mercoledì 3 febbraio 2016

VOLLEY PESARO, UNA COPPA PIENA DI ERRORI

@LucianoMurgia


Le colibrì regalano troppi punti a un Forlì nettamente più forte, così la gara di ritorno diventa una formalità per le romagnole che saranno allenate dal grande ex Angelo Vercesi
Il muro di Mezzasoma e Di Marino s'oppone all'attacco di Saccomani, l'ex (foto Eleonora Ioele)


MYCICERO PESARO – VOLLEY 2002 FORLI' 0 - 3

PESARO: Mastrodicasa 9 (8/21; battute sbagliate 2; muri 1), Bordignon 3 (3/6; bs 2. Ricezioni 7, positiva 100%, perfetta 43%), Zannini (ricezioni 1, positiva 100%, perfetta 100%), Sestini ne, Ghilardi (L: ricezioni 14, positiva 86%, perfetta 29%), Di Iulio 1 (0/1; muri 1), M'Bra 3 (2/5; bv 1, bs 1), Gennari, Arciprete 7 (7/20. Ricezioni 22, positiva 77%, perfetta 41%), Mezzasoma 8 (6/24; bv 1, bs 2; muri 1), Liliom 6 (5/21; muri 1. Ricezioni 18, errori 1, positiva 67%, perfetta 39%), Di Marino 3 (1/9; bs 2; muri 2), Babbi ne. All. Bertini.

FORLI': Smirnova 16 (14/33; bs 2; muri 2), Lombardi ne, Ventura ne, Ceron ne, Balboni (bs 2), Bonciani ne, Strobbe 2 (2/7; bs 2), Guasti ne, Gibertini (L: ricezioni 7, positiva 57%, perfetta 29%), Saccomani 6 (4/19; bs 1; muri 2), Ferrara (L), Aguero 13 (11/30; bv 1, bs 2; muri 1), Assirelli 10 (7/12; bv 1; muri 2). All. Briganti.

ARBITRI: Fabio Bassan di Brescia e Massimiliano Giardini di Verona.

PARZIALI: 17-25; 21-25-; 21-25 in 72 minuti .

NOTE: spettatori circa 200. In tribuna Andrea Pistola, ex allenatore della Robur Pesaro, oggi alla guida della Lardini Filottrano, accompagnato dal vice Lionetti.

STATISTICHE DI SQUADRA:

PESARO:
Battute 60, errori 9, punti 2. Ricezioni 64, errori 2, positiva 77%, perfetta 38%. Attacchi 107, errori 14, muri subiti 7, punti 32, 30%. Muri fatti 6. Errori avversarie 19.
FORLI':
Battute 74, errori 9, punti 2. Ricezioni 51, errori 2, positiva 63%, perfetta 14%. Attacchi 101, errori 4, muri subiti 6, punti 38, 38%. Muri fatti 7. Errori avversarie 28.

PESARO – Peccato, è un vero peccato che Angelo Vercesi, nuovo allenatore del Volley 2002 Forlì, peraltro allenato in passato, fosse in Brasile quando la società romagnola, peraltro monoteista, visto che il presidente, il leader, il capo, ma anche il padrone è Giuseppe Camorani, l'ha contattato per sostituire il “dimissionario” Marco Breviglieri. Angelo Vercesi si è messo subito in viaggio e sarà a Forlì già domani, pronto per guidare la squadra domenica, nella gara casalinga con la Kioto Caserta. I tifosi pesaresi l'avrebbero salutato con affetto, non solo per essere stato alla guida delle colibrì che vinsero il primo scudetto. Avranno occasione di farlo mercoledì prossimo, 10 febbraio, alle ore 20,30, nel palasport di Villa Romiti, dove si giocherà la partita di ritorno della semifinale di Coppa Italia che, dopo lo 0-3 di stasera, rischia di essere un semplice allenamento, anche se a fine gara, con la solita sfacciataggine, Martina Bordignon annuncia: “Vinceremo a Forlì”.

PRIMO SET: s'inizia davanti a pochi intimi, circa 150 spettatori che poi saranno non più di 200. La concomitanza con l'infrasettimanale della serie A di calcio è perdente. Apre il servizio di Balboni. Bertini schiera il sestetto delle ultime partite (Di Iulio, Mezzasoma, Mastrodicasa, Di Marino, Arciprete e Liliom; libero Ghilardi), con Babbi, non più capitano e neppure titolare, in piedi, nell'angolo di campo dedicato alle cosiddette riserve, mentre Sestini, pure a referto, è in panchina per onor di firma, impossibilitata a scendere in campo. Forlì alterna i liberi, schierando Gibertini in ricezione e Ferrara in fase offensiva. Aguero a segno con un pallonetto da posto 4, poi Balboni fallisce la battuta. Una diagonale di Saccomani scava il primo break (2-6), Smirnova allunga ancora da posto 2. Per fortuna di Pesaro, le romagnole invadono un paio di volte (3-7), ma l'attacco pesarese non ha prodotto alcun punto. E arriva il secondo muro su Mezzasoma (Saccomani). Bertini ferma il gioco ma è già 3-9. Anche il quarto punto pesarese è un omaggio ospite, il servizio fuori di Smirnova. Nei fatti, il primo set è un festival degli errori: 14 in totale, 8 romagnoli, 6 pesaresi. In seguito, questo dettaglio risulterà determinante, in negativo, per le colibrì, che chiudono con 28 errori in 3 set (10 nel secondo, 12 nel terzo). Un'enormità, perché le forlivesi si fermano a 19, aggiungendo agli 8 del primo i 6 del secondo e i 5 del terzo. Il primo punto vero, conquistato per propri meriti e non grazie ai demeriti altrui, arriva su 5-9 con Mezzasoma. Si iscrive a referto anche Arciprete (6-10). Abbiamo la sensazione che la ricezione pesarese soffra maledettamente la battuta ospite, mentre quella forlivese consente a Balboni di liberare a piacimento le compagne, ma le statistiche di fine set smentiranno la nostra impressione. Quando Aguero schiaccia da posto 4 senza l'opposizione del muro, il tabellone indica 6-12. Le invasioni “barbariche” - siamo già alla terza - del Volley 2002 rimettono in rotta Pesaro. Una grandissima difesa di Alessia Ghilardi è ripagata da Alessia Arciprete. Mastrodicasa mette palla a terra, ma il punto è azzerato dalla prima invasione pesarese: 13-19 e time-out discrezionale chiesto da Bertini. Un super salvataggio di Saccomani esalta il mani fuori di Aguero: 13-20. Una super pipe di Smirnova fissa il più 7 esterno. Non c'è partita, ma a chiudere il parziale è un colpo fortunoso di Assirelli che manda le due squadre al cambio di campo: 17-25 in 22 minuti. La differenza è tutta in due cifre: 27% a 46%.

SECONDO SET: un attacco di Arciprete regala il primo vantaggio pesarese. La schiacciatrice laziale si ripete: 2-0. Claudia Di Marino, memore di quanto accadde in campionato a Forlì, mura Smirnova (pipe): 3-0. Briganti non ci sta e ferma subito il gioco. Arci...attacco pesarese: 4-0. Super difesa di Ghilardi, gran pallonetto di Arciprete: 5-0 con 4 punti di Alessia. Il primo punto ospite è di Aguero, che mura la diagonale di Mezzasoma. Di Marino puntuale da posto 3: 6-1. L'attacco delle colibrì si ferma lì. La laziale scatenata non è più di Civitavecchia, ma di Roma: segna Saccomani ed è 6-5. Un attacco toccato dal muro è visto fuori, parità. Anzi sorpasso perché l'attacco questa volta è veramente fuori. Forlì allunga (6-8) e Bertini ferma il gioco. Fast di Mastrodicasa e punto di Liliom: 9-9. Invasione pesarese e di nuovo Forlì a più 2: 9-11. Si fa vedere la pipe di Mezzasoma, ma la fast di Strobbe rompe subito la parità: 11-12. Dopo la sosta tecnica, Pesaro non chiude e Strobbe la punisce. Ripetendosi con un ace su Ghilardi. Entra Bordignon per Liliom, ma la sua battuta è errata. Un murone su Aguero e Pesaro è a meno 1. Su ricezione difficile (bel servizio di Di Marino), Smirnova inventa un gran punto, poi Aguero serve fuori: 15-16. La imita – in negativo, ovvio – Mezzasoma. Attacco fuori banda ed è 15-18. Forlì continua a essere imprecisa dalla linea di battuta, ma Pesaro non capitalizza. Brava Bordignon a mettere a terra una diagonale: 18-20. Aguero gioca sulle mani del muro ed è un gran punto: 18-21. Mezzasoma accorcia, Bordignon sbaglia il servizio, Arciprete sorprende la difesa ospite, Forlì invade (21-22) e Briganti interrompe il gioco. Smirnova segna un punto pesante con un attacco pesantissimo, ancora sulle mani del muro. Ora è Bertini a fermare il gioco. Saccomani mura la fast di Mastrodicasa, subito dopo la ricezione difficile di Ghilardi su buon servizio di Aguero consente la più facile delle prime intenzioni: 21-25 in 26 minuti.


TERZO SET: alla vigilia, Bertini aveva espresso fiducia nella squadra e la speranza di mettere in difficoltà la capolista di serie A2. E' evidente che solleciti, anzi pretenda, una reazione, se non tecnica, almeno d'orgoglio. Però – osservando la faccia delle colibrì – la sensazione è che siano stanche, ma anche spente, o forse solo turbate per gli accadimenti degli ultimi giorni. Lo scriviamo a pelle, senza conferme, ma osservando il riscaldamento pre partita, quando tutte giocano a calcio, e vedendone alcune sedute in panchina, quasi senza guardare le imitazioni di Messi da parte delle compagne, ne abbiamo tratto, e con noi altri, un cattivo presagio. Eppure l'avvio è equilibrato fino al 6 pari, Mezzasoma regala il primo vantaggio, ma è subito parità a 7. Pesaro attacca per il più 2, ma non controlla un contrattacco di Smirnova e poi Arciprete mette in rete. Il momento difficile è accentuato da un'invasione: 8-10. Su doppia di Balboni è ancora parità. Sullo slancio, ace di Mezzasoma per il contro sorpasso, ma l'opposto umbro sbaglia il servizio e subito dopo attacca in rete: 11-12. Cambio dopo il time-out tecnico: M'Bra per Mezzasoma. Arciprete pareggia. Un bellissimo mani fuori di Saccomani porta in dote 2 punti di margine: 12-14. Incredibile disattenzione del primo arbitro che non vede un palleggio di Balboni che più che una doppia era una quadrupla, forse addirittura una... suite. Pesaro, però, si riporta a meno 1 e difende in maniera strepitosa su un attacco di Aguero. Manca la cattiveria per capitalizzare e Aguero non perdona con il successivo colpo. Forlì s'allontana: 16-19. Bertini chiede time-out cerca le parole giuste per convincere le sue ragazze che la partita non deve essere considerata chiusa. Ci crede M'Bra, che mette a terra un servizio clamoroso, giudicato fuori dalla difesa romagnola, ma puntuale nell'angolo di posto 1. Isabella Di Iulio mura l'attacco di Saccomani ed è parità a 20. Ora il time-out è di Briganti. Si riprende con il servizio di M'Bra, fuori di poco ma fuori. Subito dopo manca l'intesa tra Di Iulio e Mastrodicasa e la palla per la fast finisce fuori: 20-22. Time-out Pesaro. Il 23° punto è di Assirelli, un ace di lato B. La rabbia di Mastrodicasa è un attacco prepotente: 21-22. Entra Gennari per Di Iulio, Smirnova mette a terra una parallela micidiale: 21-24, tre palle partita. Si chiude subito con il pallonetto di Mastrodicasa fuori di un centimetro: 21-25 in minuti.

Nell'altra semifinale Monza supera Soverato


L'altra semifinale metteva di fronte la terza (Monza) e la seconda (Soverato) forza del campionato. La partita è finita 3 – 1 per le brianzole (25-21; 25-20; 23-25; 28-26 in 111 minuti). Migliori realizzatrici: Monza: Zago 30, Dekany 15; Soverato: Begic 23, Fresco 15.

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