mercoledì 24 giugno 2015

ALTRI GUAI PER LA ROBUR TIBONI, CHIESTI 5 PUNTI DI PENALIZZAZIONE

Le ragazze  hanno dato il massimo,  la società non le ha ripagate (Foto Rubin/Lvf)
Da scontare nel prossimo campionato, se la società ducale riuscirà a iscriversi alla serie A2, ma potrebbero essere di più. In tal caso, chi acquisterebbe gli eventuali diritti?

@LucianoMurgia
Meglio tardi che mai, anche se leggendo la comunicazione 244/2015 del Giudice di Lega - pervenute via Facebook - proviamo più disgusto che rabbia perché l’ulteriore vergogna poteva essere evitata se qualcuno fosse intervenuto alla diffusione del mio articolo, pubblicato lo scorso 14 dicembre da www.pu24.it. Il titolo era inequivocabile: “Esclusivo: Robur Tiboni, negli ultimi mesi nove volte nel Registro dei Protesti. Il presidente Sacchi: “Tra pagare i creditori e rinunciare alla serie A1, ho scelto di iscrivermi al campionato”.

Disatteso anche l'accordo raggiunto in Camera di Conciliazione

Infatti, si è iscritto e non ha pagato atlete e staff tecnico, tanto che – per l’ennesima volta – la Robur Tiboni ha fatto ricorso alla Camera di Conciliazione, ma – ecco l’aspetto che indigna – non ha pagato la prima rata...

La decisione del Giudice di Lega è dello scorso 22 aprile

Scrive l’avvocato Giorgio Beggiato...
Il Giudice di Lega, Visto l’articolo 4 comma 5 del Regolamento per le Procedure Conciliative di serie A1 e A2 Femminile per l’annata sportiva 2014/15. Visto l’articolo 2 bis comma 14 del Regolamento per l’ammissione ai Campionati di pallavolo di serie A1 e A2... Letta la segnalazione del Segretario Generale della Lega Pallavolo Serie A Femminile in data 20 aprile 2015 e riferita alla società ROBUR TIBONI VOLLEY in cui si riportava il mancato deposito della documentazione relativa al pagamento della prima rata prevista dai verbali della Camera di Conciliazione del 17 marzo 2015 con scadenza 10 aprile 2015, riferita alle tesserate e ai tesserati: Eleonora Bruno, Giulia Agostinetto, Alice Santini, Monica Lestini, Marianna Vujko, Lisa Zecchin, Lucia Fresco, Jessica Walker, Kyla Richey, Domenico Petruzzelli, Andrea Ebana, Stefano Micoli, Jan De Brandt, Veronica Giacomel, Hayley Dora Spelman e Kiesha Leggs. Visto l’articolo 5 punto 2 lettera d, punto 3 e punto 4 del Regolamento per l’Ammissione ai campionati di pallavolo serie A1 e serie A2 femminili per la stagione sportiva 2014/15, deferisce alla Federazione Italiana Pallavolo la Società ROBUR TIBONI VOLLEY proponendo la penalizzazione di PUNTI 5 (cinque) nella classifica della stagione regolare 2015/16. 

Ammenda di 7.000 euro e un anno di interdizione per il legale rappresentante

Deferisce alla stessa Federazione il Legale Rappresentante Pro-Tempore della ROBUR TIBONI, proponendone l’interdizione di anni 1 (uno) da qualsiasi incarico federale e di rappresentanza di Società di Lega. Condanna la ROBUR TIBONI alla pena di 7.000 (settemila) euro di ammenda da pagarsi entro 7 giorni dal ricevimento della presente”.
Che è datata 22 aprile 2015.
La comunicazione del Giudice si conclude con il “mandato alla Segreteria Generale della Lega Pallavolo Serie A Femminile di darne tempestiva comunicazione agli organi competenti per l’adozione dei provvedimenti nell’ambito dell’Ordinamento dei Campionati Federali”.
Non c’è bisogno di alcun commento. Anzi, sembra che la situazione sia addirittura peggiorata. Fosse così, come potrebbero altre società proporsi di acquistare il diritto di Urbino di partecipare alla serie A2? Dovrebbero pagare per partire ad handicap? Sarebbe troppo anche per il mitico Tafazzi. Ma forse potrebbero intervenire questi signori che qualche giorno fa mi hanno definito ignorante invitando chi aveva ripreso il mio articolo sulla Robur Tiboni a non concedermi spazio.


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