venerdì 6 febbraio 2015

VOLLEY PESARO: ARRIVA SAN GIUSTINO. CON MIRKA FRANCIA, ICONA MONDIALE, E' UNA SQUADRA DIVERSA

@LucianoMurgia
PESARO - Babj & Babbi. Babj è Barbara Rossi, co-presidente del Volley Pesaro che segue l'allenamento del venerdì sera delle sue ragazze appoggiandosi sulle stampelle. Babbi è Francesca, esperienza, classe e punti per le fortune della capolista del girone C di serie B1. Francesca si è allenata, come i giorni precedenti, avendo saltato solo la seduta del martedì sera, ma quando lascia lo spogliatoio ha l'occhio sinistro bendato. La giocatrice, lo staff tecnico e la società attendono gli esiti della visita di controllo, sperando che l'oculista conceda alla romagnola il permesso di giocare, con le lenti a contatto, che usa abitualmente. Lei vuole giocare, con o senza lenti. Siamo convinti che San Giustino dovrà fare i conti con la schiacciatrice che indossa la maglia numero 17.
Il campionato di serie B1, santificata l'ennesima pausa, avendo aggiunto quella tra andata e ritorno alla lunga sosta per le festività natalizie e di fine e nuovo anno, torna in campo. Tra sabato e domenica sono in programma le sette partite valide per la prima di ritorno. La capolista Volley Pesaro ospita San Giustino. Una squadra cambiata rispetto a quella affrontata nell'inaugurazione della stagione. Lo conferma Matteo Bertini, allenatore della capolista.
Matteo Bertini, allenatore del Volley Pesaro (pagina Facebook)
“Intanto, quando abbiamo vinto a San Giustino, non c'era Mirka Francia, inserita qualche settimana dopo. Ed è un cambiamento notevole. Poi hanno perso Martina Escher, portando Bruna Mautino in zona 4 e utilizzando da opposto Martina Barneschi, che con noi era entrata nel finale. Stanno recuperando Silvia Tosti, reduce dalla maternità, ma non credo che ce la troveremo di fronte. Hanno perso anche Margherita Rosso, passata a Orvieto; era il cambio della palleggiatrice, e non so se è stata sostituita e con chi. Vedremo domenica. Una squadra cambiata parecchio, soprattutto nel sistema di gioco”.
Adesso cosa propongono? Palla a Mirka, icona del volley mondiale, oppure l'utilizzano per creare spazio alle altre?
“La presenza di Mirka è importante, perché le avversarie sono attirate dalla fuoriclasse, ed è chiaro che nei momenti cruciali della partita tendono a fare riferimento a lei, perché ha un'esperienza infinita ed è giusto che si affidi a lei la responsabilità di mettere palla a terra. Però hanno altre attaccanti che si ritagliano il loro spazio quando la palla è buona per l'alzatrice. San Giustino ha due buone centrali, avendo recuperato Ceppitelli, reduce da un infortunio. E la Mautino, spostata in 4, nasce proprio come posto 4, pur essendosi adattata a giocare da opposto nell'ultimo anno e mezzo. Dobbiamo metterle in difficoltà in ricezione, altrimenti diventano una squadra molto forte in attacco”.
Come vi presentate, dopo due settimane di pausa, e con il problema di Babbi?
“Senza le lenti a contatto, Francesca ha avuto un'autonomia minore rispetto al solito, però sia ieri sia oggi ha svolto tutto il lavoro. Sabato potrebbe rimettere le lenti a contatto ed essere disponibile domenica”.
Il programma:
Sabato 7 febbraio:
Ore 18: Fortitudo Città di Rieti – CS San Michele Firenze; Gecom Security Perugia – Idea Volley Bologna.
Ore 19: Volleyrò Casal de Pazzi – Todi Volley; Zambelli Orvieto – Proger Volley Friends Roma.
Ore 21: Nottolini Capannori – Re-Hash Pagliare.
Domenica 8:
Ore 17: VOLLEY PESARO – San Giustino.
Ore 17,45: Evoluzione Ostia – Lucky Wind Trevi.
La classifica:
VOLLEY PESARO 38
Perugia e Firenze 31
Orvieto 26
Bologna 25
San Giustino e Todi 20
Capannori 19
Casal de' Pazzi 16
Pagliare 13
Trevi 12
Roma 9
Rieti 7

Ostia 6

CAMPANARA, UNA ZONA DIMENTICATA DALLE ISTITUZIONI. EPPURE OSPITA VOLLEY E CALCIO A 5

Campanara, un'area dimenticata dalle istituzioni

@LucianoMurgia
PESARO – Venerdì sera. Piove, anzi diluvia. Campanara sarebbe sede perfetta per una prova del Camel Trophy. Pozzanghere, buio, più zona da agguati che riservata alle manifestazioni sportive.
Il Comune si preoccupa di rifare la copertura dell'Adriatic Arena, monumento allo spreco di denaro pubblico, trionfo delle voglie di politici di piccolo cabotaggio di passare alla storia come i faraoni. Ma ignora – il Comune – che ci sono altri centri delegati alla pratica sportiva, strutture che ospitano squadre che onorano lo sport pesarese, ma sono ricambiati con – quanto meno – pigra disattenzione. Quasi che se non ci fossero, ci sarebbe qualche seccatura in meno.
Non che l'Adriatic Arena debba essere abbandonata a se stessa, per carità. Allo spreco iniziale, al peccato originale di un impianto che ancora oggi risulta difficile quantificare, se ne aggiungerebbe altro.
Però, costa così tanto occuparsi – almeno occuparsi, o è troppo? - anche di Campanara e  dintorni, del piccolo palazzo dello sport sbandierato come l'ennesimo gioiello di una città che adora lo sport? Non è vero, anche se ci si riempie la bocca con una dichiarazione che non trova riscontro nella realtà dei fatti.
Oggi il calcio a 5 è in serie A2 e la pallavolo in serie B, ma la situazione è la stessa di quando la Robur giocava in Champions League: totale mancanza di attenzioni sulle condizioni dell'area in cui è stato ricavato il PalaCampanara.
Domanda: costa così tanto eliminare le buche, sistemare l'asfalto, illuminare la zona?
O nel cuore e nella mente degli amministratori esiste solo l'Adriatic Arena?

giovedì 5 febbraio 2015

FINAL FOUR DI COPPA ITALIA A RIMINI: SPLENDIDE SQUADRE E TANTA STORIA DEL VOLLEY PESARO


@LucianoMurgia
Sarà un meraviglioso fine settimana quello che gli appassionati di pallavolo femminile vivranno tra sabato 28 febbraio e domenica 1 marzo nel 105 Stadium di Rimini che ospiterà le Final Four di Coppa Italia.
In virtù dei risultati maturati mercoledì sera, nelle partite di ritorno dei quarti di finale, si sono qualificate Igor Gorgonzola Novara, Imoco Conegliano, Liu Jo Modena e Unendo Yamamay Busto Arsizio. Quest'ultima è protagonista della foto dell'anno. Con la qualificazione in tasca, le ragazze di Parisi hanno aperto l'ombrellone e messo gli occhiali da sole. Pronte per andare in Riviera. Magari  a fine febbraio non farà caldo come in estate, ma ragazze così promettono di fare salire la temperature nel 105 Stadium.
E' la foto dell'anno! L'Unendo Yamamay prepara...Rimini (Rubin/LVF)

Novara, che domenica scorsa aveva espugnato Montichiari con un secco 3-0, ha vinto il primo set e - con in cassaforte il passaggio del turno - si é potuta permettere (conoscendo Luciano Pedullà, siamo convinti che il Professore si sarà arrabbiato non poco) di cedere il passo a Berenika Tomsia (l'ex pesarese, allora Okuniewska, autrice di 25 punti) e compagne.
Conegliano, che aveva perso l'andata 3-1, dopo il secondo set, quando Bergamo ha chiuso ai vantaggi pareggiando i conti, ha dovuto prendere atto che per concedersi un fine settimana in Romagna avrebbe dovuto infilare tre perle consecutive. Così é stato e la qualificazione é arrivata con il 15-13 del Golden Set. Protagoniste la turca Ozsoy (31 punti con 28/71 offensivo), la bulgara Nikolova (23 con 21/67) e la statunitense Adams (21). Per le bergamasche, Loda 22, Sylla 18.
Vittoria al Golden Set anche per la Liu Jo Modena del bravo team manager Otello Pedini. E pensare che il derby emiliano con le campionesse italiane della Nordmeccanica Rebecchi Piacenza era iniziato nel peggiore dei modi, perché le campionesse italiane, vittoriose in gara 1 (3-1), si erano aggiudicate il primo set trascinate da una grande Van Hecke. Poi Modena non sbagliava più, conquistando il secondo parziale ai vantaggi. Era la svolta, perché Piacenza falliva due palle set, arrivando a un punto dalla qualificazione. Pareggiati i conti, Modena vinceva anche lo spareggio, chiudendo il Golden Set 15-13, con tre punti consecutivi che la mandavano in Riviera. Per le modenesi, 19 punti di Piccinini, 14 di Fabris, 11 di Heyman e addirittura 10 di una super Giulia Rondon (6/6 in attacco, 3 muri e 1 ace). Per le piacentine tricolori 21 Van Hecke, 12 Sorokaite, 10 Wilson e 9 Chiara Di Iulio.
La quarta semifinalista é l'Unendo Yamamay Busto Arsizio, che ha confermato l'eccellente stato di forma espugnando Casalmaggiore. Non s'offendano a Busto, ma abbiamo tifato Pomì nella speranza di applaudire a Rimini le ex pesaresi Lauren Gibbemeyer, Serena Ortolani e Valentina Tirozzi, ma anche l'allenatore marottese Davide Mazzanti e uno degli assistenti, Daniele Santarelli, un altro ex di Pesaro. Persa l'andata 3-2, Casalmaggiore puntava a rifarsi in casa per centrare il primo prestigioso traguardo della sua storia, ma di fronte si é trovata una squadra scatenata, con una Diouf impossibile da fermare. Il 3-0 finale per le bustocche é stato anche ingiusto per le ragazze di Mazzanti, che hanno perso due parziali a 23, ma assolutamente meritato per la squadra di Parisi, che qualche settimana fa sembrava addirittura a rischio. Per la Pomì, 13 Ortolani, 11 Stevanovic, 10 Tirozzi, 7 Gibbemeyer. Nell'Unendo Yamamay, 25 Diouf, 14 Havelkova.
Giulia Rondon, Liu Jo Modena (Rubin/LVF)
A Rimini mancherà il gruppo che oggi gioca e allena a Casalmaggiore, ma saranno non pochi gli ex di Pesaro e Urbino che si contenderanno la Coppa Italia. Purtroppo, la finale di domenica 1 marzo si gioca in contemporanea all'impegno casalingo del Volley Pesaro, che ospiterà la Zambelli Orvieto, ma saranno tanti a raggiungere il 105 Stadium almeno per le semifinali e salutare Luciano Pedullà, Cristina Chirichella, "Il Capitano" Martina Guiggi, Alix Klineman e Noemi Signorile in maglia Igor Gorgonzola; il "Ministro della Difesa" Monica De Gennaro con l'Imoco Conegliano; Giulia Rondon, Otello Pedini e l'ex urbinate Lucia Crisanti con la Liu Jo.
Ma il popolo del volley che ama le ex saprà apprezzare anche le altre protagoniste, a iniziare dalla super Valentina Diouf e le farfalle bustocche.
S'annuncia una grande festa di sport, di pallavolo, lo sport che piace alle giovanissime e alle famiglie. A giorni tutte le informazioni sui biglietti per un fine settimana da vivere in compagnia di grandi squadre, fantastiche giocatrici e tifosi unici.


mercoledì 4 febbraio 2015

VOLLEY PESARO, STRAORDINARI RISULTATI, POCHE ATTENZIONI: SORBINI & ROSSI: "PESARO NON HA CULTURA SPORTIVA"

@LucianoMurgia
PESARO – Tredici vittorie in altrettante partite del girone d'andata, migliore squadra della serie B1. Non è l'opinione di chi scrive, lo attestano i numeri.
Girone A: prima in classifica Eurospin Ford Sara Pinerolo (Torino), punti 37; 13 vinte, nessuna persa; set vinti 39, persi 9; quoziente set 4,3333; punti fatti 1.151, punti subiti 944 (differenza più 207); quoziente set 1,2193.
Girone B: prima in classifica Emilbronzo 2000 Castelnuovo Rangone (Modena), punti 30; 10 vinte, 3 perse; set vinti 34, persi 15; quoziente set 2,2667; punti fatti 1.136, punti subiti 1.019 (differenza più 117); quoziente set 1,1148.
Girone C: Volley Pesaro, punti 38; 13 vinte, nessuna persa; set vinti 39, persi 6; quoziente set 6,5; punti fatti 1.090, punti subiti 826 (differenza più 264); quoziente punti 1,3196.
Girone D: prima in classifica Golem Software Palmi (Reggio Calabria), punti 29; 10 vinte 2 perse; set vinti 33, persi 12; quoziente set 2,75; punti fatti 1052, punti subiti 908 (differenza più 944); quoziente punti 1,1586.
In neretto il risultato migliore. Il Volley Pesaro è primo in tutte le voci; solo Pinerolo è pari nel numero di vittorie e set conquistati.
Volley Pesaro, magnifica capolista del Girone C di serie B1

Un bilancio degno di una trimestrale di cassa di... Apple. Noi l'abbiamo fatto in compagnia dei due presidenti, Barbara Rossi e Giancarlo Sorbini, anzi Sorbini & Rossi, che sa tanto della nota multinazionale di bevande. E ci verrebbe da scrivere "No Sorbini (& Rossi) No Volley Pesaro" 
Un bilancio molto positivo, per risultati sportivi e in campo sociale (vedi il calendario Orgogliosamente Donna). Sognare non è vietato, ma avreste immaginato di allestire una squadra capace di così grandi numeri?
Barbara: “Onestamente, non ho pensato mai all'eventualità di vincere tutte le partite del girone d'andata. La felicità per questo risultato è grande. Allo stesso tempo, pensando al ritorno, mi dico che la strada è ancora lunga e non sarà semplice proporre nella seconda parte della stagione quanto fatto nella prima. E sono conscia che una squadra può avere momenti di calo, sia fisico sia psicologico”.
Giancarlo: “Il mio pensiero viaggia in parallelo con quello di Barbara. Lei è presa dall'aspetto tecnico, avendo partecipato alla costruzione della squadra. E' ovvio che i risultati servano a mantenere una certa sostenibilità, ma la visibilità del Volley Pesaro va oltre le vittorie. Dietro c'è l'atteggiamento positivo e soprattutto tanto lavoro, della prima squadra e di tutta la società. Da una parte sono molto contento di tutto questo perché mette a nostra disposizione un importante biglietto da visita. Dall'altra sono meno contento perché, avendo dimostrato di saperci fare, mi aspetterei che altri facessero il loro. Sono deluso e non riesco a godere fino in fondo delle nostre vittorie... Meglio, le godo al 90 per cento, perché per l'altro 10 per cento – detto alla pesarese – ho un po' di rogna”.
Sorbini & Rossi con Gaia Concetti e Isabella Di Iulio
Ho sottolineato altre volte questo aspetto: avete allestito una squadra bellissima, in campo e fuori, come è dimostrato anche dal calendario “Orgogliosamente Donna”, tra l'altro presentato molto bene da Diletta Sestini durante le diretta su Rai Sport della partita tra Urbino e Novara. Eppure c'è scarsa attenzione nei vostri riguardi. Di chi è la colpa? Fuori i nomi, se volete.
Giancarlo: “Non si tratta di fare nomi. Attribuisco la colpa alla scarsa cultura sportiva di Pesaro. Lo dico a voce alta, perché non riguarda solo la pallavolo, altrimenti farei del puro campanilismo. Domenica, mentre passeggiavo con la nostra Maggie (splendida Golden Retriever; ndr), ho incontrato un docente universitario che conosco da anni e segue il basket per passione. Mi ha detto che per ottenere una corretta visibilità alle proprie competenze, è dovuto andare a Milano. Anche per noi, a Pesaro, ci sarebbe bisogno di tanta competenza sportiva. Credetemi, non c'è acredine nei confronti d'altre realtà e della bravura dei loro dirigenti. Ritengo, però, che la realtà sportiva pesarese dovrebbe essere valorizzata meglio. Facile poi vantarsi che Pesaro è bella e ha v tante eccellenze. Sembra incredibile, ma – ritornando al volley – le maggiori considerazioni sul nostro lavoro arrivano dall'esterno, dagli inviti a partecipare a diverse manifestazioni. Inviti che ci fanno piacere, che testimoniano il nostro impegno. E' vero, poi, che le vittorie aiutano, ma non ci sono solo i successi della prima squadra. Anche domenica si è svolto un torneo di mini volley in collaborazione con Cattolica e altre società. Appuntamenti che facciamo a prescindere dalla serie B. Il nostro movimento andrebbe visto in maniera diversa. Invece, abbiamo difficoltà a farci notare da Pesaro. Ora è vero che viviamo un periodo di crisi economica ed è evidente il momento che vivono le imprese, ma il Volley Pesaro merita un'attenzione maggiore. Anche perché – lo metta tra virgolette – la nostra è una squadra facilmente “sfruttabile”. Ha tecnica, bellezza, intelligenza, cultura. E la società ha grande attenzione al settore giovanile che non tutte le società possono vantare; è un aspetto da valorizzare. Veniamo citati da quotidiani, televisioni, radio e web; parlano molto di noi anche i social forum: ne siamo orgogliosi, ma è sempre fuori confine...”.
Barbara: “Ciò che mi lascia più perplessa – me lo ha detto un signore – è che per fare parlare di noi non dobbiamo disputare un ottimo campionato, ma essere straordinarie. Vincere 13 partite consecutive, fare un percorso perfetto nel girone d'andata, è veramente qualcosa di straordinario. Già questo la dice lunga sulla scarsa attenzione che questa città nutre verso il nostro sport. In teoria, lo sport dovrebbe essere una delle realtà in cui è premiata la bravura, quindi la vittoria. Nel nostro caso, non è così. Noi siamo stati coerenti con quanto avevo dichiarato la scorsa estate, e cioè che avevamo costruito una squadra di un certo livello, in grado di disputare un campionato d'alta classifica, per provare a riportare Pesaro dove merita... Però nessuno ha bussato alla nostra porta per chiedere di affiancarsi a questa squadra, a questa società. Credo che sarebbe un passo intelligente da parte di un'azienda mettere il proprio nome sulla nostra maglia, legarsi a una squadra che sta giocando bene e lottando ogni partita per accedere ai playoff per la promozione in serie A. Dimentico per un attimo di essere co-presidente: vista dal punto di vista del marketing, sarebbe una scelta interessante...”.
Assolutamente d'accordo, come mi è capitato di scrivere in più occasioni: il Volley Pesaro rappresenta una delle più belle realtà della provincia di Pesaro e Urbino, per come va in campo, ma anche per l'atteggiamento che ha fuori...
Barbara: “Non solo siamo prime del nostro girone, ma addirittura la migliore di 52 squadre. Ma anche – come ha scritto lei in passato – l'unica con Firenze che lotta per la promozione ed è priva di sponsor. C'è qualcosa che non torna, mi dispiace dirlo, ma è evidente che Pesaro è una città chiusa, legata ad amori del passato che, dal mio punto di vista, non hanno più senso, mentre sarebbe il caso di occuparsi anche di chi lavora pensando al futuro”.
Ribadiamo che sarebbe giusto prestare attenzione a tutte le realtà, in particolare a chi lavora con grande impegno, e profitto, nel settore giovanile, quindi in ambito sociale. Domanda: visto che avete vinto 13 partite su 13 e contate su un discreto vantaggio sulla seconda, ma anche nei confronti della prima del girone D, con cui – eventualmente – si giocherebbe il playoff per la promozione diretta, se queste magnifiche ragazze vi portassero in A2, voi cosa farete? Potrete partecipare al campionato di categoria superiore?
I tifosi non hanno dubbi...

Barbara: “Affronteremo il tema quando sarà il momento. Intanto le rispondo così: me lo auguro e lo auguro soprattutto alle ragazze. Sono venute a Pesaro per fare questo passaggio importante e credono fortemente di centrare l'obiettivo. E' triste, invece, sapere che a Pesaro ci sono tante persone che non credono in noi e nelle ragazze. La mia amarezza è più per queste fantastiche giocatrici che per me e Sorbo, perché noi queste cose le conosciamo già, perché nel recente passato abbiamo dovuto fare i conti con questo scetticismo. Mi auguro che l'anno prossimo accada il contrario e chi ha abbandonato la pallavolo per aiutare altre discipline torni ad aiutare noi, senza levare niente ad altri. E' innegabile che attenda un aiuto, una mano”.
Giancarlo: “Quel che più mi dispiace è che c'è un'attività molto importante: il settore giovanile. Stiamo organizzando una festa di carnevale per il mini volley con 170 bambini, ma abbiamo difficoltà a reperire 5 frittelle e 10 bevande. E non ci occupiamo solo di serie B1. Abbiamo anche una serie C e una D affrontate con giovanissime atlete. Entrambe si sono qualificate per i playoff, ma non abbiamo pretese, lo facciamo per fare crescere queste ragazze, mantenendo gli impegni presi con i genitori, con le famiglie, ma anche con la città, con il territorio. Tutto questo mentre ci sono realtà che acquistano i diritti a disputare la serie C o la serie D per portarle nella propria città, nel proprio paese. Noi abbiamo la fortuna di averle, di mantenerle, di portarle avanti, malgrado la scarsa attenzione. E in questo caso non abbiamo bisogno di uno sponsor da decine di migliaia di euro, basta una vicinanza. Invece, si pensa che ci sono io a risolvere i problemi. La verità è che io ho un figlio, non 170. Ho passione, impegnarmi mi piace, ma ogni tanto mi chiedo: chi me lo fa fare? Ecco, mi piacerebbe notare un minimo di considerazione in più...”.

Barbara: “Un'ultima considerazione: a volte mi chiedo se prima o poi qualcuno s'innamorerà della pallavolo come ci siamo innamorati noi. Ancora non l'ho trovato, anche se c'è chi ci avvicina per darci una mano. Speriamo che arrivi qualcuno disposto a fare un investimento importante, insieme con noi, al nostro fianco”.

VOLLEY PESARO, AUGURI DI PRONTA GUARIGIONE A FRANCESCA BABBI E BARBARA ROSSI


@LucianoMurgia
Il sorriso di Francesca Babbi
PESARO – In ansia per la schiacciatrice e per la co-presidente. Dopo un fine settimana di riposo, il Volley Pesaro, la squadra che è splendida capolista del girone C di serie B1, martedì ha fatto ritorno in palestra per preparare la sfida casalinga con la temibile formazione di San Giustino, guidata in campo dalla straordinaria Mirka Francia. Domenica (PalaCampanara, ore 17) si gioca la prima giornata di ritorno
Purtroppo, la società, lo staff tecnico e soprattutto Francesca Babbi vivono giorni d'ansia. La formidabile schiacciatrice romagnola ha un problema all'occhio sinistro, un doppio ascesso che le impedisce di utilizzare le lenti a contatto. “Principessa” (come la chiamato compagne e staff) è stata visitata già martedì e ha iniziato le cure del caso, ma per tutta la settimana dovrà allenarsi senza le lenti. Sabato mattina sarà visitata ancora e si spera che l'oculista l'autorizzi a riutilizzarle.
Barbara, presidente appassionata
Auguri a Francesca, ma soprattutto a... Barbara Rossi, la co-presidente del Volley Pesaro, a sua volta... infortunata.
“Camminando in strada, nella zona dell'Adriatic Arena, sono incappata in una buca e ho riportato una frattura al malleolo destro. Per fortuna, è una frattura di lieve entità, altrimenti – come mi ha spiegato il dottor Piergiorgio Pirani, specialista in Ortopedia e Traumatologia, consulente del Volley Pesaro - avrei dovuto subire un intervento chirurgico e mettere il gesso”.
Ora come sta?
“Non posso appoggiare il piede destro e devo utilizzare le stampelle per 6 settimane. Mi è stato vietato di appoggiare il piede anche per un solo momento per le prime tre settimane. Potrò farlo successivamente, facendo terapia”.
Speriamo possa esserci a Firenze, sabato 14 febbraio, altrimenti sarebbe la prima trasferta senza la presidente.

“Seguirò la squadra anche in stampelle. Io sempre con mie ragazze!”. Chissà che carica per Salvia e compagne leggendo la dichiarazione d'intenti di Barbara Rossi, una dirigente che prima di tutto è una straordinaria innamorata di pallavolo.

domenica 1 febbraio 2015

SOGNANDO UN ALLENATORE O UN DIRIGENTE CHE PROTESTANO PER I REGALI RICEVUTI

@LucianoMurgia
Confesso, ho un sogno: vedere un allenatore di una squadra italiana di calcio andare in sala stampa, impadronirsi del microfono e dichiarare: “Ora basta, mi sono davvero rotto, non ne posso più di ricevere regali degli arbitri. Al prossimo rigore inesistente a nostro favore, obbligherò a calciarlo fuori!”.
Confesso, ho un sogno: ascoltare un dirigente di una squadra italiana di calcio entrare nello spogliatoio degli arbitri e urlare: “Basta, basta, non se ne può più d'essere favoriti dalle vostre decisioni. Meglio un rigore dubbio contro che un fischio a nostro favore”.
Confesso, ho un sogno: che l'esempio di allenatori e dirigenti italiani di calcio come li sogno io sia seguito da allenatori e dirigenti di tutti gli sport.
Confesso, ho un sogno: nuove regole che comportino un punto di penalizzazione per punire le proteste di allenatori e dirigenti di Fiorentina, Inter, Juventus, Lazio, Milan, Napoli e Roma contro le decisioni arbitrali.


NON BASTA UN GRANDE JAOUHARI: PESARO RUGBY PERDE PARTITA E PRIMATO, MA CHE PECCATO!


PESARO RUGBY: Appuntidisport.blogspot.it
Smail Jaouhari è stato fantastico: tre mete. Ma ha vinto Livorno
La Pesaro Rugby esce sconfitta dal campo di Livorno e cede alla squadra labronica il primo posto in classifica. Sconfitta decisamente amara per come avvenuta, ma che dà ai giallorossi la consapevolezza di potersela giocare fino alla fine contro la squadra toscana.
Pesaro ha infatti retto il confronto per lunga parte dell’incontro, ancora avanti a metà secondo tempo per 22-18 con già quattro mete realizzate. Poi l’errore dei pesaresi di recriminare su un fallo e l’astuzia dell’apertura avversaria di calciare per la propria ala che raccoglieva palla e schiacciava in meta per il sorpasso. C’è ancora tempo per un controsorpasso, ma Pesaro getta al vento due buone occasioni, mentre è il Livorno a trovare la meta del definitivo 30-22.

Un vero e proprio peccato per come si era messa la partita.
In avvio era stato Livorno a portarsi avanti con una meta di intercetto, ma poi i pesaresi avevano rialzato la testa ed iniziato a macinare gioco. Davvero ottima prova della mischia, tanto che due mete sono nate da una maul (quando chi porta la palla èè in piedi a contatto con un avversario e sostenuto (legato) da un compagno) a seguito di una tocche.
Protagonista di giornata senza dubbio Smail Jaouhari, autore di tre mete, mentre il neo arrivato Maccan ha segnato la quarta che è valsa almeno il punto di bonus.
"Spiace non esser riusciti a portare a casa almeno due punti - a fine gara il tecnico Ernesto Ballarini -, ma abbiamo dimostrato di esser all'altezza del Livorno che dal canto suo è riuscito a capitalizzare i nostri soliti cali di tensione e ad adattarsi meglio al campo pesante. Ho visto però una squadra in crescita e son certo che potremo toglierci qualche altra soddisfazione".

Ora per Pesaro due domeniche di riposo per tornare il 22 febbraio in campo al Toti Patrignani. Tre settimane importanti per oliare ancora meglio i meccanismi di gioco e recuperare gli acciaccati.