16-25; 26-24; 23-25; 12-15 in 117 minuti.

STATISTICHE DI SQUADRA:
PESARO:
Battute 102, errori 13, punti 3. Ricezioni 91, errori 3, positiva 74%, perfetta 34%. Attacchi 198, errori 16, muri subiti 14, punti 58, 29%. Muri fatti 7. Errori avversarie 34.
FILOTTRANO:
Battute 105, errori 14, punti 3. Ricezioni 89, errori 3, positiva 69%, perfetta 35%. Attacchi 157, errori 14, muri subiti 7, punti 53, 34%. Muri fatti 14. Errori avversarie 35.
NOTE: spettatori circa 600, con numerosa e calorosa rappresentanza di Filottrano.


PESARO - Il derby è della Lardini, che sfrutta la grande occasione servitale su un vassoio d'argento, di più, di platino, da una myCicero che sembrava avere la partita quasi in pugno: avanti 2 set a 1 e 19-14, le ragazze di Bertini – senza l’infortunata Liliom, in panchina per fare numero e incoraggiare le compagne - si bloccavano, come già in altre occasioni, e concedevano un clamoroso recupero alle vicine di casa, che pure provavano a restituire il favore, ma poi guadagnavano la parità e s'esaltavano nel prolungamento, dove Pesaro subiva un altro brutto break. Eppure le lille erano brave a reagire mostrando ancora una volta carattere, valori morali, ma poi dovevano arrendersi a due centrali scatenate. La coppia Giuliodori-Cogliandro ha realizzato 31 punti. E’ vero che è una delle più prolifiche del campionato, ma il record di punti era di 31, contro l’Omia Cisterna. Con tutto il rispetto...
E’ la seconda sconfitta casalinga del Volley Pesaro e pesa tanto, tantissimo, come un macigno. Vincere il derby avrebbe fatto compiere un salto di qualità, lanciando la volata di Babbi (nettamente la migliore della sua squadra) e compagne verso la partecipazione ai quarti di finale di Coppa Italia, che vedranno le prime 8 dopo il girone d’andata affrontarsi il 27 gennaio in una gara unica.
A fine gara, Matteo Bertini ha citato l’assenza di Rita Liliom per spiegare cosa è successo nella rotazione che ha mandato in tilt le sue ragazze. Noi non la citiamo più, perché non vogliamo fare torto a Martina Bordignon, partita in sestetto, e ad Alessia Arciprete, subentrata alla lombarda. In uno sport di squadra si vince e si perde insieme, anche se abbiamo visto qualche faccia smarrita. Avremo occasione di parlarne in seguito, non oggi.
Filottrano ha giocato ancora una volta in altalena, ma ha avito il merito di colpire al momento giusto, lavorando in difesa per arginare un attacco che aveva iniziato benissimo (leggete le statistiche del primo set), m poi è calato, anzi è crollato a medie sotto il 30 per cento. Se non attacchi bene, servono punti da altri fondamentali, a iniziare dal muro. Bene la correlazione muro-difesa che ha affidato all’attacco 41 possessi in più, ma sono mancati – ed è una costante, preventivata dallo stesso allenatore - i muri punto, chiusi con un netto 14 a 7 per le ospiti.
Ora non c’è neppure il tempo di leccarsi le ferite che si torna in campo (martedì sera), a Forlì, nella tana dell’imbattuta capolista. Al seguito un pullman organizzato dai Balusch, con partenza alle ore 18,30, costo 15 euro. Info e prenotazioni al numero 3314686470.

PRIMO SET: nel segno di Francesca Babbi, subito a segno con i pallonetti (3 al time-out tecnico, sul 12-8, quando il capitano è già a quota 5). Pesaro se ne va (6-3) cercando di mettere in difficoltà la ricezione Lardini, puntando Moneta. Filottrano torna a un punto (7-6 prima, 8-7 poi) approfittando di due servizi errati delle pesaresi, ma anche con un primo tempo prepotente di Cogliandro. Poi solo myCicero, che gioca una grande pallavolo con Di Iulio che libera le bande, lasciate spesso contro il muro a 1. Arriva il primo muro (Sestini) e il tabellone indica 17-11. Pistola è obbligato a fermare il gioco ben due volte, ma il mani fuori di Mezzasoma e Babbi è inarrestabile e il vantaggio sale fino al 24-15. Un errore pesarese annulla la prima palla set, ma la seconda è un'invenzione di Isabella Di Iulio, che chiude di seconda intenzione: 25-16 in 21 minuti. 7 Babbi, 4 Mezzasoma, 3 Sestini, 2 Mastrodicasa e Bordignon, 1 Di Iulio. Moneta 4, Kiosi 3, Cogliandro 2. Pesaro 18/37 con un super 49% offensivo; Filottrano 9/30 e 30%. Bertini puntava sul suo attacco, la risposta è finora eccellente.

SECONDO SET: pronti, via, ed è subito fuga Lardini, che obbliga Bertini a chiedere il primo time-out discrezionale della serata (3-7). La sosta non sortisce effetti, perché arrivano due battute sbagliate e il tabellone racconta 5-11. Un margine che rimane tale al pit-stop tecnico (6-12), ma aumenta subito dopo: 7-14. Cogliandro è scatenata e respinge la timida reazione delle lille (9-14). Il film che è in proiezione è tutto il contrario di quello visto nel parziale precedente (9-17). Filottrano attacca e mura con continuità. Ma un muro di Mastrodicasa dà coraggio al Volley Pesaro, che accorcia con una fast della centrale abruzzese (12-17), obbligando Andrea Pistola a fermare il gioco. Peccato che l'attacco successi di Bordignon non trovi le mani del muro. In un attimo, Filottrano ricostruisce un buon vantaggio (12-19) ed è Bertini a chiedere una sospensione discrezionale. La Lardini, però, ha visto la luce del pareggio e non si concede distrazioni, al contrario della myCicero, che chiude con Eleni Kiosi e pareggia il conto, anche nel punteggio: 16-25 in 22 minuti. Babbi 4, Mezzasoma 3, Mastrodicasa 2, Bordignon 1. Cogliandro 5, Giuliodori e Kiosi 4, Villani 3, Moneta 2. Lardini padrona al centro. La percentuale offensiva pesarese è crollata al 24%, quella di Filottrano è salita al 45%. E i muri sono 1 a 4.

TERZO SET: ospiti avanti (2-3) e con l'omaggio del primo arbitro, che sarà anche Marotta, ma non ama la squadra del marottese Bertini, fischiando una incredibile infrazione a Mastrodicasa che aveva murato Cogliandro, e mostrando il cartellino giallo al l'allenatore pesarese. Così, dal 3 pari si passa addirittura al 2-5. La decisione scatena la rabbia - agonistica – delle lille, che ribaltano il punteggio, con Mezzasoma al servizio, portandosi sul 7-5. Un regalo interrompe il momento negativo delle doriche. Arriva anche un'invasione ed è 8-7 per Pesaro. Sbaglia anche Moneta, e fa respirare la myCicero che va sul più 3. Ancora un'invasione pesarese, la Lardini ringrazia e subito dopo il cambio di Arciprete per Bordignon guadagna il pareggio a 10. Due punti consecutivi di Mezzasoma restituiscono 2 punti di vantaggio al time-out tecnico: 12-10. Di Iulio sbaglia la battuta e i tifosi ospiti cantano “Vi vogliamo così”. Peccato che Filottrano conceda subito il bis. Mezzasoma è scatenata, Babbi le dà il cambio da posto 4, la Lardini si ferma. Pistola chiede time-out, ma arriva subito un gran muro di Babbi: 12-17. Sotto di 5, Agrifoglio s'affida alle certezze dal centro. E ringrazia due errori consecutivi delle ragazze di Bertini, che sprecano tre lunghezze e obbligano l'allenatore a un time-out urgente: 18-16. Il vento è cambiato: 18-17. Marotta fa arrabbiare anche le ospiti, con un'invasione contestata. Pesaro non riesce a mettere palla a terra, ma Villani le regala un punto (20-18) con un'infrazione in palleggio. Arciprete mette a terra un gran muro (21-18). Mastrodicasa manda la battuta in rete, Arciprete fa altrettanto con l'attacco successivo. Kiosi è strepitosa dalla seconda linea ed è parità a 21. Arriva il secondo 0-4 perché la battuta di Moneta mette in difficoltà la ricezione e Giuliodori ringrazia. Arriva anche un gran muro su Bordignon, tornata per Arciprete, ma Moneta spreca al servizio e subito dopo subisce la battuta di Di Iulio. Parità a 23. Ma la prima palla set è per Pesaro, su errore di Giuliodori. Si procede a errori, Zannini lascia che la palla cada, ma è in campo. Mezzasoma – strepitosa - per il nuovo vantaggio, il murone di Sestini blocca a terra la pericolosissima Kiosi: 26-24 in 29 minuti. Mezzasoma 9, Babbi 4, Sestini 2, Di Iulio e Arciprete 1. Kiosi 6, Giuliodori 3, Villani e Cogliandro 2. Attacchi ai minimi termini (23% Pesaro, 28% Filottrano), la chiave del successo nel set i 2 ace a 0 e i 3 muri a 2, soprattutto il muro-difesa che ha consentito a Pesaro di attaccare 13 palloni in più (53 a 40).

QUARTO SET: caricata dal parziale vinto, Pesaro vola sul 9-4. Filottrano rientra a meno 1, approfittando dei soliti momenti di buio delle lille che al time-out tecnico sono avanti di 12-10. Una magia di Mezzasoma spinge Pesaro al 15-12, ma subito dopo il muro Lardini ferma l'ottima umbra. Villani è bravissima a murare la fast di Sestini. Una freeball rischia di provocare sconquassi nel campo pesarese, ma è fuori di centimetri, se non di millimetri, per lo scoramento – legittimo – di Pistola e delle sue ragazze. Kiosi attacca lungo, Bordignon colpisce un gran mani fuori. Time-out. Filottrano sbaglia ancora: 19-14. Pesaro non sfrutta l'occasione e due suoi errori (ricezione e attacco) riaprono set e partita: 19-17. Mezzasoma sembra stanca ed è murata da... Agrifoglio. Prosegue il turno in battuta di Giuliodori ed arriva un clamoroso sorpasso: 19-20. Time-out Pesaro. Come non fosse accaduto. Ancora una ricezione approssimativa ed è 19-21. Arriva anche lo 0 a 8. Torna Arciprete per Bordignon. A fermare Giuliodori è... Giuliodori, che manda in rete la battuta: 20-22. Babbi centra un super mani fuori, serve Arciprete. Kiosi – incredibile – spedisce fuori una pipe senza opposizione del muro. Parità a 22. Arciprete fallisce la battuta. Babbi ancora per il mani fuori vincente. Cogliandro, gran primo tempo per la palla set, che Moneta sfrutta subito dopo che la difesa ha contenuto Mezzasoma: 23-25 in 27 minuti. Decidono i 4 muri a zero per la Lardini, che ha 7 punti da una super Giuliodori. Bene anche la presenza dell'ex gabiccese Coppi (2) al posto di Villani. Mezzasoma 4, Babbi e Bordignon 3,

QUINTO SET: avanti Filottrano, di un punto, fino all'errore ospite, imitato dalle pesaresi: 5 pari. Gli arbitri fermano il gioco dopo uno scontro tra Feliziani e Agrifoglio. Si ripete il servizio di Moneta, Sestini mette a terra un gran muro: 6-5. Nuova parità perché è murata Bordignon. Arriva il sorpasso esterno, ace: 6-7. Un pallonetto ospite scava un mini break: 6-8. Si cambia campo e Mezzasoma non trova la mani del muro: 6-9. Time-out Pesaro. Entra M'Bra per Bordignon. Ancora un errore pesarese, altro time-out di Bertini. Il break è di 0 a 5. Subito a segno M'Bra: 7-10. Fermata Mezzasoma: 7-11. Babbi mura Kiosi: 8-11. Di Marino al servizio (al posto di Sestini), ma Pistola obbliga la centrale ascolana a pensare fermando il gioco con un discrezionale. Kiosi non passa la rete: 9-11. Coppi attacca fuori: 10-11. Cogliandro, grandissimo primo tempo, esce dalla rotazione: 10-12. Mastrodicasa accorcia: 11-12. Ancora alzata per Cogliandro, un'assicurazione: 11-13. Babbi da posto 4 per il meno 1: 12-13. Pesaro attacca per la parità, negata da un muro su Bordignon: 12-14. E arriva anche il muro sulla fast di Mastrodicasa, finisce 12-15 e 2-3.

Monza espugna Aversa grazie a una grande Dekany. Pesaro è ottava. Stasera le altre cinque partite dell’11^ giornata d’andata

I risultato dell’altro anticipo dell’11^ giornata:
Clendy Aversa – Saugella Monza 1-3 (25-22; 20-25; 23-25; 16-25 in minuti). Migliori realizzatrici: Aversa: Salamone, Lukovic e Astarita 14; Monza: Dekany 18, Zago e Francesca Devetag 16, Bezarevic 15, Candi 11.
La classifica:
Forlì 27
Monza 22
Soverato 21
Monza 19
Trento e Olbia 18
Chieri, PESARO e Filottrano 17
Caserta 16
Aversa 13
Settimo Torinese 10
Palmi 8
Rovigo 7
Cisterna 5
Pesaro, Filottrano, Aversa e Monza una partita in più.
Le altre partite si giocano sabato sera, alle ore 20,30:
Entu Olbia – Volley 2002 Forlì
Delta Informatica Trentino – Golem Software Palmi
Volley Soverato – Beng Rovigo
Fenera Chieri – Kioto Caserta

Lilliput Settimo Torinese – Omia Cisterna

giovedì 17 dicembre 2015

MATTEO BERTINI: “IL DERBY NON SI GIOCA, SI VINCE”



L'allenatore pesarese sulla sfida tra myCicero e Lardini Filottrano in programma venerdì sera a Campanara: “Bordignon in sestetto al posto di Liliom, Arciprete pronta a dare un contributo importante”

@LucianoMurgia
Forse non è il momento ideale per citarlo, visto che è caduto in disgrazia, però una frase di Rudi Garcia, allenatore romanista, merita di essere citata: “I derby non si giocano, si vincono”.
Matteo Bertini, allenatore della myCicero Volley Pesaro che venerdì sera ospita la Lardini Filottrano, è d'accordo con il tecnico francese della Roma.
“E' vero, verissimo, e anche se la nostra partita non può essere paragonata a Roma-Lazio è sempre un derby e tutti noi ci teniamo a fare bene: società, giocatrici, staff tecnico, sponsor e tifosi vorrebbero vincere la partita. Credo si possa dire lo stesso per Filottrano. Leggevo oggi una dichiarazione del loro libero, Feliziani, la condivido: il derby è una partita che si vince con il cuore e la determinazione. Per lei a maggiore ragione: essendo di Filottrano, sente doppiamente l'importanza del derby. Così anche per me, per tutti noi. Vogliamo vincerlo perché ci servono i punti, per la classifica e per il campanilismo regionale”.
Matteo Bertini con capitan Francesca Babbi a Rovigo (Foto Eleonora Ioele)
Un derby molto sentito, anche se tra squadre incerottate. Ci sarà in campo una Rita, ma è Elisa, la centrale della Lardini, ex Snoopy. Mancherà la vostra Rita, la Liliom, ed è un'assenza pesante. La spieghiamo con i numeri: partite giocate 10, set 36, punti realizzati 146. Con 14,6 punti a partita, la nazionale ungherese è la migliore realizzatrice del Volley Pesaro, seguita da Francesca Babbi, 13,89 punti a partita nelle 9 gare e 35 set giocati, e da Elisa Mezzasoma, media punti 12,3 punti. Sono le statistiche ufficiali della Lega Pallavolo Serie A Femminile, che non sempre corrispondono con i numeri del Volley Pesaro, sempre molto attento – a poche ore dalla conclusione – a fornirci il tabellino corretto.
Rita ha esordito con 13 punti (11/33 e 2 muri) nella prima di campionato, a Trento. E ha proseguito con 4 punti (4/15) nella sconfitta casalinga con Soverato. Quindi 9 punti (8/28 più 1 muro) a Chieri; 21 (20/40 e 1 muro) con Settimo Torinese; 6 con 6/22 a Monza; 21 con 19/29, 1 ace e 1 muro con Caserta; 22 (18/39, 1 ace e 3 muri con Aversa); 19 (18/53 e 1 muro) a Olbia; 14 (13/34 e 1 muro) con Palmi; infine 17 (13/34; 2 ace e 2 muri) a Rovigo. In totale, 134/327 per un buonissimo 40,98 per cento, con 1,2 muri e 0,40 ace a gara. Come contate di recuperare queste cifre, dividendole fra tutte le compagne, a incominciare da Martina Bordignon e Alessia Arciprete?
“Sì, proprio così. Entrambe si sono allenate bene e posso anticipare che in sestetto partirà Martina, con Alessia, che ha dimostrato già domenica scorsa a Rovigo di potere dare un contributo fondamentale anche venendo dalla panchina. Da loro mi aspetto che diano alla squadra equilibrio sia in ricezione sia in difesa, fondamentali in cui sono molto brave. Magari riusciremo a proporre un gioco più rapido per coinvolgere tutte le nostre attaccanti. Ci mancherà l'attaccante di palla alta, cercheremo di sopperire con maggiore velocità”.
Pesaro incerottata, Filottrano pure perché deve fare a meno, purtroppo, di Cavestro, fuori tutta la stagione, e non ha Villani al meglio. Voi v'aspettate di vedere in campo la schiacciatrice toscana?
“Non lo so, non ho notizie fresche da Filottrano. Mi risulta abbia fatto una terapia particolare per provare a recuperare per il derby, potrebbe anche essere della partita. Noi ci siamo preparati come se giocasse, ma siamo anche pronti ad affrontare uno schieramento senza, anche se, in verità, ci siamo allenati pensando soprattutto alle nostre cose per ritrovare le nostre sicurezze in tutti i fondamentali, a partire dall'attacco che a mio parere potrebbe fare la differenza”.

"Che bei ricordi i derby in B1, compreso lo striscione goliardico dei tifosi della Lardini: spero sia spettacolo anche in tribuna”

I tifosi della Lardini Filottrano (dalla pagina Facebook della società)

Se Villani è in dubbio, sembra certa una massiccia partecipazione dei tifosi della Lardini, sempre appassionati e calorosi. Sarebbe necessaria, finalmente, anche la presenza dei sostenitori pesaresi. Chissà che il campanile non faccia il miracolo.
“Sarebbe bello contare sul calore del nostro pubblico, ma è bello vedere anche i tifosi ospiti, come è successo con Caserta. Ricordo con piacere il derby di serie B1, giocati davanti a un grande pubblico. Fu uno spettacolo. Non solo perché li vincemmo noi. Ricordo con molta simpatia i tifosi di Filottrano. Durante la settimana dichiarammo che la Lardini era una squadra di pallettare e i loro sostenitori portarono uno striscione inequivocabile: “Spallettiamole”. Davvero carino, goliardico, lo sfottò che rende piacevole lo sport. Spero sia spettacolo anche in tribuna”.
La partita tra Pesaro e Filottrano (PalaCampanara, ore 20,30, arbitri Michele Marotta di Firenze e Fabrizio Lolli di Bologna) è uno dei due anticipi dell'11^ giornata d'andata.
L'altro vedrà di fronte Clendy Aversa e Saugella Monza.
Il resto del programma si gioca sabato:
ore 17
Fenera Chieri – Kioto Caserta
ore 20,30
Entu Olbia – Volley 2002 Forlì
Delta Informatica Trentino – Golem Software Palmi
Volley Soverato – Beng Rovigo
Lilliput Settimo Torinese – Omia Cisterna
La classifica
Forlì 27
Soverato 21
Monza 19
Trento e Olbia 18
Chieri 17
PESARO e Caserta 16
Filottrano 15
Aversa 13
Settimo Torinese 10
Palmi 8
Rovigo 7
Cisterna 5