domenica 28 febbraio 2016

“VOLLEY PESARO, UNA SQUADRA IN TOTALE FIDUCIA”



Matteo Bertini applaude le colibrì che anche ad Aversa hanno dimostrato una straordinaria sicurezza nei propri mezzi e concede loro due giorni di riposo. Poi si penserà alla sfida con Olbia, in caduta libera dopo il ko in Coppa Italia con le pesaresi
Matteo Bertini in una bellissima fotografia di Eleonora Ioele

@LucianoMurgia
L'omaggio delle colibrì al compleanno di Gioachino Rossini, che la città festeggia lunedì 29 febbraio, è un crescendo rossiniano. Sconfitta in casa, al tie-break, la prima partita di ritorno con Trento, e pagato dazio nel campo della seconda in classifica, Soverato, la myCicero Volley Pesaro ha infilato una collana di perle: 5 vittorie consecutive. Quattro successi pieni, uno al quinto set e una sconfitta al tie-break, per un totale di 15 punti conquistati che la collocano fra le grandi del campionato. Sì, nel girone di ritorno, solo Soverato (17 punti), Forlì e Filottrano (16) hanno fatto meglio della squadra di Bertini, che è pari a Monza e Trento. Il quinto posto in classifica è meritatissimo, per i risultati e per come la myCicero sta giocando: da grande squadra.
Sono d'accordo – conferma Matteo Bertini – perché stasera ad Aversa abbiamo vinto da grande squadra, soprattutto di squadra. La partita arrivava in un momento difficile, per noi, trattandosi dell'11° impegno dal 17 gennaio – quando si è tornate in campo dopo la pausa per il torneo preolimpico - ad oggi. In meno di un mese e mezzo sono tantissimi impegni. Le ragazze sono state grandi a non fare calare l'attenzione in una partita sicuramente complicata vista l'importanza della posta in palio per Aversa. Non era da dentro o fuori, ma metteva in palio punti pesanti e la Clendy si trova nella necessità di non perdere punti fra le mura amiche. Contro la myCicero era chiamata a fare qualcosa in più. Ci ha provato, soprattutto nel primo e nel terzo set, però ha dovuto fare i conti con la sicurezza nei nostri mezzi. Una sicurezza che ha fatto la differenza. Quando vinci 4 partite di fila, ti presenti alla quinta con tanta fiducia in quello che fai. Credo sia stato il fattore determinate per espugnare Aversa”.
Si è visto nel terzo set, quando eravate avanti di 2 punti (21-23), ma la Clendy ha pareggiato per propri meriti. Non avete battuto ciglio e in due azioni avete chiuso set e partita.
Mi riferivo proprio a questo. Abbiamo mostrato una straordinaria freddezza, evidenziando la sicurezza acquisita nelle recenti vittorie. Al contrario, Aversa veniva da un periodo negativo. Se si esclude la vittoria ottenuta a Cisterna, ultima in classifica, mercoledì scorso, nel girone di ritorno ha perso sempre, anche se è stata capace di strappare un punto a Trento, dopo essere stata avanti di 2 set”.
Sul 23-24, con la palla partita sul vostro servizio, lei ha tolto Isabella Di Iulio inserendo Joelle M'Bra per alzare il muro ed è stato premiato.
A inizio partita, Isabella, impegnata in un muro, aveva preso una pallonata alle dita, tanto che ha dovuto fare ricorso alle cure del nostro fisioterapista. Ha messo un pochino di ghiaccio sulle dita e ha ripreso subito, perché lei è un'agonista che non si tira indietro, mai. Nel terzo set, Aversa stava giocando tanto contro il muro di Isabella, che sta facendo un po' di fatica, avendo preso qualche mai fuori. Così ho pensato di mettere Joelle per alzare il muro. Joelle ha toccato l'attacco successivo, siamo state brave a fare la rigiocata giusta ed Elisa Mezzasoma ha messo a terra la palla della vittoria. A proposito: Elisa ha fatto una partita fantastica, attaccando con una percentuale spropositata. E' stata bravissima”.
Il vostro muro-difesa è una delle note tecniche più liete del campionato di serie A2. Avete obbligato la temuta Lukovic, ma anche le altre bande normanne (Astarita e Jelic) a percentuali disastrose. In tre hanno prodotto 14/71 equivalente al 19,72 per cento.
Abbiamo giocato un secondo set stellare a livello di muro-difesa. Aversa ha chiuso il parziale con il 13% offensivo (Lukovic ha segnato un solo punto, un ace, ma in attacco ha fatto zero, già 0/12; ndr). Praticamente, non cadeva più niente. Le ragazze sono state straordinarie. Abbiamo un sistema di gioco che dà fastidio”.
Non solo muro-difesa. Il primo set è stato da record per le sue centrali, con Mastrodicasa e Sestini che hanno realizzato 11 punti.
Sì, brave davvero”.
Brava anche Pamela Salamone...
Sì, ed è stato tutto merito suo. Non l'avevamo lasciata libera per curare le altre attaccanti. Ci ha messo molto lei. Poi, però, abbiamo iniziato anche a toccare i suoi attacchi, tanto che dal 7/10 dei primi due set è passata all'1/3 nel terzo parziale. Tolta un po' di sicurezza alle loro centrali (Neriotti ha chiuso con 2/10; ndr), ci siamo concentrati soprattutto su Lukovic, che è il loro principale terminale offensivo ”.
L'avete ridotta ai minimi termini: 22 per cento con 9/43.
Il nostro muro-difesa è scorbutico per tutte. Quando vedi che la palla non cade mai, ti assale l'insicurezza, che è il peggiore nemico per un'attaccante. Ribadisco che le nostre ragazze sono state straordinarie, non solo stasera, ma nel recente periodo in cui abbiamo viaggiato tanto, giocato tantissimo, allenandoci poco e riposando meno. Ma proprio in un momento così intenso e difficile è venuta fuori la squadra nella sua interezza, sia come giocatrici sia come staff che ha messo questa squadra nella condizione di giocare tante partite ravvicinate al migliore livello possibile. La conferma che anche lo staff sta lavorando bene”.
Tante partite, tanti viaggi, poco riposo. E' per questo che ha concesso due giorni liberi?
Sì, niente allenamenti lunedì e martedì. Si riprenderà mercoledì mattina con una seduta ai pesi”. 
Per iniziare la preparazione rivolta alla gara casalinga con Olbia, che è in caduta libera. Ha perso anche oggi e nel girone di ritorno ha totalizzato 7 punti, contro i 24 dell'andata, chiusa al quarto posto, quando vantava 4 punti in più delle colibrì di Matteo Bertini (20). Oggi è l'esatto contrario: Pesaro ha 35 punti, Olbia è ferma a 31. Che le sicurezze di Olbia abbiano iniziato a vacillare in Coppa Italia, quando la myCicero è andata a espugnare il GeoPalace gallurese?

MYCICERO, UNA VITTORIA DA GRANDE SQUADRA

@LucianoMurgia

Dopo Caserta, le colibrì concedono il bis in Campania ed espugnano Aversa. “Siamo salve, pensiamo ai playoff” annuncia Matteo Bertini. Straordinaria prestazione di Elisa Mezzasoma
Elisa Mezzasoma, una prestazione da incorniciare: 20 punti con il 68 per cento in attacco

CLENDY AVERSA - MYCICERO PESARO 0-3

AVERSA: Bresciani (L: ricezioni 16, errori 2, positiva 75%, perfetta 38%), Focosi ne, Salamone 12 (8/13; battute sbagliate 3; muri 4), Drozina 1 (0/4; muri 1), Devetag 4 (4/6), Lukovic 12 (9/41; battute vincenti 2, bs 2; muri 1), Modena (L) ne, Astarita 3 (3/19), Vujko ne, Tasca ne, Neriotti 6 (2/10; muri 4), Jelic 2 (2/11). All. Della Volpe.

PESARO: Mastrodicasa 13 (9/17; bs 1; muri 4), Bordignon ne, Zannini (ricezioni 1, positiva 100%, perfetta 100%), Sestini (/; bv, bs; muri), Ghilardi (L: ricezioni 10, errori 1, positiva 90%, perfetta 40%), Di Iulio (0/5; bs 1), M'Bra, Gennari ne, Arciprete 10 (7/27; bv 3. Ricezioni 12, positiva 75%, perfetta 50%), Mezzasoma 20 (17/25; bv 1; muri 2), Liliom 11 (10/29; bs 3; muri 1. Ricezioni 31, errori 1, positiva 74%, perfetta 26%), Di Marino ne, Babbi ne. All. Bertini.

ARBITRI: Maurizio Nicolazzo di Lamezia Terme e Walter Stancati di Cosenza.

PARZIALI: 21-25; 14-25; 23-25 in 76 minuti.

NOTE: al seguito della myCicero una decina di tifosi.

STATISTICHE DI SQUADRA:
AVERSA:
Battute 59, errori 5, punti 2. Ricezioni 66, errori 4, positiva 64%, perfetta 30%. Attacchi 104, errori 6, muri subiti 11, punti 28, 27%. Muri fatti 10. Errori avversarie 18.
PESARO:
Battute 72, errori 6, punti 4. Ricezioni 54, errori 2, positiva 78%, perfetta 35%. Attacchi 111, errori 6, muri subiti 10, punti 47, 42%. Muri fatti 11. Errori avversarie 13.

PESARO – Da grande squadra. Perché così giocano e vincono le grandi squadre. La myCicero espugna Aversa e mette in cassaforte l'obiettivo iniziale della stagione, la salvezza. “Credo sia impossibile farci recuperare 14 punti dalla Clendy, quartultima. Adesso poss8iame pensare ai playoff” confessa Matteo Bertini che ritorna con 5 punti dalla doppia trasferta in Campania. Un bottino che lancia sempre più la squadra pesarese verso i playoff, con un secondo obiettivo: giocare divertendosi.
Unico cruccio: ragazze così brave, così determinate, così dedite al sacrificio quotidiano in allenamento, sempre pronte a rischiare di farsi male per difendere una palla o per recuperarla, ma anche capaci di proporre un bel gioco, raramente riscontrabile anche a livelli più alti, meriterebbero maggiore attenzione da parte della città e delle istituzioni, sempre pronte a rompersi la bocca con la parola sport, ma disattente quando si parla di pallavolo.
Eppure il Volley Pesaro rappresenta al meglio la città e in particolare lo sport femminile. O la pallavolo rosa non conta?

PRIMO SET: parte bene Aversa (4-1), chiude meglio Pesaro, che passa dal 17-15 per Salamone e compagne al 21-25. Un 10 a 4 esterno che è frutto di una decisa superiorità al centro, grazie all'eccellente prestazione di Mastrodicasa (6 punti con 2 muri) e Sestini (5 con 3 muri). Non che Salamone (5/6) e Neriotti (4 con 2 muri) abbiano fatto male, anzi, ma gli 11 punti in un set delle due centrali di Matteo Bertini sono il record stagionale. E pensare che era iniziata con qualche brivido per un colpo a muro subito da Isabella Di Iulio, che doveva essere assistita dal fisioterapista. Nella fase conclusiva del set, però, sono state le laterali – Mastrodicasa e Liliom – a fare la differenza (4 per entrambe). L'ungherese ha messo a segno il break decisivo sul 20-21, mentre a chiudere è stata l'ottima Diletta Sestini.
Pesaro ha attaccato con il 38% (16/42)e soprattutto contrattaccato con il 40%, mentre Aversa ha chiuso – rispettivamente – con il 29% (11/38) e il 20%. La temuta Ivana Lukovic è stata tenuta al 20% (2/10), e così Astarita (1/8 e 12%). Un po' meglio, se si può dire, Jelic (25% con 2/8). Mastrodicasa 57% e 6 punti con 2 muri; Sestini 2/3 e 67% e 3 muri, Mezzasoma 44% (4/9); Liliom 4/12. L'unica in difficoltà contro il muro campano (5) è Arciprete.

SECONDO SET: come nel set precedente, la Clendy inizia con il piede giusto (3-1), ma la risposta delle colibrì è determinata: 3-5. Un punto contestato (5-7) frutta un cartellino giallo a coach Della Volpe e dà la carica alle sue ragazze, che in un amen ribaltano il risultato: 8-7. Che affronto!, sembrano dirsi le lille che con una grande Sestini volano sull'8-11. Avanti di 2 alla sosta tecnica, sono a più 4 (12-16) con un muro di Mezzasoma. Aversa ferma il gioco, ma – cantava Battisti – come può uno scoglio arginare il mare. La ricezione campana non riesce a fermare le battute di Arciprete (2 ace) e Mezzasoma. Così, l'onda impetuosa delle adriatiche trasforma il 12-16 nel 14-25 che manda in archivio, dopo 22 minuti, anche il secondo parziale. Pesaro è al 39% offensivo, Aversa è al 13%, perché i suoi 36 attacchi sono preda di una difesa che si conferma insuperabile, concedendo solo 4 punti. Se non ne arrivassero altrettanti dai muri delle solite Salamone e Neriotti, sarebbe una vera debacle, limitata dai 5 errori pesaresi. Mezzasoma al 67% (4/6) guida con 6 punti l'attacco colibrì, seguita da Arciprete (5 con il 33%, 3/9), come Liliom (4/12). Mastrodicasa e Sestini sono al 50% (½ la prima, 2/4 la seconda. Ancora una volta, la migliore di Aversa è Salamone (3).

TERZO SET: Aversa è con le spalle al muro, o reagisce o è l'ennesima sconfitta del girone di ritorno. Pesaro si complica la vita, perché, dopo essere volata facilmente sul 2-6, concede alle campane, nelle cui fila è entrata l'ex urbinate Sofia Devetag al posto della inconcludente Nikolina Jelic (0/2 dopo il 2/8), di recuperare nel tabellone e nel morale. Ancora avanti di 4 sul 6-10, la myCicero si ferma e Salamone – decisamente la migliore normanna – spinge un3 a 0 interno, che con Lukovic al servizio diventa un pericolosissimo 9-2, che comprende anche un 5-0 che dal 10-12 porta il risultato sul 15-12. Mastrodicasa interrompe la marea, seguita da Liliom e Arciprete (ace). Sullo slancio, Pesaro guadagna un punticino che resiste a ogni cambio palla, diventando un più 2 (21-23) con un murone di Mastrodicasa. Aversa chiede il time-out discrezionale e Della Volpe ottiene la reazione auspicata. Devetag, che sente aria di derby, e un ace di Lukovic fissano la parità. Bertini, che finora ha dato spazio solo a Zannini nel giro dietro al posto di Liliom presa di mira dalle battute avversaria (31), ferma a sua volta il gioco e dopo avere ritrovato il vantaggio (23-24) con Mastrodicasa, sostituisce Di Iulio con M'Bra. A togliere ogni dubbio su come finirà, ci pensa il solito fantastico muro-difesa (palla toccata da Joelle) e che dà alla Mvp della partita, Elisa Mezzasoma (68% offensivo, tanta roba!), l'incarico di chiudere il set più lungo della serata, 29 minuti. 23-25. Applausi, a tutte le ragazze, perché – sottolinea alla fine Matteo Bertini - “questa è una vittoria da grande squadra, ma soprattutto una vittoria di squadra”.
Per capirlo meglio, basta osservare attentamente le statistiche collettive, dove solo gli 8 errori del terzo set meritano l'insufficienza. Per il resto, una partita a senso unico, con le avversarie più temute obbligate a magre colossali.
L'unico aspetto poco positivo della serata sono gli altri risultati escluso quello di Olbia. “Ma – ha detto ancora Bertini (la cui intervista completa potrete leggerla già domani mattina o, per i sonnambuli nel cuore della notte – in questo momento pensiamo solo a noi. Ribadisco quanto detto in passato: prima salviamoci, poi divertiamoci, giocando partita dopo partita, come stiamo facendo”.

Gli altri risultati della 20^ giornata, 7^ di ritorno:
Volley Soverato – Fenera Chieri 3-2
Parziali: 27-29; 29-27; 22-25; 25-20; 15-9 in 181 minuti. Il sito della Lega racconta che il secondo set è durato 61 minuti. Non abbiamo dati in nostro possesso, ma potrebbe essere un record.
Omia Cisterna – Volley 2002 Forlì 0-3
Parziali: 18-25; 17-25; 21-25 in 73 minuti.
Beng Rovigo – Saugella Monza 1-3
Parziali: 14-25; 25-23; 17-25; 16-25 in 92 minuti.
Lilliput Settimo Torinese – Delta Informatica Trentino 1-3
Parziali: 25-22; 23-25; 22-25; 19-25 in 102 minuti.
Lardini Filottrano – Golem Software Palmi 3-0
Parziali: 25-15; 25-22; 25-21 in 78minuti.
Entu Olbia – Kioto Caserta 1-3
Parziali: 25-19; 16-25; 17-25; 16-25 in 98 minuti.
La classifica:
Forlì 49
Soverato 47
Monza 43
Filottrano 36
PESARO 35
Trento 34
Caserta 32
Olbia 31
Chieri 30
Palmi 24
Aversa 21
Rovigo 16
Settimo Torinese 14
Cisterna 8
Domenica prossima, la myCicero ospiterà Olbia.





sabato 27 febbraio 2016

“VINCERE AD AVERSA SIGNIFICHEREBBE SALVEZZA CERTA”


Tra Clendy e myCicero una sfida in chiave musicale: Cimarosa contro Rossini. Matteo Bertini analizza un ciclo difficile che termina oggi: 11 partite in 39 giorni
Matteo Bertini e il suo vice Gigi Portavia 

@LucianoMurgia
Curioso, nella stagione in cui il Volley Pesaro cambia la musica e utilizza la sagoma di Gioachino Rossini e le sue meravigliose note anche per la campagna abbonamenti, la stagione della squadra allenata da Matteo Bertini potrebbe avere la svolta definitiva nel campo di una squadra che rappresenta una città – Aversa – che ha dato i natali a Domenico Cimarosa, compositore della scuola napoletana, autore di tante opere buffe, che piaceva al Cigno, al figlio più famoso di Pesaro.
Gioachino Rossini (Pesaro, 29 febbraio 1792 – Parigi 13 novembre 1868) nasceva che Domenico Cimarosa (Aversa 17 dicembre 1749 - Venezia 11 gennaio 1801) era già avviato alla fase finale della sua prolifica vita.
E' doppiamente curioso che Clendy Aversa – myCicero Pesaro si giochi il giorno prima del compleanno di Rossini, che si festeggia ogni 4 anni.
Presentata nell'Auditorium Rossini, uno dei tempi della Rossini renaissance, la squadra di pallavolo può rendere omaggio al Cigno e a se stessa.
Vincere ad Aversa, in casa della quartultima in classifica, equivarrebbe a chiudere, con 6 giornate d'anticipo, il discorso salvezza, obiettivo iniziale della stagione che ha riproposto la pallavolo femminile pesarese in serie A2.
A pochi giorni di distanza dal successo a Caserta, le colibrì provano a ripetersi nella stessa provincia. Prima che incominci la 20^ giornata, settima di ritorno, la myCicero Volley Pesaro ha 32 punti, la Clendy Aversa 21. All'andata, pure prive di giocatrici importanti e con Tasca vittima di una grave infortunio, le campane misero in difficoltà le pesaresi, arrendendosi solo al tie-break.
Fu una partita particolare – commenta Matteo Bertini -, tutta da inventare. L'ho rivista: ci mettemmo del nostro commettendo tanti errori. Loro furono molto brave a ricompattarsi nel momento di maggiore difficoltà. Oggi, nonostante le numerose sconfitte (nel girone di ritorno, solo 1 vittoria in 6 partite, mercoledì scorso a Cisterna; ndr), stanno giocando bene e mettendo in difficoltà tutte. Poche settimane fa sono state a un passo da espugnare Trento, cedendo solo al tie-break, dopo avere avuto un vantaggio di 2 set. Non più tardi di domenica scorsa hanno perso il derby con Caserta al termine di una partita tiratissima che nei primi tre set si è conclusa sempre con 2 punti di scarto (24-26; 23-25; 25-23). Troveremo una squadra che ha un buon livello di gioco. La leader è Ivana Lukovic, opposto che fa le pentole e i coperchi, un'attaccante su cui si appoggiamo tanto. Il loro sistema è semplice, lineare, efficace. Ad Aversa ci attende un'ulteriore prova del 9”.
Siete ad Aversa con il morale alle stelle. Lo si è visto anche nell'allenamento di venerdì, con le sue ragazze protagoniste di difese fantastiche, di recuperi prodigiosi.
E' la nostra forza. Le ragazze s'allenano come se affrontassero una partita. Pensate che qualche volta m'arrabbio perché vanno a prendere palloni praticamente impossibili, ma loro ci provano sempre lasciando qualche energia. E' la loro indole, è la caratteristica della nostra squadra, ne sono fiero. Ovvio che, dopo 4 vittorie nelle ultime 4 partite, il morale sia alto. Però sappiamo che ci attende una partita molto importante. Visto che le ragazze hanno incominciato a parlare di playoff, ho detto loro che vincendo ad Aversa la salvezza sarebbe praticamente certa. Con 14 punti di vantaggio sulla quartultima e 18 punti disponibili nelle restanti 6 partite, dovrebbe succedere un cataclisma per retrocedere. La gara di domenica ha una doppia valenza: la prima è mettere in cassaforte la permanenza in serie A2, la seconda approfittare di un turno che presenta scontri diretti che potrebbero aiutarci a rimanere in alto”.
La myCicero è quinta. Non è una novità. Era quinta anche alla fine del girone d'andata. Ma allora, era il 17 gennaio, furono i risultati arrivati dagli altri campi a lanciarvi in una posizione invidiabile. Oggi siete al quinto posto per i vostri esclusivi meriti, anche se è vero che Olbia sembra in caduta libera.
Assolutamente sì. Il recente periodo è stato molto faticoso perché dal 17 gennaio al 28 febbraio saranno 11 le partite giocate, 8 in campionato, 3 in Coppa Italia. E' stato un percorso difficile che vogliamo chiudere in bellezza. L'attuale posizione è meritata per i risultati, il gioco espresso e soprattutto per l'impegno delle ragazze, che non lesinano grinta, determinazione, sacrificio. A Caserta non abbiamo disputato la nostra migliore partita, ma non abbiamo mollato mai. Nel giorno in cui non esprimi il 100 per 100, riuscire a conquistare un risultato così importante, in un campo molto difficile, è un bel segnale. Partite così, nel girone d'andata sarebbero finite con una sconfitta”.
Mi piace sottolineare la sportività dell'allenatore casertano Nino Gagliardi che ha riconosciuto i vostri meriti.
Ho letto e lo ringrazio. Anch'io gli ho fatto i complimenti perché Caserta è migliorata tanto rispetto al girone d'andata e ci ha messo in grande difficoltà nel primo set, giocato in maniera stellare. Credo che sarà un'avversaria difficile per chi vorrà conquistare un posto nei playoff...”. Quindi anche per la myCicero Volley Pesaro.
Il programma completo della settima giornata di ritorno:
ore 17
Volley Soverato – Fenera Chieri
ore 18
Omia Cisterna – Volley 2002 Forlì
Beng Rovigo – Saugella Monza
Lilliput Settimo Torinese – Delta Informatica Trentino
Clendy Aversa – myCicero PESARO
Lardini Filottrano – Golem Software Palmi
Entu Olbia – Kioto Caserta
La classifica:
Forlì 46
Soverato 45
Monza 40
Filottrano 33
PESARO 32
Trento e Olbia 31
Chieri e Caserta 29
Palmi 24
Aversa 21
Rovigo 16
Settimo Torinese 14
Cisterna 8





“NON CI NASCONDIAMO, VOGLIAMO I PLAYOFF”



Isabella Di Iulio, grandissima protagonista nel successo di mercoledì a Caserta, applaudita a scena aperta dopo un fantastico recupero nell'allenamento di venerdì sera
Isabella Di Iulio in palleggio (Foto Eleonora Ioele)

@LucianoMurgia
Venerdì sera, PalaCampanara, solito gruppo di intimi, di appassionati tifosi che non perderebbero un allenamento delle colibrì. In religioso silenzio, con qualche commento a bassa voce per bon disturbare il lavoro di Matteo Bertini, di Gigi Portavia e di Luca Nico, e delle ragazze. Improvviso, scatta l'applauso... è successo che Isabella Di Iulio si è resa protagonista di un prodigioso recupero. Si gioca la partitella che conclude l'allenamento, Bertini mischia le formazioni, nessuna vuole perdere. Ed è pronta a sbucciare i gomiti pur di non fare cadere una palla. In allenamento, signori. Pensate in partita.
La stanchezza c'è per tutti – risponde la palleggiatrice abruzzese -, perché in quest'ultimo periodo, tra campionato e Coppa Italia, abbiamo giocato e viaggiato molto. Tra l'altro, la Coppa Italia ci ha riservato la trasferta più lunga, ad Olbia. Detto questo, la stanchezza si dimentica con le vittorie. Noi vogliamo continuare a vincere”.
Che grinta! Una grinta che è di tutte le colibrì. Se ne è accorto, e l'ha sottolineato con grande sportività, Nino Gagliardi, allenatore della Kioto Caserta, che commentando la sconfitta di mercoledì per mano della myCicero Volley Pesaro, dopo una partita durata 5 set, ha dichiarato:
Pesaro ha dimostrato di essere una squadra molto forte, soprattutto in difesa. Ci sono stati dei momenti dove hanno tirato su anche l’impossibile... Peccato, noi abbiamo sbagliato qualcosina, ma meriti a Pesaro per la prestazione e mi consola anche il fatto che comunque, è stata una bella partita”.
Presentando la partita di Caserta, Isabella aveva detto: “Questa trasferta ci servirà per capire che cosa siamo, dove andiamo”. Adesso?
Vincere a Caserta non era facile. Farlo al tie-break ancora di più. Loro sono cresciute molto rispetto al girone d'andata e in casa esprimono un gran gioco. Tra l'altro venivano dal successo nel derby, con tutta la carica che una vittoria così ti lascia dentro. Sono scese in campo con tutta la voglia di prendere i 3 punti. L'hanno dimostrato nel primo set. Noi, pure non giocando una bellissima pallavolo, siamo riuscite a conquistare la vittoria. E' un successo che ci fa capire che siamo una squadra che non si nasconde più e vuole arrivare ai playoff”.
Per tornare a casa con la quarta vittoria consecutiva, avete avuto un bel contributo da una giocatrice – mi aiuti lei a identificarla meglio – che ha la maglia numero 7 ed è stata protagonista di due turni al servizio semplicemente devastanti per le ragazze campane. Prima ha propiziato il recupero – clamoroso – nel terzo set, poi ha dato l'avvio al break nel quinto.
Eh eh – sorride Isabella -, la battuta è stata determinante perché abbiamo messo in difficoltà – lo scriva tra virgolette - “l'anello debole” della loro ricezione, Anastasiya Harelik. Mantenendo una battuta abbastanza efficiente, abbiamo sfruttato benissimo il nostro muro-difesa e recuperato il grande svantaggio accumulato nel terzo parziale. Punto dopo punto, si è cominciato a crederci e alla fine il set è finito nelle nostre borse. Ci siamo ripetute...”. Parla al plurale, ma era lei al servizio, nel terzo e nel quinto set...
Ci siamo ripetute all'inizio del quinto, quando abbiamo prodotto un filotto che ci ha spinto al successo”.
Siete appena tornate, che ripartite subito, dirette in provincia di Caserta, ad Aversa, ospiti di una squadra che all'andata vi fece soffrire.
Giocarono una gara onestissima, finita 3-2, un risultato inaspettato, sia per noi sia per loro, perché arrivarono senza alcune giocatrici e durante la partita persero Tasca, infortunatasi. Quell'infortunio poteva indurre a pensare che la partita sarebbe stata a senso unico, ma loro tirarono fuori un grande carattere che le spinse a giocarsi la vittoria al tie-break. Guadagnarono un punto strameritato. Aversa ha bisogno di punti e sono convinta che, giocando in casa, s'affiderà soprattutto al carattere. Ci attende una partita difficile”.
Tornare anche da Aversa con punti in più in classifica sarebbe il migliore viatico per raggiungere l'obiettivo di cui ormai parlate a voce alta: i playoff!
Sarebbe un grande risultato. Finora non ci è capitato di vincere 5 partite consecutive. Un successo ad Aversa ci allontanerebbe, penso definitivamente, dalla zona playout, e ci lancerebbe sempre più dentro i playoff”. La myCicero s'allena stamattina al PalaSnoopy e alle ore 14 parte in pullman alla volta di Aversa.


venerdì 26 febbraio 2016

RITA LILIOM HA FATTO 30, ANZI 31



Il tabellino corretto di Kioto Caserta – myCicero Pesaro ha attribuito un punto in più alla schiacciatrice ungherese

@LucianoMurgia
Chissà se Rita Liliom conosce la storia di Leone X, pontefice romano (a proposito: perché la religione cattolica chiama il suo leader spirituale con lo stesso nome con cui i pagani romani chiamavano il sommo sacerdote?) che nel 1517, dovendo nominare nuovi cardinali, dopo averne scelti 30, s'accorse che non aveva nominato un prelato meritevole e pertanto commentò: “Abbiamo fatto 30, facciamo 31”.
E chissà se questo modo di dire s'adopera anche in Ungheria.
Lei, Rita Liliom, non ha fatto come papa Leone X, perché, dopo avere corretto i tabellini, è stato Luca Nico, responsabile del servizio statistiche della myCicero Volley Pesaro, ad aggiungere 1 punto ai 30 assegnati a fine partita alla schiacciatrice di Budapest.

Così, per la precisione, Rita ha chiuso la trasferta di Caserta con 31 punti e il 50 per cento offensivo: 28/56. Siamo in grado di confermare, grazi al play by play, all'azione per azione, che sono tutti di Rita i primi 6 punti del quinto e decisivo set in cui la Kioto ha realizzato solo 2 punti, perché gli altri 2 sono errori pesaresi. Al contrario, le colibrì hanno attaccato benissimo, con i 7 punti di Liliom (anche un ace), i 2 di Babbi e i 4 di Mezzasoma, chiudendo con 12/20, un fantastico 60%. 

giovedì 25 febbraio 2016

FRANCESCA BABBI: “VI RACCONTO LE MIE EMOZIONI”



Un mercoledì sera nella “sua” Caserta che resterà scolpito nella memoria di Francy: dai fiori alla targa, dal primo punto alla vittoria, al ritorno a Pesaro senza dormire
Francesca Babbi e la VolAlto Caserta, separate da una rete, unite da una grande amicizia

@LucianoMurgia
Ci sono sere che non arrivano mai, e ce ne sono altre che credi non torneranno più. E ci sono momenti che hai nel cuore e non dimenticherai mai, perché nessuno potrà cancellare l'amicizia che ti hanno regalato, e che tu hai ricambiato sinceramente. Così le sere che non dovevano arrivare mai o credevi non potessero tornare spuntano all'improvviso, come dietro la luna dal monte a illuminare una targa e un mazzo di fiori e il cuore batte forte, ma non è il tumulto delle ultime settimane, perché dentro quel palazzetto dello sport che è stato tuo per un anno ti senti di nuovo a casa, anche se quella vera è lontana più di 500 chilometri, che ricordi uno a uno, ma non stasera, anzi ieri sera, mercoledì sera, quando hai ritrovato l'affetto di chi ti ha voluto e ti vuole bene, a cui tu vuoi bene, e il sorriso, e la schiacciata vincente, e la battuta che culmina in un ace, e il muro, anzi i muri, e dopo settimane di silenzio, di tristi ne, non entrata, hai ritrovato il campo, la vittoria, l'abbraccio delle tue compagne. Magari hai dubitato, e pensato che serate così non sarebbero più arrivate, e invece ne hai vissuto una che ne vale mille, in una città – Caserta - che ti ha adottato e magari ti ha perdonato perché, per la seconda volta, hai fatto del tuo meglio per fare perdere la squadra che hai trascinato in serie A2. Ma – si sa – certi amori non finiscono mai. Te lo hanno cantato dopo la gara d'andata i tifosi arrivati a Pesaro da Caserta, te l'hanno confermato i saluti e i baci e gli applausi e i fiori e una targa tutta per te, per Francesca Babbi, che era il capitano del Volley Pesaro e adesso non lo è più, e nell'ultimo mese aveva messo piede in campo solo a Forlì, in una partita-allenamento di Coppa Italia, ma mercoledì sera è tornata la Francesca Babbi che non nasconde le emozioni, che le racconta...
Tornare a Caserta per me è stato un susseguirsi di emozioni molto forti, perché a Caserta ho vinto il mio primo campionato non certo partendo da favorite e disputando dei playoff davvero incredibili. E perché Caserta è una città che ho imparato ad amare.
Una città che prima di partire mi spaventava per la diversità dal posto da cui arrivavo, ma poi ho scoperto essere fantastica, con persone sempre disponibili e genuine nel vero senso della parola, per il loro darti il cuore... La città... la Reggia maestosa e bellissima... La società, stupenda, con un presidente come non ne ho mai conosciuti.
Tornare lì, per me è stato un rivivere tutto questo. Io ho fatto anche un tatuaggio in onore del mio anno casertano con la scritta meravigliosa "per aspera ad astra".
L'omaggio di Caserta è stato per me importante, mi ha commosso, molto, a dimostrazione che le strade possono anche dividersi, ma il rispetto e i legami veri rimangono.
Il primo punto da me realizzato è stato liberatorio da un punto di vista personale. Era qualche partita che non giocavo e avevo accumulato tanta voglia di fare.
Vincere è stato importante per proseguire la striscia positiva e fare punti, per staccarci dalle parti basse della classifica ed iniziare a guardare in alto
Penso di avere fatto il mio, ma penso anche di poter fare meglio. Mi sto allenando bene e ritrovando continuità. Spero e credo di poter dire la mia.
Rientrando ho dormito poco... l'adrenalina e le mille emozioni mi hanno accompagnata a Pesaro, ascoltando un po' di buona musica”.
Avevo proposto alcune domande a Francesca. Mi è sembrato più giusto eliminarle. Bastano le parole le sue parole per raccontare il cuore di una ragazza, di una donna, prima ancora che una giocatrice di volley, per descrivere le emozioni di un mercoledì sera di febbraio che resterà scolpito nella sua memoria e in quella dei casertani che le vogliono bene e dei tifosi pesaresi che l'hanno ritrovata.




“LA MYCICERO VIVE UN MOMENTO MAGICO”



Matteo Bertini: “Avevo detto alle ragazze che a Caserta ci attendeva la prova del 9, ora siamo quinte e ci godiamo il momento. Liliom grandissima, determinante la prestazione di Babbi”
Un attacco di Rita Liliom, sembra di leggere lo stupore nei volti casertani (Foto Corrado Belli)

@LucianoMurgia
Tenera è la notte dopo la vittoria, anche se devi viaggiare per poco meno di 460 chilometri, consapevole che già sabato rivedrai gli stessi incroci, le stesse rotatorie, gli stessi autogrill, perché dovrai tornare in provincia di Caserta, ad Aversa.
Ben venga il viaggio bis, a patto che l'accompagni lo stesso risultato, il successo che è il migliore compagno di viaggio.
La myCicero torna a casa con 2 punti in più e ulteriore consapevolezza sulle proprie forze, sulla qualità di una squadra che non finisce di stupire. Una squadra che da ieri sera è quinta. E pensare che dopo la sconfitta a Soverato, seconda di ritorno, che faceva seguito alla battuta d'arresto casalinga con Trento, le colibrì erano precipitate in nona posizione, ai margini della zona retrocessione.
Oggi sono meravigliosamente quinte...
Ci godiamo questa posizione...”.
Non solo avete impedito il sorpasso di Caserta, ma avete superato Olbia.
Avevo detto alle ragazze che a Caserta ci attendeva la prova del 9 perché quando si vince con una grande, come abbiamo fatto domenica scorsa con Monza, è difficile ripetersi con una cosiddetta piccola. Volevamo dare continuità ai risultati. Ci siamo riuscite dopo un approccio difficile a livello mentale. Poi, abbiamo capito che potevamo girare la partita facendo le cose giuste. Le ragazze sono state molto brave a rimanere concentrate, a crederci sempre, soprattutto nell'incredibile terzo set in cui eravamo sotto di tanti punti, ma abbiamo recuperato...”.
Subire un 10 a 1, rispondere con un 8 a 0 sul 18-11 per Caserta, soprattutto non perdere il controllo quando la Kioto annullava diverse palle set, è stata una dimostrazione incredibile di tenuta mentale. La vera impresa è avere vinto il terzo set, non il dominio nel tie-break.
E' stato fondamentale il turno in battuta di Isabella Di Iulio, un servizio davvero clamoroso che ha messo in grande difficoltà la loro ricezione. Come sempre, il nostro muro-difesa fa la differenza quando siamo così concentrate, soprattutto così determinate. Inoltre abbiamo avuto una Rita Liliom in serata di grazia: metteva già qualunque palla. Vincere il parziale è la conferma del carattere che ha la nostra squadra. La forza mentale delle ragazze ha fatto sì che quando loro ci annullavamo le palle set, si ripartiva con tranquillità, pronte a riprendere il vantaggio prima e a chiudere poi, obbligando le attaccanti casertane a sbagliare. Abbiamo ottenuto quattro vittorie consecutive, in un girone di ritorno che s'annunciava più difficile rispetto all'andata. In realtà la squadra sta facendo meglio e vive un momento magico...”.
Come all'andata, Babbi passa il muro casertano: bentornata Francesca (Foto Corrado Belli)
Il segreto, se c'è, di questo momento?
Credo che la forza della myCicero Volley Pesaro sia il trovare sempre qualcuna che, magari uscendo dalla panchina, dia un grande contributo. A Caserta è stata Francesca Babbi...”, che non giocava dal 24 gennaio, dal 2-3 casalingo con Trento, quando aveva realizzato 11 punti attaccando con il 37%. Contro le sue ex compagne, ha totalizzato 14 punti in 4 set, chiudendo con il 39% in attacco.
Francesca è stata brava. Sapevo che ci teneva tanto a giocare questa partita. Quando Alessia Arciprete ha fatto un po' di fatica, ho pensato che fosse arrivato il momento di Babbi, che ci ha dato quel qualcosa in più che è servito per vincere la partita. L'ennesima conferma che il gruppo è buono, solido e abbiamo tante frecce nel nostro arco”.
Lei ha detto che, dopo avere sconfitto una grande, non è facile ripetersi contro una piccola. Beh, una piccola per modo di dire, visto il roster casertano rinforzato dal recente innesto di Silvia Lotti, che alla fine è stata l'attaccante migliore della Kioto. In un campo caldo anche se corretto, avete travolto la Kioto nel tie-break, iniziato con una Liliom che sembrava attaccasse senza ostacoli, tanta era la facilità con cui passava il muro campano. Mi pare che siamo stati tutti suoi i primi 5 punti, quelli che hanno dato un indirizzo preciso al quinto set.
Sinceramente, non lo ricordo. So che poi ha proseguito con un grande turno in battuta, in una sorta di staffetta con Isabella che aveva spinto il 2-6 a nostro favore. Rita ha servito fino al 3-11. Poi la serie finale in battuta di Diletta Sestini. Siamo state davvero grandi, chiudendo il set con il 61% offensivo (11/18)”, mentre Caserta ha totalizzato il 10 per cento.
Abbiamo dato tanta qualità al servizio, loro non hanno avuto mai una situazione ideale per mettere giù la palla, mentre lil nostro muro-difesa ci ha permesso di avere contrattacchi facili e Rita è stata grande. Nel quinto set, si è rivista la migliore Elisa Mezzasoma, che prima aveva faticato anche perché ha un po' di male alla spalla e ha sofferto la trasferta, dopo che con Monza era sembrata l'Aguero di turno...”.
Vista in streaming, tra un'interruzione e un'altra, si aveva la sensazione che loro la “curassero” molto, che la temessero in maniera particolare.
Quando una giocatrice è reduce da una prestazione come quella di Elisa con Monza, è evidente che le avversarie ci lavorino molto. Devo ammettere che ci hanno lavorato bene, anche se lei poteva fare qualcosa di meglio nei primi set. Nel quinto, ha trovato la scintilla che ha riacceso la luce che le ha consentito di attaccare con il colpi giusti. Tirava molto alto, passando sopra le mani avversarie. Quando lei ingrana, è difficile da fermare”.
Avete respinto l'assalto di Trento che ha espugnato Forlì, imponendo alla capolista la prima sconfitta casalinga.
E' la sorpresa più clamorosa della giornata, ma non si dimentichi che Trento è una squadra costruita per stare in alto, molto in alto. Mi sembra giusto sottolineare, però, che il turno infrasettimanale è più difficile delle partite della domenica. E per tutte vale quanto stiamo vivendo noi nell'ultimo mese e mezzo, tante partite, tante trasferte”.
Non è finita. Tornata a casa nel cuore della notte, la myCicero Volley Pesaro può godere di un giovedì di assoluto riposo. Ritornerà al lavoro domani, tra pesi al mattino e seduta tecnica il pomeriggio, a Campanara. Ancora allenamento tecnico sabato mattina, alle 11 al PalaSnoopy, e alle 14 di nuovo in viaggio, direzione Aversa. Venerdì, crediamo, non pochi tifosi s'aggiungeranno al gruppetto di immancabili per un abbraccio affettuoso a ragazze davvero in gamba.

Clamoroso da Rovigo, la Beng ha presentato ricorso contro la vittoria di Filottrano

Infine, una notizia che arriva da Rovigo, dove Filottrano si è imposta al tie-break. Il titolo de Il Gazzettino di Rovigo anticipa l'ennesima tempesta: “Beng sconfitta, ma annuncia ricorso”. Secondo il quotidiano veneto, la Beng accusa lo Lardini di “comportamento antisportivo” durante la battuta di Pirv. Tra un cartellino rosso e un altro, alle due panchine, la Lardini ha maggiore freddezza e s'impone ai vantaggi. Sotto accusa in maniera particolare il vice allenatore di Filottrano. Secondo quanto scrive Il Gazzettino, il secondo arbitro, Rachela Pristerà, avrebbe visto tutto. Ci auguriamo che sia solo un equivoco. La pallavolo non ha bisogno di queste situazioni.


mercoledì 24 febbraio 2016

LA MYCICERO VOLA PIU' IN ALTO DI CASERTA


@LucianoMurgia

Rita Liliom, 30 e lode, trascina il Volley Pesaro al quarto successo consecutivo firmato da tutte le colibrì. Eccellente ritorno in campo di Francesca Babbi, applauditissima ex

Rita Liliom incontenibile contro la Kioto Caserta


KIOTO CASERTA - MYCICERO PESARO 2 - 3

CASERTA: Casillo 9 (6/21; battute sbagliate 2; muri 3), Percan 23 (17/52; battute vincenti 3, bs 1; muri 3), Harelik 11 (6/36; bv 2, bs 1; muri 3), Galazzo ne, Aquino ne, Gabbiadini (0/1), Paioletti ne, Barone ne, Facchinetti 8 (5/18; bs 1; muri 3), Botarelli, Porzio (L: ricezioni 29, positiva 62%, perfetta 31%), Torchia ne, Lotti 14 (12/33; bv 1, bs 2; muri 1), De Lellis 6 (4/7; bv 1, bs 2; muri 1). All. Gagliardi.

PESARO: Mastrodicasa 7 (5/13; muri 2), Bordignon ne, Zannini (ricezioni 6, positiva 83%, perfetta 50%), Sestini 4 (1/8; muri 3), Ghilardi (L: ricezioni 18, errori 1, positiva 67%, perfetta 33%), Di Iulio 1 (1/5; bs 3), M'Bra, Gennari, Arciprete 3 (2/13; bv 1. Ricezioni 5, errori 1, positiva 40%), Mezzasoma 16 (13/48; bs 1; muri 3), Liliom 30 (27/56; bv 2, bs 3; muri 1. Ricezioni 32, errori 2, positiva 59%, perfetta 19%), Di Marino ne, Babbi 14 (11/28; bv 1, bs 1; muri 2. Ricezioni 26, errori 3, positiva 54%, perfetta 12%). All. Bertini.

ARBITRI: Saltalippi di Perugia e Merli di Terni.

PARZIALI: 25-16; 19-25; 26-28; 25-19; 4-15 in 122 minuti.

NOTE: prima della partita, la VolAlto Caserta ha omaggiato Francesca Babbi, amata ex, protagonista della promozione in A2 della squadra campana, con un mazzo di fiori e una targa, con scritto “A Francesca Babbi, testa e cuore. Un pezzo della nostra serie A è tua”. Entrambe le squadre hanno partecipato all'iniziativa “Tutti giù per terra” promossa dal Comitato Italiano per l'Unicef per dare un segnale che non tutti sono inermi davanti ai bambini che continuano a morire nelle acque del mare Mediterraneo. La Kioto VolAlto Caserta ha voluto portare il proprio contributo. Il Volley Pesaro si è unito all'iniziativa.

STATISTICHE DI SQUADRA:

CASERTA:
Battute 99, errori 9, punti 7. Ricezioni 95, errori 4, positiva 65%, perfetta 26%. Attacchi 168, errori 12, muri subiti 11, punti 50, 30%. Muri fatti 14. Errori avversarie 28.

PESARO:
Battute 103, errori 8, punti 4. Ricezioni 90, errori 7, positiva 59%, perfetta 20%. Attacchi 171, errori 15, muri subiti 14, punti 60, 35%. Muri fatti 11. Errori avversarie 28.

PESARO – La myCicero espugna la... Reggia e divora le sfogliatelle, giusto premio a una squadra che rischiava di perdere il sesto posto (avesse perso senza fare punti, sarebbe stata scavalcata dalla Kioto) e da stasera si ritrova quinta.
Il sogno continua, ragazze non svegliatevi, ma è tutto vero. E' vero che tra entrare nei playoff o chiudere la stagione anzitempo ci sono 2 soli punti, quelli che separano la quinta dall'ottava piazza, occupata proprio dalla squadra casertana, ma intanto c'è una partita in meno da giocare e la salvezza – con tutto il rispetto per chi l'insegue – non dovrebbe essere impossibile. Che poi era l'obiettivo di inizio stagione di una squadra che migliora partita dopo partita, che stasera ha infilato la quarta perla consecutiva in un girone di ritorno che non finisce di stupire. E che rimpianti per la sconfitta casalinga al tie-break con Trento.
Così, nella serata che regala la clamorosa sorpresa della capolista Forlì battuta in casa da Trento (complimenti!) e propone le sofferenze di tutte le inseguitrici (Monza esclusa), la myCicero lancia un ulteriore messaggio dopo il 3 a 1 alla Saugella: chi vuole entrare nei playoff dovrà vedersela con noi.
Dunque, aveva ragione Alessia Ghilardi ad annunciare, subito dopo l'esaltante vittoria su Monza, che “il campionato del Volley Pesaro incomincia adesso”.

PRIMO SET: eppure la trasferta campana era iniziata male, tanto che al termine del primo set le previsioni sulla myCicero erano seguita – come per il meteo – da un np, non pervenuta. Sintesi del primo parziale, subito in pugno alle casertane (3-1; 6-2), con Bertini obbligato a fermare il gioco, senza ottenere risultato alcuno, malgrado tre regali campani. Al time-out tecnico la Kioto conduce 12-5. E i 5 punti sono soprattutto errori locali (appunto 3), un attacco e un ace di Arciprete, che peraltro non riesce a passare il muro casertano, tanto che – dopo il secondo time-out, sul punteggio di 19-9 – Bertini manda in campo, applauditissima, Francesca Babbi. Il set non ha storia, anche se Pesaro evita lo svantaggio in doppia cifra e manda un segnale che non può essere così brutta da chiudere con l'ennesimo regalo (battuta sbagliata). Finisce 25-16 in 25 minuti durante i quali è mancato l'attacco delle colibrì, che chiudono con il 23% (7/31), avendo subito 5 muri (Facchinetti 2), a fronte dei 2 pesaresi (Mastrodicasa e Sestini). Per Caserta 38% offensivo (9/24). Tanti gli errori per entrambe le squadre, tra invasioni, servizi errati, ricezioni imperfette e attacchi fuori: 6 Caserta, 9 Pesaro. Percan, 5 punti, migliore realizzatrice, seguita da Lotti (4), Facchinetti (3), Casillo e Harelik (2). Nella myCicero, Liliom 3, 2 per Sestini, Arciprete e Mezzasoma, 1 per Mastrodicasa.

SECONDO SET: che la myCicero non potesse essere così brutta lo conferma il secondo set, che dura altrettanti minuti (25) e mostra un attacco assai più efficace con Liliom, Babbi e Mastrodicasa sugli scudi. Caserta “cura” tanto la temuta Elisa Mezzasoma, ma ha difficoltà a contenere la sua ex condottiera. L'avvio è equilibrato, perché la Kioto recupera subito lo 0-3 iniziale. Solo che Pesaro sbaglia poco, mentre Caserta aumenta il numero degli errori, che danno più coraggio alle colibrì, efficaci in attacco (43%). L'ultima parità è a quota 10, poi Mastrodicasa lancia Pesaro, avanti di 2 al time-out tecnico: 10-12. Si riparte con un ace di Babbi, Caserta risponde con una super diagonale della solita Percan. La myCicero va a più 3 (13-16) con due errori in attacco delle campane. Gagliardi ferma il gioco, ma arriva un altro errore. Arriva anche il muro pesarese (Sestini) e si rivede il mani fuori di Mezzasoma. Conquistate 5 lunghezze (14-19), le colibrì le difendono con le unghie e con i denti, incrementandole con un finale di set davvero prepotente, all'altezza della squadra che i tifosi amano. Finisce 19-25 con Liliom 6 (5/10 e 1 ace), Babbi 4 (3/5) e 3/5 anche per Mastrodicasa. Pesaro c'è e vuole giocarsela fino in fondo.

TERZO SET: è la sintesi del bello e del brutto dello sport, dell'altalena d'emozioni che sa regalare una partita di pallavolo, dell'angoscia che ti pervade quando la diretta streaming si blocca, mentre il punto a punto della Lega resta una pia intenzione: c'è l'aggiornamento del punteggio, manca il racconto di chi realizza. Un impazzimento. Sulla battuta sbagliata di Rita Liliom, Caserta è sul 6-4. Pesaro replica con un poker servito dalle battute di Sestini e costruito con un muro di Babbi. La replica della VolAlto è devastante: 10 a 1. Bertini ferma il gioco sul 16-9, ma una battuta sbagliata dalle pesaresi ribadisce il meno 7 (17-10) che resiste quando Lotti mette a terra il 18-11. Pesaro riconquista palla e manda in battuta Isabella Di Iulio che spinge il servizio mettendo in grave difficoltà la ricezione locale. Gagliardi chiede subito time-out, ma il lungo drive offensivo targato Pesaro produce uno 0 a 8 che ribalta il risultato: 18-19. Caserta ha la forza per replicare (20-19), ma le colibrì sono in partita e annusano profumo d'impresa. Un muro di Sestini per il 20-22. Un'invasione cancella gli sforzi per difendere il più 2. Due errori casertani regalano altrettante palle set (22-24), annullate da Harelik e da un muro. Pesaro ne manca altri due, ma non si fa prendere dall'ansia, dimostra nervi saldi e grande attenzione nel muro-difesa che obbliga le casertane a forzare in attacco, sbagliando. Il 26-28 in 35 interminabili minuti è anche uno scudo contro il sorpasso in classifica. Liliom 9 punti (9/14) è la trascinatrice di una rimonta che intanto mette in cascina un punto, sperando non resti l'unico. Una prestazione clamorosa in un set dominato dalle difese e dai 17 errori complessivi.

QUARTO SET: bisognerebbe chiudere il conto, anche perché dagli altri campi arrivano notizie confortanti, ma allo stesso te,po preoccupanti. Olbia è in caduta libera e lascia Chieri senza avere conquistato un set. Il sorpasso è dietro l'angolo. Ma Trento sta lottando in casa della capolista e Rovigo conduce su Filottrano. Mai fare i conti senza l'oste. Caserta ha ancora buon vino nelle botti. E parte con il giusto atteggiamento, guadagnando 4 punti, che Pesaro recupera azione dopo azione, fino al vantaggio (11-12) al time-out tecnico. La parità resiste fino al 15, poi la Kioto allunga, malgrado Bertini faccia ricorso a quasi tutta la panchina. Sul 22 a 16 è lapalissiano che la vittoria sarà giocata al tie-break. Finisce 25-19 in 27 minuti, con Percan a quota 7 e Lotti a 5. Per Pesaro, la solita Liliom (6), poi Babbi (5) e Mezzasoma (4).

QUINTO SET: è il capolavoro delle ragazze pesaresi, di Rita Liliom che apre con 6 punti (2-6) e prende per mano le compagne, con la solita Di Iulio a spingere in battuta. Una super difesa di Ghilardi è una manna perla compagna numero 15. Caserta resiste fino al 3-6, poi commette invasione e manda in battuta la nazionale ungherese che lascia il pallino alle avversarie solo sul 4-11. Recuperata la palla, serve Sestini e chiude Mezzasoma: 4-15 in 14 minuti. Un trionfo! Pesaro torna a casa con un successo in più e un ulteriore balzo in classifica. Già, perché se stasera c'è una squadra che VolAlto è la myCicero. E ha tutte le intenzioni di non imitare Icaro. Il lavoro in palestra e le scelte tattiche di Matteo Bertini e del suo staff sono più efficaci della cera.

Gli altri risultati della sesta giornata di ritorno:
Volley 2002 Forlì – Delta Informatica Trentino 2-3
Parziali: 25-16; 21-25; 26-24; 14-25; 5-15 in 114 minuti. Migliori realizzatrici: Forlì: Smirnova 24, Aguero 18, Assirelli 14, Strobbe 10; Trento: Marchioron 24, Repice e Zuleta 14, Segura 13.
Saugella Monza – Lilliput Settimo Torinese 3-0
Parziali: 25-19; 25-19; 25-16 in 78 minuti. Migliori realizzatrici: Monza: De Stefani 20, Zago 14, Candi 10; Settimo Torinese: Minati 9.
Beng Rovigo – Lardini Filottrano -
Parziali: 26-24; 22-25; 25-15; 21-25; 14-16 in 120 minuti. Migliori realizzatrici: Rovigo: Polak 18; Pirv 17, Moretto e Grigolo 14; Filottrano: Moneta e Coneo 14, Kiosi 13, Giuliodori e Villani 11.
Omia Cisterna – Clendy Aversa 0-3
Parziali: 10-25; 19-25; 22-25 in 73 minuti. Migliori realizzatrici: Cisterna: Talamazzi 12; Aversa: Lukovic 17, Neriotti 14 .
Fenera Chieri – Entu Olbia 3-0
Parziali: 25-23; 25-18; 25-19 in 83 minuti. Migliori realizzatrici: Chieri: Serena 13, Agostinetto 12, Mezzi 11; Olbia: Brussa 11, Rebora 10.
Golem Software Palmi – Volley Soverato 2-3
Parziali: 25-16; 25-18; 18-25; 21-25; 14-16 in 123 minuti. Migliori realizzatrici: Palmi: Aricò 30, Guidi 11; Soverato: Fresco 20, Begic 17, Donà 14 .
La classifica:
Forlì 46
Soverato 45
Monza 40
Filottrano 33
PESARO 32
Trento e Olbia 31
Chieri e Caserta 29
Palmi 24
Aversa 21
Rovigo 16
Settimo Torinese 14
Cisterna 8
Prossimo turno, domenica 28 febbraio, ore 18:
Clendy Aversa – myCicero PESARO (arbitri Nicolazzo e Stancati)
Omia Cisterna – Volley 2002 Forlì
Beng Rovigo – Saugella Monza
Lilliput Settimo Torinese – Delta Informatica Trentino
Volley Soverato – Fenera Chieri
Lardini Filottrano – Golem Software Palmi

Entu Olbia – Kioto Caserta 

FORZA RAGAZZE, ANCHE LO SPONSOR CI CREDE



Giorgio Fanesi, il signor myCicero, entusiasta della prestazione con Monza e fiducioso per i prossimi impegni, a incominciare da stasera a Caserta. Sei squadre per 4 posti nei playoff
La presentazione della myCicero sponsor del Volley Pesaro (Foto Eleonora Ioele)

@LucianoMurgia
Ragazze, ci credete voi, ci credono i tifosi, ci crede anche lo sponsor. E stasera, ne siamo certi, saranno in tanti a seguirvi via streaming (www.volalto.net/new/) nella delicata trasferta a Caserta, in casa di una Kioto VolAlto che vuole così fortemente i playoff da avere ingaggiato Silvia Lotti, strappandola alla concorrenza di altre società.
All'andata, lo scorso 18 novembre, finì 3-1, con un grande lavoro del muro-difesa pesarese per limitare Sonja Percan, obbligata al 31% offensivo (18/59), e le altre attaccanti laterali (Casillo 20%, con 4/20, e Harelik, 35%, 11/31). Le tre, con l'aggiunta di Lotti, hanno giocato una grande partita domenica nel derby vinto ad Aversa, producendo 72 degli 84 punti realizzati dalle casertane (9 Facchinetti, 3 De Lellis), con soli 17 errori in 4 set. Per dirla con Matteo Bertini, una media errori eccellente.
Stasera, arbitri Luca Saltalippi di Perugia e Maurizio Merli di Terni, la Kioto farà di tutto e di più per prendersi la rivincita, che significherebbe scavalcare in classifica le colibrì, oggi seste.
Le ragazze allenate da Matteo Bertini, però, hanno dimostrato non più tardi di domenica, superando la terza in classifica, di potersela giocare alla pari con tutte, anche in un campo che s'annuncia caldo, caldissimo.
Domenica, il più entusiasta è sembrato lo sponsor, Giorgio Fanesi, il signor myCicero.
Una soddisfazione enorme, perché le ragazze sono state veramente grandi protagoniste di uno spettacolo stupendo. Si è vista una squadra unita, coesa, cresciuta tantissimo. Siamo entusiasti di questi risultati”.
Le vostre applicazioni indicano la strada giusta per trovare un buon parcheggio, spendendo il prezzo giusto. Nel caso, il primo parcheggio è la salvezza, la permanenza in serie A2. Pensa che alle ragazze sia possibile un'app che conduce ai playoff?
Sicuramente. La nostra applicazione parla di mobilità smart, intelligente. Mi sembra che le ragazze abbiano dato una grande dimostrazione di come si sanno muovere, bene sincronizzate tra di loro. Ripeto: la squadra è cresciuta tanto e ci sta dando tante soddisfazioni. Faccio i miei complimenti all'allenatore Matteo Bertini e ai presidenti Barbara Rossi e Giancarlo Sorbini che sono riusciti ad allestire questo gruppo notevole. Lei mi ha chiesto se credo nei playoff. Sicuramente sì. Ci penso e ci credo, vedendo anche i risultati delle altre squadre. Bisogna crederci. Se non si crede non si va da nessuna parte. Come sponsor, siamo soddisfatti dei risultati finora ottenuti dal Volley Pesaro, ma anche molto fiduciosi per i prossimi impegni”.
Che peraltro propongono un calendario poco agevole. Da oggi alla fine della stagione regolare, domenica 10 aprile, sono in programma 8 partite, 5 in trasferta (stasera a Caserta, domenica ad Aversa, il 13 marzo a Palmi, il 3 aprile a Filottrano, il 10 aprile a Cisterna), 3 in casa (6 marzo con Olbia, 26 marzo con Rovigo, mercoledì 6 aprile con Forlì). In palio 24 punti.
La classifica è molto corta. Se escludiamo le prime tre (la qualità della Saugella Monza è più rassicurante del vantaggio - 5 punti - sulla quarta), sei squadre sono a caccia dei 4 posti che daranno diritto a disputare i playoff. Ovvio che chi tra Forlì e Soverato non conquisterà la promozione diretta sarà la grande favorita per la seconda fase. Insomma, sei pretendenti per quattro posti e Pesaro ha il diritto di crederci. Soprattutto se tornerà con punti preziosi dalla doppia difficile trasferta in Campania.
Il programma completo della sesta giornata di ritorno:
Volley 2002 Forlì – Delta Informatica Tentino
Saugella Monza – Lilliput Settimo Torinese
Beng Rovigo – Lardini Filottrano
Omia Cisterna – Clendy Aversa
Fenera Chieri – Entu Olbia
Golem Software Palmi – Volley Soverato
Kioto Caserta – myCicero PESARO
La classifica:
Forlì 45
Soverato 43
Monza 37
Filottrano e Olbia 31
PESARO 30
Trento 29
Caserta 28
Chieri 26
Palmi 23
Aversa 18
Rovigo 15
Settimo Torinese 14

Cisterna 8

martedì 23 febbraio 2016

IN VIAGGIO VERSO CASERTA SOGNANDO I PLAYOFF



Le ragazze della myCicero Volley Pesaro, ma anche Valentina Zago, una grande avversaria, tra la vittoria di domenica con Monza e la sfida alla Kioto che punta al sorpasso

@LucianoMurgia
Matteo Bertini, allenatore felice della myCicero Volley Pesaro, ha espresso dispiacere perché le colibrì non hanno potuto godere fino in fondo per la vittoria sulla Saugella Monza, terza in classifica, dovendo affrontare subito una doppia trasferta. La squadra pesarese si è messa in viaggio nel primo pomeriggio per raggiungere Caserta all'ora di cena. Domani sera (ore 20,30, diretta streaming nel sito web www.volalto.net/new/) la myCicero sarà ospite della Kioto che ha 28 punti e occupa l'ottava posizione della classifica di serie A2 che vede Pesaro sesta, con 2 punti in più delle campane reduci dal successo nel derby disputato ad Aversa, avversaria successiva delle pesaresi, domenica 28 febbraio. Ovvio che la Kioto tenterà di scalcare la squadra pesarese.
Avremo occasione di occuparci della partita di mercoledì sera. Prima, ci sembra giusto proporre la gioia di alcune colibrì, contrapposta alla delusione di una grande avversaria, Valentina Zago.

Zago: “Pesaro ha meritato difendendo con una grinta incredibile”

Ed è proprio l'opposto veneto della Saugella Monza che commenta il 3-1 finale.
Sicuramente Pesaro ha giocato una grande partita difendendo tutti i nostri attacchi con una grinta incredibile. E' stata una partita molto combattuta. Noi abbiamo avuto un po' di difficoltà anche per qualche calo che ci ha penalizzato impedendoci di esprimere il nostro gioco. Ci abbiamo provato, ma nello sport succede anche di perdere. Dobbiamo archiviare la sconfitta e pensare subito al prossimo impegno”, in casa con la Lilliput Settimo Torinese.
Che cosa vi è mancato per tornare a casa con punti importanti per non perdere contatto con le prime due?
Premesso che quando s'affronta una squadra come Pesaro che gioca molto bene a muro e in difesa il compito diventa difficile, secondo me è sarebbe servita più grinta, maggiore cattiveria, di voglia di vincere. Mi sembra giusto, però, sottolineare la prova delle nostre avversarie...”.
A iniziare da quella di Ghilardi, che ha difeso alcuni suoi attacchi che sembravano già in archivio come punto per Monza, scatenando il contrattacco pesarese.
Ha preso di tutto e di più e per noi diventava difficile fare punto. La sua difesa ha consentito a Pesaro di mantenere un livello costante nel gioco, mettendoci in difficoltà”.

Ghilardi: “Sono un'agonista, certe partite mi caricano. Puntiamo alla salvezza, ma pensiamo a qualcosa di più”
La gioia di Alessia a fine partita

Ed eccola, Alessia Ghilardi, grintosissima in campo e davanti ai taccuini dei giornalisti.
Era tutta la settimana che aspettavo d'affrontare Monza. Sono un'agonista e queste partite mi esaltano. Sapere che dall'altra parte della rete c'è un'avversaria di valore, mi dà una grande carica. Felice di avere contribuito al successo e molto contenta perché abbiamo meritato la vittoria. Siamo state brave a preparare bene la partita, lavorando con grande attenzione tutta la settimana. Vorrei fare i complimenti a tutti, a iniziare dal nostro staff, per proseguire con tutte le mie compagne: siamo state molto brave”.
Ha detto bene, Alessia: Monza è una bella squadra e Valentina Zago è fortissima; obbligarla ad attaccare con il 33 per cento, è un'impresa.
Conosciamo da anni il suo grande valore. Proprio per questo, la nostra è una vittoria importante per la classifica, ma soprattutto perché è un successo che dà il via al nostro campionato. Abbiamo più consapevolezza nei nostri mezzi e noi siamo una squadra che ha bisogno di credere maggiormente in se stessa. Volevamo toglierci lo sfizio di fermare una grande del campionato. Vincendo con Monza abbiamo dimostrato il nostro valore. Godiamoci una splendida serata, poi penseremo al doppio impegno ravvicinato che ci attende in Campania. E ricordiamo che se il nostro obiettivo primario era e resta la salvezza, da stasera si può pensare a qualcosa di più”.
Liliom e Sestini, un muro contro lavoratissima Zago

Sestini: “Siamo in zona playoff, vogliamo rimanerci”

Purtroppo, non abbiamo la statistica dei muri-difesa, dei palloni toccati dalle sua mani, poi raccolti dai bagher delle seconde linee e giocati da Isabella Di Iulio. Peccato, ma la nostra convinzione è che tanti dei 169 attacchi pesarsi sono passati dalla bravura di Diletta Sestini in un fondamentale determinante qual è il muro-difesa. Un lavoro che ha fatto esclamare Matteo Bertini: “Raramente ho visto giocare così”.
Il risultato potrebbe sembrare inaspettato – commenta Diletta -, ma noi ci credevamo prima e ci abbiamo creduto fino alla fine. Avevo un presentimento... Così è stato. Con il 3-1 finale sono arrivati 3 punti importantissimi per la classifica, ma anche per il nostro entusiasmo. Siamo felicissime”.
Adesso?
Vogliamo rimanere nella zona playoff, perché è un nostro obiettivo”. Le colibrì incominciano a crederci. Qualcuna lo sussurra, altre – come Rita Liliom intervistata sabato da Appunti di Sport - lo hanno dichiarato ad alta voce, e hanno avuto ragione. Rita ha giocato da grandissima protagonista contro la Saugella della sua amica e connazionale Bernadett Dekany.

Liliom: “La nostra meta sono le Top 7”

Io vorrei vincere sempre, ma in particolare questa partita. All'andata avevamo perso, tornando a casa deluse. Stasera sono molto felice” ha commentato il capitano della Nazionale ungherese.
E' stata una partita difficile, dura, ma anche molto bella. Credo che giocare e vincere una gara così diverta molto.
Sì, è vero, anche se talvolta mi sono arrabbiata per chiamate degli arbitri che non ho proprio capito. Mi sembravano cattive decisioni. Però sono contenta per la squadra, che ha giocato come una grande squadra, veramente bene”.
Abbiamo avuto la sensazione, ma nel caso parliamo più da tifosi che da giornalisti, che senza la famosa chiamata degli arbitri, in verità del secondo che correggeva la decisione del primo di un tocco a muro a vostro favore, che potesse finire addirittura 3 a 0. Scritto ancora una volta con il più grande rispetto per Monza, una signora squadra.
Sì, lo penso anch'io”.
E ha scatenato la sua rabbia nel terzo set, segnando 8 punti con il 47% offensivo.
Sì, perché a parte l'azione di cui ha detto lei, gli arbitri non hanno chiamato diverse doppie, ma la mia l'hanno fischiata subito”.
La vittoria sulla terza in classifica significa che siete sulla strada giusta verso quel traguardo che lei non ha nascosto di volere raggiungere: i playoff.
L'ho detto e lo ripeto: voglio che la nostra squadra raggiunga le top 7. Questa è la mia meta, la nostra meta. Dobbiamo continuare così. Anche se siamo attese da due partite difficili in trasferta. Ora riposiamo bene e poi concentriamoci sul doppio impegno, perché vogliamo tornare a casa con punti importanti per la nostra classifica”.
Nessuna stanchezza, anche senza riposo?
Non è un problema. Sono felice perché sta arrivando a trovarmi mio padre che venerdì ha festeggiato il compleanno...”. Tanti auguri.

Mastrodicasa: “Se giochiamo così, vincere con noi sarà difficile per tutte...”.
Di Iulio e Mastrodicasa, una fast contro la Saugella Monza

Matteo Bertini, nel ringraziare lo staff tecnico e medico e tutte le ragazze, ha speso parole speciali per Isabella Di Iulio e Federica Mastrodicasa, che tirano la carretta da inizio stagione e non hanno potuto godere di un turno di riposo neppure per la partita di Coppa Italia, a Forlì. Così, per riposarsi, questa settimana giocano addirittura due partite...
Credo che sia io sia Isa non abbiamo saltato un set. A parte che da riposarsi c'è stato davvero poco, quando si poteva farlo in Coppa Italia, avendo perso in casa la prima partita, è successo che Diletta e Giulia erano infortunate. Ma non è un problema: io sono contenta di dare il massimo per la squadra e di ottenere questi risultati”.
Federica, vi siete tolte lo sfizio di cui parlava il vostro allenatore alla vigilia della gara.
Che emozione! Abbiamo giocato benissimo. In settimana l'avevo dichiarato anch'io che volevamo battere una squadra veramente forte. Monza può essere messa allo stesso livello di Forlì e Soverato. Però, se giochiamo così, vincere con noi sarà difficile per tutte...”.
Avete retto il confronto con una grande del campionato, giocando addirittura meglio.
Stiamo giocando bene in ogni fondamentale. Grande lavoro nel muro-difesa e in attacco sbagliamo poco. E attaccare contro Monza non era semplice, visto che hanno un muro importante. Invece, le nostre percentuali sono state alte. Bene anche il lavoro in ricezione, contro le loro battute davvero incredibili. Siamo state brave...”.
E avevate davanti una giocatrice – Zago - che ha tutti i colpi e ha fatto male a tutte le squadre.
Fermarla è stata un'impresa davvero dura. I suoi punti (26; ndr) li ha fatti, ma dal recente 50% offensivo è calata al 33%. Non male. Lei è una top player, una delle migliori giocatrici della serie A2. Ma loro sono tutte molto forti, a iniziare dal libero, Silvia Lussana, mia compagna di squadra a San Casciano. E che dire di Dall'Igna, una palleggiatrice con l'esperienza di tante stagioni in serie A1, e delle due centrali (Devetag e Candi; ndr) molto forti a muro. Una squadra completa. Ma noi stiamo andando bene e io sono contenta”.

Da Valentina Zago a Sonia Percan, una vita in serie A, Anastasiya Harelik, ma anche Silvia Lotti e Luisa Casillo, tutte in grande spolvero nel derby vinto domenica a Caserta. Come per il grande Eduardo De Filippo, visto che domani e domenica si gioca in Campania, per le colibrì gli esami non finiscono mai. Ma le ragazze hanno studiato, accidenti se hanno studiato, e sono preparate.