mercoledì 28 gennaio 2015

ORVIETO BATTE CASAL DE' PAZZI E IL VOLLEY PESARO CONSERVA 12 PUNTI SULLA QUARTA

@LucianoMurgia
Incantati da una fast che Maja Poljak ha fatto partire dal... terzo piano per spingere l'Eczacibaşi Istanbul allenato da Gianni Caprara a espugnare Omsk, ma anche da un pallonetto di Kasia Skowronska, che ha agevolato la rincorsa della Rabita Baku che era sotto 1-2 con la Chemik Police di Cuccarini, ma dopo avere pareggiato i conti si è arresa alle polacche.
Un pomeriggio davanti al computer, seguendo le dirette di Laola1.tv (ma quanto è bello ascoltare che si è in visione di “Laola-ains-ti-fau”), la televisione web grandissima amica della pallavolo femminile, ignorata dalla Rai e da Sky, in attesa di seguire il recupero dell'11^ giornata di andata tra Zambelli Orvieto e Volleyrò Casal de' Pazzi.
Grazie alla sempre puntuale collaborazione di Gabriele Tortorici, scoutman del Volleyrò, siamo in grado di offrire ai nostri lettori appassionati di pallavolo le statistiche complete della partita che si è conclusa con la vittoria di Orvieto (3-0) sul Volleyrò peraltro privo di giocatrici importanti a iniziare da Melli, ferma per un'infiammazione a una spalla.
ZAMBELLI: Fastellini (0/2), Tiberi 9 (4/10; 2 bv; 3 muri), Mazzini 1 (1/3), Rossini 9 (9/33), Kotlar 12 (9/15; 2 bv; 1 muro), Bigini ne, Andreani (L: ricezioni 9, errori 1, positiva 67%, perfetta 67%), Righi ne, Volpi ne, Piastra ne, Biccheri 13 (8/23; 4 bv; 1 muro), Ubertini 9 (7/30; 1 bv; 1 muro). All. Gobbini.
VOLLEYRO': Muzi ne, Ferrara (L: ricezioni 12, errori 1, positiva 92%, perfetta 83%), Bartolini 7 (4/10; 3 muri), Spinello (0/2), Provaroni 4 (2/26; 1 bv; 1 muro), De Meo, Kantor, Arciprete 16 (11/35; 2 bv; 3 muri), Pamio 12 (9/27; 3 muri), Dalla Rosa ne, Gradini 8 (5/6; 2 bv; 1 muro). All. Giangrossi.
PARZIALI: 25-23; 25-23; 25-13 in 88 minuti.
STATISTICHE DI SQUADRA:
Zambelli Orvieto:
Battute 78, errori 9, punti 9. Ricezioni 63, errori 5, positiva 60%, perfetta 41%. Attacchi 116, errori 9, muri subiti 11, punti 38, 33%. Muri fatti 6.
Volleyrò Casal de' Pazzi:
Battute 68, errori 6, punti 5. Ricezioni 67, errori 7, positiva 63%, perfetta 37%. Attacchi 106, errori 13, muri subiti 6, punti 31, 29%. Muri fatti 11.
La classifica aggiornata:
VOLLEY PESARO 38
Perugia e Firenze 31
Orvieto 26
Bologna 25
San Giustino e Todi 20
Capannori 19
Casal de' Pazzi (*) 16
Pagliare 13
Trevi 12
Roma 9
Rieti 7
Ostia 6
Dunque, con la disputa del recupero tra Orvieto e Casal de' Pazzi, è andato in archivio il girone d'andata. Le quattordici protagoniste del girone C sono attese dalle tredici partite del ritorno, che vedrà il Volley Pesaro iniziare con i favori del pronostico grazie al 13 su 13 dell'andata e ai 7 punti di vantaggio sulle due seconde. Fosse finito oggi, Pesaro, Perugia e Firenze sarebbero ammesse ai playoff, con le ragazze di Bertini direttamente in finale, contro la prima del girone D, con  eventuale bella in casa della squadra che ha conquistato più punti nella stagione regolare. La vincente è promossa in serie A2. La perdente disputa il playoff successivo contro la vincente della sfida tra seconde e terze classificate dei due gironi. Infatti, perugine e fiorentine se la vedrebbero – con playoff incrociato, seconda contro terza, e viceversa – con le pari classificate del girone meridionale.
Le ragazze del Volley Pesaro brave in campo e fuori: qui pubblicizzano il calendario

Manca ancora tanto tempo per i playoff che inizieranno il 16 maggio e termineranno il 14 giugno.
Ora è tempo di pensare a fare bene anche nel girone di ritorno, che inizierà sabato 7 febbraio (il Volley Pesaro giocherà domenica 8, alle ore 17, con San Giustino). Così, per prepararsi alla seconda parte della stagione, approfittando di un fine settimana di riposo, coach Bertini ha impostato il lavoro in due fasi: la prima, iniziata martedì 27, si concluderà venerdì, con il piacevole intermezzo in programma alle ore 20 di giovedì 29 gennaio, quando al PalaCampanara sarà ospite l'Edil Ceccacci Moie, squadre che occupa la seconda posizione nella classifica del girone F di serie B2, staccata di sole tre lunghezze dalla capolista San Giovanni in Marignano, un vero rullo compressore, visto che ha chiuso l'andata con 13 vittorie in altrettante partite e la bellezza di 39 set vinti e 2 soli persi. Moie ha perso una sola partita, quella con le romagnole.

Dopo l'allenamento di venerdì, le ragazze saranno lasciate libere per tre giorni, per ripresentarsi in palestra martedì 3 febbraio, quando inizierà il lavoro in vista della prima partita di ritorno.

FINAL FOUR DI COPPA ITALIA A RIMINI, QUANTI RIMPIANTI, MA IL VOLLEY PESARO SI FA AMARE ANCHE IN B1

@LucianoMurgia
Siamo onesti: un po' di rimpianto non non può mancare leggendo la notizia – diffusa dalla Lega Pallavolo Serie A Femminile – che “Sarà il 105 Stadium di Rimini a ospitare le Finali di Coppa Italia di Serie A Femminile, l'attesissimo evento organizzato da Lega Pallavolo e Master Group Sport che nel weekend del 28 febbraio-1 marzo racchiuderà in un'unica location il meglio del volley rosa di vertice”.
Foto Lega Pallavolo Serie A Femminile
Vi ricorda qualcosa questo incredibile muro? (dal sito Lega Pallavolo Femminile)

La grande pallavolo torna nella capitale del turismo a cinque anni di distanza da un'altra Final Four di Coppa Italia, che riscosse uno straordinario successo di pubblico: nel 2010 più di 4.500 persone assistettero alla finale tra MC-Carnaghi Villa Cortese e Foppapedretti Bergamo.
Allora, la Robur Pesaro, che nei quarti di finale aveva eliminato la Sirio Perugia, s'arrese in semifinale alla Foppapedretti Bergamo che aveva in panchina – vice dell'urbinate Lorenzo Micelli – l'allenatore del Volley Pesaro, Matteo Bertini.
Altri tempi, ecco il rimpianto. Ma anche l'orgoglio che in ogni caso la storia di Pesaro sarà ben rappresentata dalle quattro finaliste. Non dimenticando che il Volley Pesaro fa parlare di sé anche in serie B1, se è vero che proprio oggi Volleyball.it – sito specializzato – l'ha messo al primo posto nella Hit Parade della categoria femminile, precedendo Eurospin Ford Pinerolo e Lilliput Pallavolo, entrambe nel girone A.
Tornando alle Final Four di Coppa Italia, le magnifiche quattro devono essere scelte da questo tabellone:
Igor Gorgonzola Novara - Metalleghe Sanitars Montichiari (andata 1 febbraio a Montichiari, ritorno 4 febbraio a Novara)
Imoco Volley Conegliano - Foppapedretti Bergamo (andata a Bergamo, ritorno a Conegliano)
Liu Jo Modena - Nordmeccanica Rebecchi Piacenza (andata a Piacenza, ritorno a Modena)
Pomì Casalmaggiore - Unendo Yamamay Busto Arsizio (andata a Busto Arsizio, ritorno a Casalmaggiore).
La formula sarà quella adottata nelle ultime due edizioni. Oltre alla Final Four della 37^ Coppa Italia di Serie A1, si disputerà anche la Finale della 18^ Coppa Italia di Serie A2.

Un programma ricchissimo: sabato pomeriggio le due semifinali di A1, domenica le due finali.

martedì 27 gennaio 2015

VOLLEY B1: CAMPIONATO FERMO, MA ORVIETO E CASAL DE' PAZZI GIOCANO IL RECUPERO. PESARO ATTENDE: SARA' PIU' 13 O PIU' 12?

@LucianoMurgia
Volley Pesaro - Volleyrò
Il Volleyrò nella partita disputata contro il Volley Pesaro

Due settimane di riposo, senza gare ufficiali, ma in casa Volley Pesaro si lavora, eccome, in vista della seconda parte della stagione, del girone di ritorno che per le ragazze di Bertini inizierà domenica 8 febbraio, quando al PalaCampanara sarà di scena il San Giustino Umbro di Mirka Francia, una delle Signore del Volley mondiale. La sua presenza vale da sola il prezzo del biglietto, il piacere – che poi non è proprio così, e ce ne occuperemo presto – di andare a Campanara.
Due settimane di riposo attivo, ma non per tutte, perché Zambelli Orvieto e Volleyrò Casal de' Pazzi scendono in campo (mercoledì 28 gennaio, ore 18) per recuperare la partita valida per l'11^ giornata, in programma lo scorso 10 gennaio, non disputata causa gli impegni internazionali delle stelline del Volleyrò, convocate nella Nazionale Under 18 allenata da Mencarelli, orvietano di nascita, urbinate d'adozione. Un recupero che interessa, anche se non proprio da vicino, il Volley Pesaro.
In caso di vittoria piena le ragazze della Rupe si porterebbero a 26 punti, scavalcando l'Idea Volley Bologna, ferma a 25, insediandosi al quarto posto, staccate di 5 lunghezze dalla seconda piazza occupata da Perugia in coabitazione con Firenze. E il Volley Pesaro avrebbe 12 punti di margine.
Se invece a vincere fossero la ragazzine terribile allenate da Giangrossi, al termine del girone d'andata il Volley Pesaro avrebbe 13 lunghezze di vantaggio sul quarto posto. Insomma, quattro partite e un...tie-break perso a separare la capolista dalla prima esclusa dalla seconda fase. Un'ipoteca molto importante sulla partecipazione - almeno - ai playoff.

Due settimane di riposo per ricaricare le batterie. Contro il Proger Volley Friends Roma, le ragazze sono sembrate stanche. E non l'hanno nascosto. Non l'ha nascosto neppure coach Bertini, sottolineando il duro lavoro, anche ai pesi, effettuato dalle magnifiche dodici. Che hanno ripreso gli allenamenti martedì, per proseguire il lavoro fino a venerdì, prima di tre giorni liberi. Giovedì sera, alle ore 20, gli appassionati in crisi d'astinenza da pallavolo potranno interromperla seguendo l'amichevole tra il Volley Pesaro e l'Edil Ceccacci Moie, che partecipa con profitto al campionato di serie B2, girone F.

LA MUSICA DEI CHEAP WINE RENDE LA VITA PIU' BELLA. MERCOLEDI' "BEGGAR TOWN" A RADIO CAPITAL

@LucianoMurgia
Cheap Wine
I Cheap Wine, un gruppo da ascoltare, dal vivo e in cd (Foto Federico Sponza)

Non solo sport. Anche musica. Perché la musica è il cibo dell'anima. E aiuta a rendere la vita più bella. Come lo sport.
Perché Marco Diamantini, grande musicista, è stato compagno di viaggio nel mondo dello sport pesarese durante il periodo vissuto a La Gazzetta di Pesaro.
Marco e suo fratello Michele, Alan Giannini, Alessio Raffaelli e Andrea Giaro sono i Cheap Wine.
"Qualcosa di buono dobbiamo pure avere fatto in Italia per meritarci I Cheap Wine. In un paese dove la parola "meritocrazia" riempie solo le bocche di chi vuole suggestionare i più deboli di mente che vada tutto bene e che il "sogno Italiano" è ancora possibile, io sto con le parole, la musica e la coerenza di una band che col passare del tempo continua a stupirmi, a sorprendermi ed emozionarmi”.
L'ha scritto Lele Guerra, per Backstreets. Confesso d'essermi emozionato, leggendolo, perché conosco Marco Diamantini e, se non sono in grado di lanciarmi in critiche musicali, posso affermare senza timore di smentita che è una persona stupenda e avrebbe meritato altri riconoscimenti. Le parole di Lele Guerra fanno giustizia del silenzio ignobile che i grandi circuiti nutrono per il gruppo pesarese, amatissimo all'estero.
Pensate che una radio della Louisiana, “The Little Lighthouse”, ha votato Beggar Town, “La città dei mendicanti”, al 15° posto della classifica del 2014. Il disco dei Cheap Wine è l'unico italiano in classifica.
Per fortuna, anzi per merito, non mancano gli estimatori italiani, visto che il web-magazine “Cala-Land” ha eletto Beggar Town miglior disco del 2014.
Così, la sera del 28 gennaio, nel corso di “Sentieri Notturni”, noto programma condotto da Sergio Mancinelli sulle frequenze di Radio Capital dal lunedì al giovedì, dalle ore 22 alle 24 (è scritto nel palinsesto pubblicato sul web), sarà proposto il brano composto ed eseguito dai Cheap Wine.
La sera dopo, anzi le sere (due) dopo, il gruppo pesarese sarà a Livigno, in montagna, scaldare i cuori di chi vorrà ascoltarli al Marcos Pub.
“
Due concerti consecutivi nello stesso posto: è la prima volta per i Cheap Wine. Due concerti e due "scalette" totalmente differenti: nessuna canzone sarà suonata due volte”, raccontano loro, che poi andranno a Trento (sabato 31 gennaio, Bookique), quindi a Ivrea (6 febbraio, Zac) e la sera dopo a Pavia (Spazio Musica). Venerdì 13 marzo il ritorno nelle Marche, a San Ginesio, Teatro Leopardi. “Nel cuore delle Marche, con i grandi e "storici" Gang.
 Concerto acustico: i fratelli Severini e i Cheap Wine in trio.
Prima del concerto, nel foyer del teatro, le due band si intratterranno con i giornalisti Eddy Cilìa e Massimo Del Papa per conversare pubblicamente (e senza sconti) su musica, show business, dinamiche professionali, informazione, autonomia produttiva, ruolo della rete, crowfunding, situazione dei concerti ed altro ancora.
 L'evento è inserito nel ciclo "Teatro d'Inchiesta", a cura di Massimo del Papa.  Fra i due eventi, sarà anche possibile consumare una apericena. Una serata con concerto finale in compagnia dei Gang e i Cheap Wine, sopra e fuori dal palco. 
Un evento straordinario ed unico, da non lasciarsi sfuggire: si consiglia di prenotarsi per tempo, stante il numero di posti limitato.
 Info e prenotazioni: 347.0205759 - teatro.sanginesio@libero.it
Poi... poi vi racconteremo, magari proponendo le parole di Marco Diamantini e degli altri Cheap Wine.
E' possibile acquistare il nuovo album dei Cheap Wine. “Beggar Town”, nel sito ufficiale della band, con carta di credito, tramite il sistema Paypal (il più sicuro al mondo per le transazioni online). Ordinandolo a questo link http://www.cheapwine.net/acquista.asp lo riceverete nella vostra cassetta postale nel giro di due giorni.
“Beggar Town” (distribuzione IRD) è arrivato a due anni di distanza da “Based On Lies” (2012). Con questa nuova opera i Cheap Wine festeggiano il 10° disco ufficiale e i 18 anni d'attività.
I Cheap Wine sono attivi dal 1997 e vantano la più lunga ed intensa storia di autoproduzione mai realizzata in Italia nell’ambito della musica rock. Nove album alle spalle, gratificati dai grandi consensi del pubblico e della critica specializzata, centinaia di concerti in Italia e all’estero, tante canzoni trasmesse da numerose emittenti radiofoniche in Europa e negli Stati Uniti hanno reso inossidabile la reputazione dei Cheap Wine, da molti considerati la più grande rock’n’roll band italiana. Ed è proprio la dimensione live il punto di forza dei Cheap Wine, che sul palco riescono ad esprimere appieno tutta la potenza del loro sound chitarristico, capace di sintetizzare, attraverso una lettura del tutto personale, 50 anni di musica rock. Energia allo stato puro, unita ad una padronanza tecnica straordinaria: un concerto dei Cheap Wine è sempre qualcosa di imperdibile.
Difficile, davvero difficile, non subire il fascino dei Cheap Wine. Per tanti motivi, tutti validissimi: si autoproducono in modo professionale, si danno molto da fare per promuovere al meglio la loro musica in Italia e all'estero, se ne strasbattono di non essere trendy, e, soprattutto, suonano alla grande, come ben pochi hanno fatto prima nella nostra Penisola. Sì, i Cheap Wine sono proprio un gruppo magnifico.
(Mucchio Selvaggio)
Cosa è il rock in Italia? Andate a vedere i Cheap Wine per capirlo. Una band che è rock come nessun'altra nel nostro paese. Una band impressionante per forza musicale e strumentale. Hanno un suono ormai loro che dal vivo fa venir voglia di saltare sui tavoli. Hanno un repertorio e un tiro da paura. E hanno un approccio ineccepibile, che sul palco mette la musica prima dell'ego. Questo dovrebbe essere il rock in Italia. Questi sono i Cheap Wine.
(Mescalina)
Un concerto elettrizzante, feroce, torrido, torrenziale e anche romantico. I Cheap Wine sono una grande rock’- n’roll band. (Buscadero)
Il doppio live, così come l’hanno concepito i Cheap Wine, è un monumento alla musica della band, è un'opera coraggiosa e preziosissima dove è racchiusa tutta la loro storia dal 1997 al 2010, 13 anni costellati di grande musica, di straordinaria passione e di incrollabile tenacia, una musica che è cresciuta, mutata, cambiata ma che ad ascoltarla adesso, tutta d’un fiato, non risente degli anni sulle spalle e risulta granitica, un marchio di fabbrica di una band che dimostra di aver raggiunto una grande personalità, una propria identità, una di quelle che l’ascolti e dici... azz!! i Cheap Wine.
(BackStreets)

I Cheap Wine ce l'hanno fatta e con “Stay Alive!” ci consegnano un album live che rimarrà nella storia del rock in Italia. (Buscadero) 

lunedì 26 gennaio 2015

VALENTINA TIROZZI DA' UNA MANO A URBINO, MA FIRENZE GUADAGNA UN ALTRO PUNTO SULLA ZETA SYSTEM

@LucianoMurgia
Valentina Tirozzi
Valentina Tirozzi, un'ex, ha dato 24... mani a Urbino (Foto Rubin/Lvf)

URBINO – ...Savino Del Bene Scandicci 20, Metalleghe Montichiari 19, Il Bisonte Firenze 15, Volley 2002 Forlì e Zeta System Urbino 4. Questa la nuova classifica dopo il posticipo del lunedì sera tra Il Bisonte Firenze e la Pomì Casalmaggiore.
Firenze ha guadagnato un altro punto su Urbino e la situazione, quando alla fine della stagione regolare mancano sette giornate, con in palio 21 punti, si è ulteriormente complicata per la squadra ducale.
Poteva andare peggio, perché dopo i primi due set Firenze conduceva nettamente sulla terza in classifica. L'ex capitano urbinate Chiara Negrini (14 punti con 12/34 offensivo e 2 muri), un'incontenibile Carmen Turlea (20 con 19/54 e una battuta vincente), l'ex pesarese Giulia Pascucci (16 con 13/37, 1 bv e 2 muri) e Raffaella Calloni (12 con 6/16 e addirittura 6 muri) avevano trascinato la squadra toscana sul 2 a 0 (25-19; 25-13).
Quando la partita sembrava avviarsi verso un secco 3-0, Casalmaggiore, tenendo fede alla pubblicità o così o Pomì, decideva che così non si poteva andare avanti, che era arrivata l'ora di giocare da Pomì.
Era Valentina Tirozzi (24 con 21/46 e 3 muri, anche senza i soli ace), sostenuta da Katarzyna Skorupa (4), a caricarsi sule spalle Casalmaggiore. La coppia di ex ducali sollecitava le compagne di squadra e così, vinto il terzo set (23-25), iniziava una clamorosa rimonta che sfociava prima nel 2 pari (20-25), fino al travolgente tie-break (5-15), grazie al contributo di altre due ex pesaresi, Serena Ortolani (14 con 14/29) e Lauren Gibbemeyer (5 con 5/11), unito a quello preziosissimo di Marika Bianchini (18 con 15/50, 2 bv e 1 muro), alla stupefacente prova a muro di Jovana Stevanovic, che con 9 muri punto impreziositi da un ace rimediava al mediocre 2/15 offensivo. Infine, 4 punti di Alessia Gennari (4/14).
Così', Firenze, che era a un sospiro da 3 punti che l'avrebbero portata a più 13 su Urbino, chiudendo probabilmente la storia delle retrocessioni, si è ritrovata in cassa un sol punto, che comunque ha aumentato il divario con le ultime due, Urbino e Forlì, sempre più vicine al baratro dalla serie A2.
Ci diceva coach De Brandt dopo l'amichevole di giovedì scorso con il Volley Pesaro che per salvare la Robur Tiboni servirebbero i miracoli. Forse, dopo il recupero del lunedì sera, ne occorrerebbe una serie. A incominciare da domenica, quando al PalaMondolce sarà ospite l'Unendo Yamamay, che nelle ultime tre partite ha conquistato 8 punti, vincendo anche a Novara, in casa della capolista Igor Gorgonzola. Ma ha perso la prima di ritorno a Scandicci.

VOLLEY PESARO, MATTEO BERTINI COME TUTTI I GRANDI ALLENATORI: NON S'ACCONTENTA MAI

@LucianoMurgia
Matteo Bertini, come tutti i grandi allenatori, non s'accontenta mai

PESARO – Abituati troppo bene, abbiamo perso di vista che, sì, non era stata la migliore partita dell'anno, ma il Volley Pesaro aveva appena vinto la tredicesima partita consecutiva, facendo percorso netto, con l'unica penalità – restando in tema concorsi equestri – di un lieve sforamento del tempo a Orvieto, dove ha dovuto fare ricorso al tie-break per tornare a casa con la vittoria.
Bene ha fatto Francesca Bertozzi, responsabile dell'ufficio della società pesarese, a ricordarlo mentre Matteo Bertini rispondeva ancora alle domande dei giornalisti.
“Non ci sono dubbi. Anzi, è un grosso merito avere vinto 3-0 nella giornata in cui abbiamo giocato, probabilmente, la nostra peggiore partita. Solo le grandi squadre fanno così. E comunque 38 punti su 39 sono tanti. Adesso aspettiamo novità da Perugia...”. Lo ha detto come se presagisse le difficoltà della Gecom Security nel derby con Todi. E la più diretta inseguitrice, ancora seconda malgrado sia a quota 31 con Firenze - ci hanno raccontato dall'Umbria – per due set non ha giocato, lasciando un punto alle cugine tuderti, allontanandosi di un'altra lunghezza dalla vetta della classifica. Giustamente, Matteo Bertini non s'accontenta delle vittorie, dei tre punti. Chiede di più, pretende di più. E' una caratteristica comune ai grandi allenatori, tanto che ci siamo permessi – visto che il coach marottese è appassionato di basket – di raccontargli un aneddoto.
1973, l'Ignis Varese conquista la sua terza Coppa dei Campioni, sconfiggendo nella finale disputata a Liegi il Cska Mosca, la mitica Armata Rossa. L'allenatore dell'Ignis è il Professore, al secolo Aleksandar Nikolic Il giorno dopo il trionfo, arrivati all'aeroporto di Malpensa, mentre tutta la squadra pensa di andare a casa, a festeggiare, il Professor dice all'autista del pullman di dirigersi a Masnago, al palasport, per una seduta d'allenamento. Ha vinto la Coppa dei Campioni, ma non è soddisfatto del gioco.
Sperando che il Professore – ingiustamente detto l'Orso della Bosnia - non s'offenda con me per il paragone, Matteo Bertini non si è entusiasmato più di tanto per un record che non assegna titoli, non concede privilegi, tanto meno la promozione, ma non dimentica i fatti...
“Fisicamente non siamo al 100 per 100 perché adesso siamo attesi da una settimana libera, in cui spingeremo ancora per mettere in corpo altra benzina che ci consenta di arrivare fino in fondo”.
C'è stato anche qualche merito del Proger Volley Friends, arrivato ben preparato all'appuntamento.
“Vedendo lo spiraglio, ci hanno creduto, come fanno tutte le squadre che arrivano qui senza niente da perdere. Così aumentano le forze, l'aggressività, la motivazione. Roma ha difeso tanto, rimanendo aggrappata alla partita anche nel secondo set, quando sembrava potessimo chiuderlo facilmente. I loro meriti sono indiscutibili, altrettanto indiscutibili i nostri demeriti. E' stata la nostra peggiore partita in attacco del girone d'andata”.
Avete vinto 3-0 grazie al successo nel primo set. Un parziale perduto poteva essere un bivio: scatenare la vostra reazione, il vostro orgoglio, innescare le vostre qualità, oppure innervosirvi e mettervi in ulteriore difficoltà. Avere annullato due palle set e ribaltato il risultato grazie a due grandi colpi di Bellucci è stata la chiave del netto successo?
“Non ci sono dubbi. Il primo set ha indirizzato la partita, cambiandone la storia. L'avessimo perso, ci attendeva una serata difficile, perché giocare in rimonta sarebbe stato improbo, vista la nostra condizione. Brave le ragazze a proporre alcune cose fatte bene, a spingere sull'acceleratore, dopo un inizio orrendo in cui avevamo regalato punti anche per via di una battuta poco insidiosa. Poi il servizio è migliorato, ma ci mancava la solita qualità. Si spiegano solo così i tanti errori, ma anche le piccole imprecisioni, comprese le difese sulla palla piazzata, che ci hanno impedito di esprimere il nostro gioco rapido”.
A proposito di servizio: nell'ultimo set avete sbagliato 5 battute, una in più del totale nei set precedenti. Ha chiesto lei di servire corto?
“Alcuni errori sono dovuti al fatto che comunque dovevamo rischiare, perché abbiamo visto che con palla nelle mani fatichi con tutti. Uno degli obiettivi era mettere in difficoltà la loro ricezione, anche con la battuta tattica, corta. In qualche circostanza è andata bene, in altre meno, ma se rischi, è normale sbagliare di più”.
Il campionato osserva una giornata di riposo. Il vostro programma?

“Ci rivediamo martedì e lavoriamo fino a venerdì. Giovedì sera, con inizio del riscaldamento intorno alle ore 19,30, facciamo un'amichevole con Moie. Quindi tre giorni liberi per ritrovarci il 3 febbraio e preparare la gara casalinga con San Giustino”.

VOLLEY PESARO, EREDE DI SANTA CROCE, PROVA A IMITARE LA VOLPE INGLESE

@LucianoMurgia
Volley Pesaro (pagina Facebook)
Dodici magnifiche ragazze per un 13 che fa sognare gli appassionati di pallavolo

PESARO – Il paragone potrebbe essere irriverente, ma ci sentiamo di proporlo: ricordate la scritta G.u.c. - acronimo di Giovani un c.... - tatuata sulle braccia delle colibrì che regalarono il primo scudetto del volley? Osservando la fotografia di Eleonora Ioele, che racconta – meglio d'ogni parola – l'orgoglio delle “colibrì” di oggi, abbiamo provato un brivido.
“Abbiamo fatto 13” hanno scritto Valentina Salvia e le sue splendide compagne. Una scritta che è l'ossimoro dei comportamenti tipici italiani, perché chi vinceva al Totocalcio (oggi mandato in pensione dal SuperEnalotto), facendo il sognato 13, lo urlava in camera da letto, magari soffocando perché la bocca era nascosta da un cuscino. Insomma, non lo urlava.
Il Volley Pesaro ha fatto 13 e ha tutto il diritto di urlarlo, ma io ho il dovere di correggere un errore sottolineato, con la matita rossa e blu, dall'allenatore Stefano Sassi, che era vice allenatore del Biancoforno Santa Croce (Pisa), che nella stagione 2006/07, disputando il girone C, quello che vede capolista la squadra allenata da Matteo Bertini, chiuse l'andata facendo 13 su 13 e totalizzò 39 punti, uno in più delle pesaresi. Da allora, nessuno aveva saputo imitare le formidabili toscane, che nel Volley Pesaro hanno trovate un degno erede.
Dato a Santa Croce quel che è del Santa Croce, applausi al Volley Pesaro, dai due presidenti Barbara Rossi e Giancarlo Sorbini allo staff tecnico sapientemente guidato da Matteo Bertini, da quello sanitario davvero all'avanguardia a tutti i collaboratori che portano ognuno un mattone alla costruzione della casa della pallavolo pesarese.
Applausi perché in tutta la serie B1 – femminile e maschile – solo Pinerolo (nel girone A del volley rosa) ha chiuso l'andata con un percorso netto. Nel girone B femminile, l'Emilbronzo 2000 di Castelnuovo Rangone (Modena) è in testa con 30 punti, in virtù di 10 vittorie e 23 sconfitte. Nel D, quello che interessa più da vicino Pesaro, è in vetta la Golem Software Palmi (Reggio Calabria), che di punti ne ha 29 (10 successi, 3 battute d'arresto). Da segnalare che in questo girone la pallavolo sta vivendo il dramma sportivo di una società - Brindisi – che – ha scritto il Corriere dello Sport - “ha seri problemi economici che l'hanno obbligata a rivedere il suo roster” cedendo Giada Boriassi, l'ex centrale del Volley Pesaro, ma anche – coincidenza curiosa – al Biancoforno Santa Croce, passata alla Volalto Caserta, ex squadra di Francesca Babbi.
Ancora una volta si conferma che Gaetano Donizetti aveva visto giusto, componendo – su libretto di Domenico Gilardoni, l'opera “Le convenienze e inconvenienze teatrali”. Se lo sport è (anche) un palcoscenico, Giada Boriassi ha dovuto fare i conti con le inconvenienze economiche, risolvendoli con la convenienza di trovare subito un'altra squadra, addirittura di serie A2.
A2... una parolina che oggi a Pesaro sembra magica e non è una casella da centrare giocando a battaglia navale, uno dei temi preferiti degli studenti “anta” durante le lezione più barbose. A2 è un obiettivo, un traguardo, una meta, raggiungibile se il Volley Pesaro farà... 26! E poi...
Meglio fermarsi qui, non per scaramanzia, ma per rispetto delle avversarie che faranno di tutto per recuperare lo svantaggio che le separa dalla capolista.
Quando la B1 tornerà in campo, il prossimo 7 febbraio, alla fine della stagione regolare mancheranno altre 13 partite, tre mesi di allenamenti, di gare, di trasferte, visto che la 26esima giornata è in programma sabato 9 maggio. Pesaro avrà 6 partite in casa (San Giustino, Orvieto, Perugia, Capannori, Bologna e Trevi) e 7 in trasferta (Firenze, Rieti, Ostia, Casal de' Pazzi, Pagliare, Todi e Roma).
Nei fatti, Firenze esclusa, tutte le pretendenti ai playoff, già superate in trasferta, dovranno giocare a Campanara.

Tre mesi da lepre, anzi da volpe, si spera fino in fondo, inseguita da una muta di cani. Con un vantaggio, come racconta una storiella inglese: la volpe lavora per sé; chi insegue, per chi gli dà da mangiare. E' una bella differenza, soprattutto se il vantaggio della volpe è di 7... miglia, pardon, di 7 punti.