sabato 23 aprile 2016

PLAYOFF A2, TRENTO E' LA PRIMA FINALISTA



La Delta Informatica s'aggiudica facilmente gara 2 contro un Volley Soverato ancora sotto choc per il tie-break gettato al vento in gara 1. Chi vince tra Pesaro e Monza ha il vantaggio del fattore campo nella sfida per la promozione in A1
Maria Segura supera il muro di Nardini e Fresco (dalla pagina Facebook di Trento)

@LucianoMurgia

DELTA INFORMATICA TRENTINO – VOLLEY SOVERATO 3-0

DELTA INFORMATICA TRENTINO: Guatelli 11, Michieletto, Pistolato, Bogatec ne, Demichelis, Zardo (L), Repice 11, Zuleta 5, Antonucci 13, Bortoli, Segura 17. All. Gazzotti.
VOLLEY SOVERATO: Travaglini 3, Fresco 19, Nardini 8, Cumino 3, Bertone, Donà 9, Begic 9, Vietti 1, Caforio (L), Lupidi 1, Mastrilli. All. Secchi.
ARBITRI: Piubelli e Giardini.
PARZIALI: 30-28; 25-19; 25-18 in 86 minuti.
STATISTICHE DI SQUADRA:
Trento: Battute 78, errori 4, punti 4. Ricezioni 56, errori 4, positiva 57%, perfetta 34%. Attacchi 122, errori 6, muri subiti 8, punti 46, 38%. Muri fatti 7. Errori avversarie 23. Soverato: Battute 67, errori 11, punti 3. Ricezioni 74, errori 9, positiva 69%, perfetta 42%. Attacchi 134, errori 10, muri subiti 7, punti 42, %. Muri fatti 8. Errori avversarie 12.


PESARO – La Delta Informatica Trentino, sesta classificata nella stagione regolare, è la prima finalista per la promozione in serie A1. Superata la Lardini Filottrano nei quarti, ma solo al Golden Set giocato con il vantaggio del pubblico amico per l'inversione del campo, la squadra di Gazzotti si è ripetuta in semifinale dove ha meritato la qualificazione grazie a una doppia vittoria sul Volley Soverato, che – seconda classificata dopo 26 giornate – ha sprecato quanto di buono aveva fatto in lunghi mesi con un finale di torneo a dire poco deficitario. Forse le calabresi hanno pagato la panchina corta, ma stasera sono scese in campo senza credere nelle proprie possibilità. O forse Soverato non ha smaltito la cocente delusione per la sconfitta al tie-break, finito 13-15 dopo che Fresco e compagne guidavano 13-7 e avevano una rotazione che portava Begic in prima linea contro la palleggiatrice trentina Ilaria Demichelis. Cose incomprensibili per noi.
Prima di gara 2, Edina Begic, straordinaria per gran parte della stagione, aveva provato a caricare l'ambiente con un'esortazione nella sua lingua pubblicata nella pagina Facebook: “Idemo!”, una sorta di “Let's go”, di “Forza, andiamo”,
“Idemo!”.
In verità, Soverato, la vera Soverato che aveva incantato tanti appassionati, non è pervenuta, malgrado la Delta abbia rinunciato, per l'ennesima volta, a Giada Marchioron, capitano infortunato e sfortunato.
In finale ci va Trento, ma il vantaggio del fattore campo è di chi vince l'altra semifinale tra Monza e Pesaro.

La partenza delle trentine è un urlo in faccia alle calabresi. Un'8 a 4 che impone – un punto prima – a coach Secchi di fermare il gioco. La difesa di Soverato si è fermata in albergo. Repice e compagne passano a piacimento. E Begic non si è ancora presentata sul taraflex che racconta la storia del volley maschile. Un muro di Travaglini sembra dare la scossa. Arriva anche il meno 2 (9-7). Poi, complice un'invasione delle ospiti, Trento è sopra di 4 alla pausa tecnica. Il margine sale a più 5 (13-8). Un ace di lato B di Cumino (palla sul nastro, poi a terra) dà morale alle ospiti, anche se la difesa è sempre assente. Un secondo muro inietta fiducia e dal 16-12 interno Soverato passa al 17-18 esterno. Da quel momento in poi è una lunga volata finale, con entrambe le squadre che hanno il braccino. Errori in serie al servizio, fino al 28 pari, quando Soverato sbaglia prima la battuta, poi l'attacco con Fresco che manda lungo da posto 4. Finisce 30-28 in 34 minuti. I 9 errori commessi dalle calabresi, a fronte dei 5 trentini, sono la fotografia di una squadra che ha perso fiducia, tanto che alla fine gli errori saranno 23 (a 12).
Un successo che dà morale alle ragazze di Gazzotti, che aprono bene il secondo set: 6-2. Un margine che difendono agevolmente fino al 14-9. Il 14° punto è un regalo calabrese (battuta sbagliata). Una squadra che è sotto 1 a 0 (sia a partite che nel conto set) non dovrebbe regalare punti. Invece, seguono un servizio errato, un attacco fuori e ancora una battuta al vento. Trento è 16 a 11 anche per questi omaggi. Che capitalizza difendendo bene e andando a segno ora con Repice ora con Zuleta e soprattutto con Maria Segura che è già a quota 13. Finisce 25-19 in 27 minuti. Soverato è un centimetro dal baratro. O vince tre set o saluta il campionato che l'ha visto protagonista fini all'ultima giornata della stagione regolare, dove ha conteso la promozione a Forlì fino alla penultima giornata, quando ha perso in casa con Caserta non sfruttando il regalo confezionatole dalla myCicero Pesaro che aveva fermato le romagnole.
Come non detto. Pronti, via ed è subito 5-2 interno. Soverato prova a reagire, ma quando si porta a meno 2 Lucia Fresco sbaglia l'ennesima battuta. Il 10-7 segna la svolta definitiva, perché la Delta va sul 12-7 al time-out tecnico e non molla più la presa. Le calabresi sembrano allo sbando, le trentine chiudono 25-18 in 25 minuti, archiviano la pratica in soli 3 set e adesso attendono di conoscere l'avversaria della finale che inizierà domenica 1 maggio.


I BALUSCH SORPRENDONO ANCORA: DOLCETTI ALLA MYCICERO


Gli appassionati tifosi della myCicero fanno sentire il loro affettuoso sostegno prima di gara 2. Monza, come Trento, vuole chiudere, ma Pesaro e Soverato puntano a gara 3
La sorpresa dei Balusch alle colibrì: le mignon di Guerino (foto Dado Nubile)

@LucianoMurgia
Monza e Trento per chiudere il conto. Pesaro e Soverato per pareggiarli. Trento, che ha il vantaggio di avere vinto in trasferta, ci prova in anticipo, stasera, ospitando Soverato in gara 2 della semifinale. Si gioca al PalaTrento, campo di gioco della squadra maschile impegnata nell'avvincente semifinale di serie A1 contro la Dhl Modena, perché il Sanbàpolis non è omologato per i playoff. Arbitri Piubelli e Giardini, l'appuntamento è alle ore 20,30 di oggi.
Le trentine, che anche stasera saranno prive di Giada Marchioron, capitano e opposto di talento, proveranno a ripartire dal clamoroso break messo a segno nel quinto set giocato a Crotone. Quando tutto sembrava congiurare a favore delle calabresi, che conducevano 13-7, Maria Segura, la catalana della Delta Informatica che ha chiuso con 30 punti realizzati, ha propiziato un'8-0 esterno semplicemente devastante per la squadra ionica. A poche ore da gara 2, la domanda è una sola: le calabresi avranno smaltito la delusione, anzi lo choc? Compito improbo per Luca Secchi, allenatore di Soverato, in un ambiente solitamente incandescente, dove si passa in un attimo dall'altare alla polvere.
Marco Gazzotti, allenatore delle trentine, ha cercato di cavalcare il giusto entusiasmo per il successo esterno che colloca Trento a un passo dalla finale. Non sarebbe un risultato clamoroso, vista la campagna di rafforzamento della precedente estate, ma anche la conseguenza di diversi fattori, a incominciare dall'inversione di campo con Filottrano che ha consentito alla Delta Informatica di giocarsi il Golden Set con la Lardini davanti al pubblico amico, conquistando un successo che ha lanciato le “montanare” all'exploit in riva alla Ionio.
“La vittoria ottenuta mercoledì ci pone in una situazione di lieve vantaggio, visto che ora potremo affrontare gara-2 davanti al nostro pubblico – ha dichiarato Gazzotti -. Il successo ottenuto in Calabria, però, fa già parte del passato e non dovremo commettere l’errore, imperdonabile, di sentirci con un piede in finale. Affronteremo infatti una squadra che nel corso dell’intera regular season ha compiuto un cammino brillante e che avrà grandi stimoli e motivazioni per provare a riportare la serie a Crotone”.
Chi ha tutte le intenzioni di andare a gara 3 è la myCicero Volley Pesaro, che confida nel campo amico per pareggiare le sorti della semifinale con la Saugella Monza.
Le ragazze allenate da Matteo Bertini hanno toccato con mano cosa significhi contare sul sostegno dei Balusch, innamorati della pallavolo che venerdì sera hanno sorpreso la squadra del cuore portando a fine allenamento le deliziose mignon della Pasticceria Guerrino, uno dei prodotti più amati dai fanesi. In altri sport, dopo una sconfitta, si è accolti – nella migliore delle ipotesi – con qualche insulto. La storia della pallavolo pesarese è di un altro mondo. Anni addietro, le colibrì furono coccolate con un buffet – anche allora a sorpresa - dopo un'amara sconfitta in Coppa dei Campioni, contro la Foppapedretti Bergamo nel cui staff c'era Matteo Bertini, oggi alla guida della myCicero. Un modo importante per fare sentire alle ragazze, ma anche allo staff tecnico, la vicinanza dei sostenitori. Il clima che si respira attorno alla squadra è di grande attesa, ma anche fiducia. Si vuole la terza partita.
Giustamente, anche in casa Saugella la fiducia è grande. Per la vittoria di mercoledì scorso, per la magnifica prestazione, come sottolinea Silvia Lussana, libero brianzolo:
“Andare a Pesaro con una vittoria già in tasca dà sicuramente più sicurezza. Noi, però, siamo solo concentrate sul replicare la bella prestazione vista davanti al pubblico amico mercoledì, vogliose di esprimere la nostra migliore pallavolo e focalizzate sul mantenere alta l’intensità di gioco per tutta la durata della gara. La myCicero sarà sicuramente più aggressiva rispetto a gara 1, visto che punta ad arrivare a gara 3. Chiudere la serie domenica vorrebbe dire avere più tempo, e di conseguenza un riposo maggiore, per preparare l’eventuale finale. Non sarà semplice, lo sappiamo, ma ci proveremo con tutte le nostre forze”.
L'invito di Appunti di Sport è di andare al PalaCampanara, dove l'ingresso è gratuito , per sostenere l'impegno delle splendide lille di Matteo Bertini. In ogni caso, chi vuole essere informato può scegliere tra la diretta punto a punto nel sito della Lega Pallavolo Serie A Femminile, che seguirà anche la sfida di stasera tra Trento e Soverato, e la radiocronaca sulle frequenze di Radio Incontro.

venerdì 22 aprile 2016

MASTRODICASA-DEKANY, OPPOSTE VISIONI


Il capitano della myCicero: “Vogliamo tornare a Monza, io ci credo”
L'ex colibrì: “Andiamo a Pesaro per chiudere, vogliamo la serie A1”

@LucianoMurgia
La ex e il capitano. Bernadett Dekany e Federica Mastrodicasa ci spiegano cosa è accaduto in gara 1 e cosa potrebbe accadere in gara 2.
La prima l'ha vinta – con grande merito - la Saugella, ma la myCicero confida di pareggiare i conti domenica sera, magari contando sul sostegno del pubblico amico, anche se la partita di mercoledì non si è giocata in trasferta perché i tifosi pesaresi, pure inferiori in numero, hanno almeno pareggiato il calore dei sostenitori brianzoli.
A proposito, una nota: lo speaker monzese – alzando i decibel al massimo - è stato bravissimo, prima accogliendo con un saluto affettuoso i tifosi pesaresi, poi sollecitando in continuazione l'applauso ora per l'una ora per l'altra squadra. Non si capisce perché allo speaker pesarese sia stato vietato, pochi giorni prima, di fare altrettanto. Le regole dipendono dai singoli arbitri, non dal valore delle stesse.
Questo anche per ricordare a chi assisterà a gara 2 che in gara 1 non un solo fischio è arrivato contro le colibrì. Solo applausi alle loro belle giocate. Sarà bello fare altrettanto con le brianzole, pure sostenendo con passione, dalla prima all'ultima palla, la prova di Federica Mastrodicasa e delle compagne.
Federica abbracciata dalle compagne: unite per vincere gara 2 (Foto Eleonora Ioele)
Dunque, Federica, cosa è accaduto a Monza? Eravate in grande fiducia, presentandovi con 13 vittorie consecutive e vi siete imposte nel primo set con un grandioso recupero. Poi il crollo sotto i colpi di Zago e compagne. Solo merito loro, oppure...
“Sicuramente, noi non abbiamo giocato la nostra migliore pallavolo. Non dico sia la prestazione più brutta della stagione, ma gli errori sono stati tanti, troppi. Non so perché, ma eravamo quasi impaurite. Ho una certezza: peggio di così non possiamo fare. Possiamo solo migliorare rispetto a gara 1. E' vero, però, che se loro giocano sempre così è difficile per chiunque venirne a capo. Hanno grandissimi nomi, ma soprattutto hanno collezionato giocate mostruose. Battute incredibili, nessuna sofferenza in ricezione, dove pure eravamo convinte avessero qualche problema; infine, attacchi micidiali. Detto questo, sono convinta che torneremo a Monza a giocarci tutto in gara 3. Io voglio tornarci, io ci credo...”. Che poi è il messaggio condiviso sui social dalle compagne.
Se ci crede Pesaro, logico che, partendo dal vantaggio guadagnato in casa, ci creda la Saugella. Lo conferma Bernadett Dekany, ex di turno con Elisa Cardani e, se volete, anche Ludovica Montesi, la fanese che ha giocato da ragazzina nelle giovanili pesaresi.
Il bellissimo sorriso dell'ex nella splendida foto di Roberto Peli (pagina Facebook  di Bernadett)
Complimenti, avete disputato una signora partita. E non era ipotizzabile dopo avervi visto perdere il primo set che conducevate 10 a 3.
“Eravamo partite concentrate, poi è subentrata la tensione. Eravamo troppo tese, magari nervose, e dopo il loro recupero abbiamo perso la concentrazione. Perso, purtroppo, il primo set, abbiamo avuto una grande reazione, ritrovando la massima concentrazione e soprattutto un grande equilibrio. Ciò ha aiutato a superare le difficoltà. Se avete visto, è stata una vittoria di squadra, del lavoro fatto insieme. Siamo state umili, unite, ed è arrivata una bella partita. Sono contenta di questa vittoria”.
Il vostro servizio è stato fantastico.
“Abbiamo sbagliato qualche battuta anche noi. Loro decisamente di più”.
Uno sguardo a gara 2?
“Noi andremo a Pesaro per chiudere il conto perché vogliamo a tutti i costi la serie A1, ma sicuramente sarà molto più difficile di gara 1, perché loro giocano molto bene in casa”.


giovedì 21 aprile 2016

FORZA RAGAZZE, DOVETE CREDERCI



La storia della stagione dimostra che la myCicero può giocarsela e Matteo Bertini non ha dubbi: “Servirà una partita perfetta, ma vogliamo tornare a Monza”
Matteo Bertini e la co-presidente Barbara Rossi (Foto Eleonora Ioele)

@LucianoMurgia
Perché non crederci, se la stagione ha dimostrato che si può giocare alla pari con le migliori? E' il titolo del film che Matteo Bertini e le sue lille vogliono proiettare sugli schermi del PalaCampanara alle ore 18 di domenica, quando myCicero Volley Pesaro e Saugella Monza daranno vita alla seconda partita della semifinale dei playoff per la promozione in serie A1. La prima è già in archivio, con il meritato successo delle brianzole, che hanno dimostrato di essere più brave. E' accaduto mercoledì sera, non è detto si ripeta domenica.
“Tanto merito loro, perché hanno saputo sfruttare le occasioni che abbiamo concesso – commenta l'allenatore pesarese -. Hanno saputo mettere tanta pressione in battuta, il loro servizio ha funzionato veramente molto bene. Noi siamo andate in difficoltà nel cambio palla, così abbiamo provato a rischiare con i colpi d'attacco, esponendoci all'errore. Potevamo fare meglio anche nel muro-difesa, soprattutto sulle palle alte, dove siamo state deficitarie perché, quando abbiamo toccato i loro attacchi, non siamo state precise in difesa. E' una delle chiavi che ha consentito a Monza di uscire fuori da un primo set chiuso bene dalle mie ragazze...”.
Dopo una rimonta strepitosa, propiziata da...
“Avere fatto le cose giuste quando la partita era punto a punto, giocando con precisione e ordine, scegliendo bene i colpi d'attacco. Contro una squadra molto forte fisicamente qual è la Saugella, è difficile trovare le soluzioni giuste...”.
Alla fine, il bicchiere era vuoto per almeno tre quarti, ma proviamo ad analizzare anche la parte piena.
“Ci sono tante cose da migliorare, ma non mancano le voci positive, perché a parte il secondo set – che ha fatto registrare un divario netto a loro favore – abbiamo giocato spesso punto a punto. Un dato di fatto che ci fa capire che il nostro livello non è lontano dal loro e possiamo cercare di giocarcela alla pari”.
Abbiamo avuto l'impressione che, in una serata che ha fatto registrare le difficoltà di Elisa Mezzasoma, contenuta molto bene dalla difesa monzese, si dovesse sfruttare di più il gioco dal centro, anche se è vero che la vostra stagione è contrassegnata dal lavoro sporco delle centrali Mastrodicasa e Sestini, e dai tanti attacchi laterali. O quella che a noi è sembrata una carenza è dipesa dalle loro battute che impedivano la consueta qualità del vostro gioco?
“Potevamo fare qualcosa di più, è vero, ma la ricezione non ci ha aiutato, costringendo il nostro attacco a essere scontato. Di sicuro possiamo fare di più e meglio nella distribuzione. Soprattutto, in gara 2, sarà necessario mettere loro più pressione in battuta...”.
Un fondamentale in cui i numeri sono davvero impietosi: Monza ha servito con straordinaria efficacia, ottenendo 9 ace a fronte di 12 errori, mentre Pesaro ha battuto male: 14 errori, 1 solo punto.

“Correggeremo gli errori e ci presenteremo a gara 2 con tanta voglia di ritornare a Monza per giocarci tutto in gara 3. Sarebbe il giusto premio per tutto quello che abbiamo fatto nel corso della stagione, con una premessa fondamentale: contro squadre come Monza non puoi concederti alcuna distrazione, né prima di toccare la palla, né quando si tocca, né dopo. Insomma, per tornare a giocare in un palasport davvero bello servirà una partita perfetta”. La storia della stagione dimostra che le colibrì sono in grado di farla. Poi, se le ragazze di Delmati saranno ancora una volta superiori ci si alzerà in piedi per applaudirle e riconoscere i loro meriti. Prima, però, bisognerà assecondare la voglia di rivincita che animerà la squadra di Matteo Bertini, che – ne siamo certi – darà l'anima per ritornare in Brianza.
Per sostenere il compito impegnativo delle colibrì, il Volley Pesaro ha deciso che domenica l'entrata sarà gratuita. Sono invitati gli appassionati di tutta la regione.

mercoledì 20 aprile 2016

LA MYCICERO RESTA SENZA 14ESIMA



Le colibrì entusiasmano vincendo il primo set con un clamoroso recupero, ma poi pagano i troppi errori (31) e cedono a una Saugella che stasera è stata più forte

@LucianoMurgia

SAUGELLA MONZA - MYCICERO PESARO 3 - 1

MONZA: Rimoldi ne, Dall'Igna 1 (1/2), Cardani (ricezioni 4, positiva 50%, perfetta 25%, Devetag 5 (4/11; muri 1), Candi 7 (1/6; battute vincenti 2, battute sbagliate 2; muri 4), Lussana (L: ricezioni 10, positiva 80%, perfetta 40%), Dekany 16 (16/39; bs 4), Visintini ne, Mazzaro, Zago 23 (18/40; bv 2, bs 4; muri 3), De Stefani ne, Montesi ne, Bezarevic 14 (7/28; bv 5, bs 2; muri 2). All. Delmati.

PESARO: Mastrodicasa 12 (6/17; bs 1; muri 6), Bordignon 2 (2/6; bs 2. Ricezioni 5, positiva 60%, perfetta 40%), Zannini (ricezioni 10, positiva 80%, perfetta 50%), Sestini 4 (2/12; bs 1; muri 2), Ghilardi (L: ricezioni 27, errori 3, positiva 74%, perfetta 37%), Di Iulio 2 (bv 2), M'Bra 2 (2/8; bs 2), Gennari, Arciprete 12 (12/38; bs 3. Ricezioni 23, errori 4, positiva 43%, perfetta 13%), Mezzasoma 4 (3/27; bs 1; muri 1), Liliom 11 (10/26; bv 1, bs 1. Ricezioni 17, errori 2, positiva 59%, perfetta 12%), Di Marino (bs 1)

ARBITRI: Christian Palumbo di Cosenza e Roberto Pozzi di Alessandria.

PARZIALI: 22-25; 25-10; 25-17; 25-18 in 102 minuti.

NOTE: spettatori circa 500. Presenti una cinquantina di tifosi della myCicero, in particolare una trentina di Balusch, che hanno avuto il sostegno di tanti tifosi arrivati da Ornavasso, ex squadra di Alessia Ghilardi. In tribuna anche Giorgio Fanesi e signora, sponsor della squadra pesarese, ma anche Massimo Dagioni, vice allenatore di Pesaro quando sull panchina c'era Paolo Tofoli.
La myCicero Volley Pesaro e i suoi tifosi a Monza

STATISTICHE DI SQUADRA:

MONZA:
Battute 96, errori 12, punti 9. Ricezioni 56, errori 1, positiva 68%, perfetta 30%. Attacchi 126, errori 7, muri subiti 10, punti 47, 37%. Muri fatti 10. Errori avversarie 31.
PESARO:
Battute 70, errori 14, punti 1. Ricezioni 84, errori 9, positiva 63%, perfetta 29%. Attacchi 136, errori 9, muri subiti 10, punti 38, 28%. Muri fatti 10. Errori avversarie 21.
Un attacco di Mastrodicasa contrastato da Candi

MONZA – Mettiamola così, tra scherzo e ironia. La myCicero si ferma alla tredicesima. Un risultato che magari scatenerà un tweet di Matteo Renzi e l'applauso di Marchionne, vero padrone della Fiat. Non sia mai detto che pretendano la 14esima, che s'accontentino di quanto preso. Insomma, una sconfitta da Jobs Act.
Che però concede la possibilità di rimediare, al contrario di certe leggi che entusiasmano “Lor Signori”.
In verità, anche la myCicero aveva entusiasmato, recuperando un primo set che sembrava clamorosamente perso. Solo che il seguito è stato un monologo di Monza, interrotto talvolta, ma senza evidenziare il gioco che ha esaltato, finora, la stagione pesarese. Che non sarebbe meno esaltante se si uscisse in semifinale al cospetto di una squadra che ha confermato tutte le peculiarità anticipate da Matteo Bertini. Battuta, muro, attacco, difesa e gestione degli errori. Che pure non sono mancati, ma in misura nettamente inferiore a quelli commessi dalle pesaresi.
31 errori punto sono un set e qualcosa di più regalato alle avversarie, già di per sé forti. In particolare, sono pesati tantissimo i 10 del terzo set, contro i 5 delle brianzole. Mai, in uno solo dei 4 set, Pesaro ha commesso meno errori di Monza. Logico torni a casa accompagnata da tanti interrogativi, ma – per quello che può contare, visto che è l'opinione di chi scrive – con la consapevolezza che si può rimediare. Meglio la sconfitta di stasera, che può essere pareggiata domenica, che nell'eventuale gara 3.
Matteo Bertini, in un'analisi lucida quanto spietata che pubblicheremo domani, ha riconosciuto i grandi meriti delle avversarie, ma anche la convinzione che la sua squadra può fare meglio.
Intanto vi proponiamo una breve sintesi delle sue dichiarazioni...
“C’è un po’ di rammarico solo per il secondo set dove non abbiamo lottato come dovevamo e sappiamo – così Bertini al termine del match – Brave loro, però ad alzare l’asticella soprattutto con il fondamentale della battuta: hanno giocato bene e hanno meritato la vittoria. Dal canto nostro, finchè ha retto l’asse muro-difesa siamo rimaste in partita. Ora che succederà? In gara 2 dovremo essere più incisive soprattutto in attacco e dovremo rasentare la perfezione per tornare a Monza: da questo punto di vista siamo molto determinate!”
Se non è arrivata la 14esima vittoria, restano le precedenti 13 a ribadire che sì, è difficile, ma non impossibile. Basta crederci e tornare a Monza con l'animo leggero, per infondere angoscia in una squadra che non nasconde – giustamente – l'obiettivo, la serie A1.

PRIMO SET: l'inizio brianzolo è bruciante, la chiusura di Pesaro è da spettacolo pirotecnico. Dekany al servizio mette in difficoltà la ricezione pesarese e l'attacco è preda di due muri consecutivi: 3-0. L'ex pesarese regala il primo punto alla myCicero servendo lungo. Sbaglia anche Zago, in battuta, ma la Saugella si porta sull'8-3 con l'ace di Milica Bezarevic. Bertini ferma il gioco, ma una prima intenzione di Devetag e un'ulteriore ace della serba fissano il risultato sul 10-3. Pesaro trova ossigeno in un servizio fuori, poi si mette al lavoro con Mezzasoma de Liliom (ace). Da lì parte un parziale semplicemente fantastico, ancor più pensando a come s'era messo il set: un 22 a 12 che travolge la squadra di Delmati, obbligato a fermare il gioco quando la myCicero s'avvicina (13-11). Arriva anche il meno 1, vanificato da un'invasione. La parità è questione di attimi. Arriva a 16, con una diagonale di Liliom. L'ungherese è scatenata e subito dopo firma il sorpasso. E allunga sul 16-17. Ma Pesaro è caldissima e fugge sul 18-20, obbligando Delmati a spendere il secondo time-out. Che non porta frutti, perché le colibrì – parallela di Mezzasoma – vanno sul 18-21. Monza s'affida soprattutto, o solo, alla pipe di Zago, che portano al meno 1 (20-21). La mani di Sestini bloccano la rimonta con un muro di platino. Bezarevic accorcia (21-22), ma Dekany fallisce una battuta, un muro fuori di Arciprete e una schiacciate prepotente di Liliom chiudono il set: 22-25 in 27 minuti. Liliom 6, Arciprete 5, Sestini 3, Mezzasoma 2, Mastrodicasa 1. Per le brianzole, Zago 7, Bezarevic 4, 3 per Candi e Dekany, 1 per Devetag. 4 muri a testa, 2 ace a 1 per Monza, ma se la ricezione è in equilibrio (68% e 32% myCicero, 71% e 33% Saugella) l'attacco pesarese è superiore: 13/33 e 39%, contro 12/37 e 32%.

SECONDO SET: ci sarebbe da aspettarsi una partenza lanciata delle ragazze di Bertini, e magari qualche granello di sabbia nei meccanismi brianzoli, ma accede il contrario e il 25-10 in 21 minuti è impietoso. Monza parte benissimo e come nel set precedente è subito 8-3. Solo che questa volta non c'è reazione. La Saugella difende tutto e mette a terra...di più. Bertini ferma il gioco, cambia giocatrici, utilizzando quasi tutta la panchina, mentre nel primo set aveva dato spazio solo a Zannini per il giro dietro al posto di Liliom e a Gennari per alzare il muro. L'attacco è preda della difesa lombarda, tanto che chiude con il 16% (5/31). Con 1 muro. La Saugella, appoggiandosi a una battuta efficace, va a segno come e quando vuole, concretizzando un 48% (12/25) che racconta l'evidente superiorità di Dekany 5 (su 9) e compagne. Per Pesaro, 2 punti a testa Mastrodicasa, Bordignon e Liliom.

TERZO SET: subito un punto pesarese, a volere esorcizzare il parziale appena concluso, ma ci vorrebbero ettolitri d'acqua... santa, perché la Saugella vola 9-3, quando entra Di Marino e subito dopo Arciprete mette a terra il quarto punto. Una ricezione difficile sulla battuta di Di Marino offre una prima intenzione che Mastrodicasa capitalizza. E' buona anche la battuta successiva, ma questa volta Pesaro non sfrutta. Dekany allunga l'elastico (11-5), un primo tempo di Mastrodicasa l'accorcia; Arciprete pure: 11-7. Si rivede il muro della myCicero: 11-8. Delmati ferma il gioco, ma non il buon momento delle lille, che ringraziano un errore avversario e poi murano per il 12-10. E' un momento importante, potrebbe essere determinante, le due squadre accusano la tensione. Sembra d'assistere a una partita maschile, con tante battute sbagliate, soprattutto dalle pesaresi, che sotto di 1 (16-15) omaggiano le brianzole. Zago ringrazia ed è 18-15. Si vede la fast di Mastrodicasa, ma Pesaro manca un paio d'occasioni ed è 20-16. Bertini chiede il time-out discrezionale. Inutilmente: vanificato un recupero da fantascienza di Ghilardi, sbagliato l'ennesimo attacco, Bertini manda in campo Bordignon (per Arciprete), ma il tabellone è impietoso: 23-17 con servizio errato da Martina. Ci si mette anche l'arbitro Palumbo, che magari è condizionato da un cartellino giallo a una brianzola, regala un ace ingiusto e mette nelle mani di Monza 7 palle set. La Saugella chiude subito: 25-17 in minuti. Ora il vantaggio è interno. Monza ancora ad alto livello offensivo: 45%. Pesaro ferma al 29%. Preoccupano i 10 errori nel set, che portano il totale a 22, contro i 16 (5 nel set) della Saugella. 6 punti Mastrodicasa (3 muri), 4 Arciprete, 2 Di Marino. 5 Dekany e Zago.

QUARTO SET: Pesaro in vantaggio (0-2) grazie anche a un cartellino rosso a Zago (?). Monza risponde con sicurezza: 6-3. Mezzasoma è sotto stretta osservazione della difesa lombarda e subisce l'ennesimo muro. La percentuale dell'opposto (2/23) è la fotografia della sofferenza dell'attacco delle colibrì, obbligate a inseguire. Zago continua a colpire da posto 6, con pipe che saltano il muro a 1. Elisa, però, ha classe e orgoglio e mette a segno il muro del sorpasso: 8-9. Subito dopo, sbagliato un servizio, Bertini richiama in panchina la perugina, proponendo Joelle M'Bra. Intanto, la Saugella è avanti 12-10 al time-out tecnico. M'Bra subito in evidenza con un attacco che obbliga la difesa a spedire la palla oltre la rete, dove è posizionata benissimo Mastrodicasa che colpisce di prima. Di Iulio pareggia con una seconda intenzione, ma un errore in attacco riporta avanti Monza. Pareggio a 14 con una doppia di Dall'Igna, ma arriva l'ennesimo servizio sbagliato. Non fa altrettanto Bezarevic, che piazza due ace: 17-14. Time-out di Bertini. Come succede spesso, Bezarevic serve lungo e lascia il turno in battuta. Uno scambio lunghissimo è chiuso da una brava Dekany, che, fermata un paio di volte, mette a terra un attacco prezioso: 18-15. Palumbo vede anche una doppia di Di Iulio e sul 19-15 Bertini deve fermare di nuovo il gioco. Non basta, perché è fuori l'ennesimo attacco. M'Bra prima (punto contestato da Delmati) e un muro di Mastrodicasa poi danno una scossa alle lille. L'allenatore monzese ferma il gioco. La solita pipe di Zago – fra le mani del muro a 2 – seguita da un pallonetto della formidabile mancina lanciano la Saugella sul 22-17, ovvero verso il 3-1, anzi l'1 a 0 nella semifinale. M'Bra fa la Penelope: prima accorcia, poi spreca dalla linea di battuta. Monza ringrazia e va sul 24-18, chiudendo subito con un gran muro: 25-18 in minuti.

Nell'altra semifinale Trento sorprende Soverato

Nell'altra semifinale si sono affrontate il Volley Soverato e la Delta Informatica Trentino. Ha vinto 2-3 (22-25; 26-24; 14-25; 25-20; 13-15 in 126 minuti). Migliori realizzatrici: Soverato: Fresco 19, Begic 16, Nardini e Donà 9; Trento: Segura 30, Guatelli 17, Repice 14, Zuleta 12 .

Partite di ritorno, sabato, ore 20,30, a Trento e domenica, ore 18, al PalaCampanara di Pesaro, con entrata gratuita per tutti.

DEKANY-LILIOM, TRA MONZA E PESARO ANCHE UNA SFIDA UNGHERESE



Bernadett, ex colibrì, manda un in bocca al lupo alla concittadina: “La myCicero è cresciuta molto, l'aspettavo in semifinale, dove sono contenta di ritrovare Rita. Saranno partite molto belle, vedremo chi vincerà”
Il muro di Rita Liliom s'oppone all'attacco di Bernadett Dekany (Foto Belli)

@LucianoMurgia
Scottata dalle due precedenti esperienze, la Saugella Monza ci prova per la terza volta consecutiva. Anche se siamo solo alla semifinale. Resta che per ben due volte l'epilogo dei playoff si concluse con l'amaro in bocca per le brianzole. La prima con il San Casciano di... Federica Mastrodicasa, quando – dopo aver vinto gara 1 in trasferta – Monza stava facendo il bis in casa, ma una battuta vincente venne trasformata dagli arbitri in un servizio sbagliato, con una decisione che cambiò la storia della finale, diventando oggetto di cult con un video pubblicato su YouTube. Gara 3 non ebbe storia: Federica e compagne vinsero 3-0, guadagnando la promozione in serie A1. L'anno scorso, due sconfitte contro Vicenza.
Le avversarie confidano nel “non c'è due senza tre”, ma in casa Saugella hanno tutte le intenzioni di sfatare il proverbio popolare. Non per caso hanno allestito una signora squadra. Magari ha accusato qualche passo a vuoto, ma è stata capace di espugnare Soverato con una dimostrazione di forza che potrebbe essere il preludio per l'auspicata – in Brianza, ovvio, non a Pesaro – finale che garantirà il secondo posto in serie A1.
Monza si presenta a gara 1 di semifinale con l'incognita di dieci giorni senza partite vere. Potrebbe essere un problema, ma anche un vantaggio, non avendo nelle gambe e nella mente l'usura di una doppia sfida vissuta in pochi giorni.
Per saperne di più, non resta che chiederlo a un'ex colibrì, a Bernadett Dekany.
Come sta la Saugella?
“Ci siamo allenate tutti i giorni, tranquillamente, e, aspettando la prima partita dei playoff, siamo serene, molto motivate ed entusiaste. Anche perché è arrivato, finalmente, questo momento che rappresenta la parte più bella della stagione”.
Bernadett, s'aspettava di trovare il Volley Pesaro in semifinale?
“Sì, visto che ultimamente è andato molto bene, aspettavo proprio il Volley Pesaro”.
La serie A2 è un campionato molto equilibrato, ma capace di regalare sorprese in ogni giornata. Immaginava possibile che una squadra – nel caso la myCicero – potesse vincere 13 partite in striscia?
“Tredici vittorie sono tante e dimostrano che Pesaro è una squadra equilibrata cresciuta partita dopo partita. Allo stesso tempo penso che in che in questo campionato possa succedere tutto... Il livello della serie A2, come diceva lei, è molto equilibrato”.
La sfida tra Monza e Pesaro sarà una festa anche per la pallavolo ungherese, ben rappresentata da lei e da Rita Liliom. Vuole mandare un messaggio alla sua connazionale, anzi concittadina, visto che siete entrambe di Budapest?
“Mi fa piacere di ritrovarci di nuovo. Sono convinta che tra noi e loro saranno belle partite. In quanto a Rita, le mando un in bocca al lupo... Poi vedremo come finirà...”.

Lo ipotizzeremo già stasera, a incominciare dalle ore 20,30.

martedì 19 aprile 2016

LA SAUGELLA MONZA VUOLE CORONARE UN SOGNO

L'allenatore Davide Delmati sulla sfida alla myCicero Pesaro: “Conterà l'atteggiamento con cui scenderemo in campo”. Nell'altra semifinale Soverato favorita su Trento
La presentazione della sfida di stasera, anzii del sogno di una stagione (dalla pagina Facebook)

@LucianoMurgia
Dopo quelle di serie A1, aperte dalla sfida tra Liu Jo Modena e Imoco Conegliano, vinta 2–3 dalle venete, che pure s'erano fatte recuperare 2 set dalla emiliane, poi crollate nel tie-break, che mercoledì sera propongono la rivincita della finale di Coppa Italia tra Foppapedretti Bergamo e Nordmeccanica Piacenza, è arrivato anche il giorno delle semifinali di serie A2.
Sempre mercoledì, alle ore 20,30, scendono in campo Saugella Monza e myCicero Volley Pesaro (arbitri Christian Palumbo di Cosenza e Roberto Pozzi di Alessandria) e Volley Soverato e Delta Informatica Trentino (arbitri Roberto Guarneri e Maurina Sessolo); gare di ritorno sabato, alle ore 20,30 a Trento e domenica, alle ore 8, a Pesaro. Eventuali gare 3 mercoledì 27 aprile, alle ore 20,30.
Da Monza, che allinea due ex pesaresi – Elisa Cardani e Bernadett Dekany -, ma anche la 18enne fanese Ludovica Montesi, arriva la dichiarazione di coach Davide Delmati: “Nei playoff, si sa, bisogna ricominciare tutto daccapo. I precedenti tra le squadre ed i risultati conseguiti in regular season contano davvero poco, a mio avviso. Quello, invece, che risulta fondamentale è l’atteggiamento con cui si scende in campo, partita dopo partita. Conterà star bene fisicamente, requisito che la squadra ha dimostrato di possedere nell’ultima uscita, ed essere molto determinati su ogni pallone. I playoff sono l’atto conclusivo, il momento più bello: un obiettivo che rincorriamo dal 24 di agosto. Non ci rimane che vivere questa esperienza al 100%, impegnandoci al massimo, con la voglia di coronare un sogno che rincorriamo dall’inizio della stagione”.
In casa Delta Informatica, che dovrebbe fare a meno ancora una volta di capitan Marchioron, non si nascondono le difficoltà che presenta la sfida alle calabresi allenate da Luca Secchi: “I risultati ottenuti quest’anno da Soverato parlano da soli – sottolinea Marco Gazzotti, coach trentino - Si tratta di una squadra fortissima, che ha tenuto testa a Forlì per tutta la stagione, che ha raggiunto la finale di Coppa Italia e che in casa si è dimostrata pressoché imbattibile. Siamo consapevoli che siano loro a partire favorite ma la grande rimonta messa a segno con Filottrano, in condizioni non certo ottimali, ci ha dato una grossa dose di fiducia. Quello che è certo è che venderemo cara la pelle e cercheremo di dire la nostra anche in questa serie”.
Ricordiamo che si gioca a Crotone perché la palestra di Soverato non è in regola con le norme sulle partite dei playoff.
Sia la partita di Monza sia quella in Calabria si possono seguire nel punto a punto proposto dalla pagina web della Lega Pallavolo Serie A Femminile, ma la sfida tra Saugella Monza e myCicero Pesaro sarà raccontata anche in diretta sulle frequenze di Radio Incontro e Radio Città.