martedì 2 febbraio 2016

COPPA ITALIA, FIDUCIA IN CASA VOLLEY PESARO



Le colibrì ospitano Forlì che è rimasto senza allenatore capo: “Breviglieri si è dimesso”. Alla vigilia della sfida, Bertini e Mastrodicasa raccontano gli umori
Un attacco in fast di Federica Mastrodicasa (Foto Eleonora Ioele)

@LucianoMurgia
Nel mondo del volley c'è una spiegazione a ogni domanda. Quando Mauro Fabris, presidente della Lega Pallavolo Serie A Femminile, ha lanciato la proposta di giocare alle ore 15 della domenica, l'orario canonico, prima dell'avvento delle pay tv, del campionato di calcio, si è scatenato il dibattito, riscuotendo pareri favorevoli, ma anche decisamente contrari. Così anche a Pesaro.
Non pochi si sono chiesti il perché della proposta di Fabris. C'è una spiegazione. Ve lo spieghiamo con una domanda. Perché la gara d'andata delle semifinali della Coppa Italia si gioca alle ore 20,30 di mercoledì 3 febbraio,alla stessa ora della giornata infrasettimanale della serie A di calcio?

Se la pallavolo vuole imitare il calcio

Facile: il volley vuole imitare il calcio, in ogni suo aspetto.
Ci sta riuscendo. Intanto, a Busto Arsizio, in un palasport che è una bellissima fotografia del tifo sportivo, corretto, con gli Amici delle Farfalle sempre vicini alla squadra del cuore, con un sostegno bellissimo, alcuni hanno lanciato bottigliette di plastica piene d'acqua contro gli arbitri, scatenando la protesta del presidente bustocco, Giuseppe Pirola: “E' un episodio gravissimo che vogliamo in tutti i modi condannare.Mai si era visto un atteggiamento così antisportivo, becero e potenzialmente violento nel nostro PalaYamamay. Si tratta di un episodio isolato, certo, che nulla ha a che vedere con il comportamento dei nostri sostenitori più fedeli, la cui correttezza è sempre stata esemplare. Non possiamo però rimanere impassibili. Questa è la casa dello sport, delle famiglie e del divertimento: chi non lo capisce stia a casa, non ne sentiremo la mancanza”. Applausi.
L'intervento di Pirola ci ha ricordato quello di Piero Babbi, allora direttore sportivo della Scavolini Robur, che stigmatizzò i fischi di tifosi pesaresi sulle battute della squadra avversaria. Erano i playoff e il palasport di Viale dei Partigiani si riempirono di tifosi d'altri sport. Come è accaduto, presumibilmente, a Busto Arsizio.
Dunque, la proposta di Mauro Fabris, che avvicina la pallavolo al calcio, sta trovando seguaci (ovviamente non voluti dal presidente della Lega).
L'ultimo esempio arriva da Forlì.
La Società Volley 2002 Forlì comunica di aver ricevuto da Marco Breviglieri le dimissioni dal ruolo di allenatore della prima squadra. L’incarico è stato temporaneamente affidato a Michele Briganti, attuale vice allenatore. Nel contempo la società di via Copernico ha avviato le consultazioni e a breve comunicherà ai tifosi e alla stampa il nome del nuovo allenatore della Volley 2002 Forlì”.
Una notizia tipica del mondo del calcio. Se di dimissioni si tratta, a meno che non ci siano fatti personali, appare difficile, anzi impossibile credere che l'allenatore della squadra prima in classifica sia sia dimesso da un ruolo ricoperto finora più che positivamente.
Che se si dimette Breviglieri, gli altri allenatori, ci riferiamo a quelli di squadre che dovevano puntare alla promozione ma sono staccate in classifica dalle romagnole, devono essere fustigati in piazza? O devono pagare di tasca propria per allenare?
Siamo semplicemente attoniti, in attesa di capire – magari con le spiegazioni dello stesso Breviglieri – cosa è accaduto in Romagna, dove persone bene informate raccontano che da tempo si respirava un'aria pesante. Noi abbiamo registrato, oggi, le dichiarazioni intelligenti di Laura Saccomani, che ha spiegato le recenti sconfitte (due nelle ultime tre gare di campionato) della capolista. Ci atteniamo a quelle, convinti che il Volley 2002 non vivrà il migliore momento, ma è sicuramente una bella squadra.
Non c'è dubbio – commenta Matteo Bertini -. Inoltre, le grandi squadre difficilmente sbagliano due partite di fila. Lo sappiamo, così come conosciamo il loro momento, ma anche il nostro, sicuramente positivo. Giocando in casa, proveremo con tutte le nostre forze a conquistare un risultato che sarebbe storico...”.
Diversi gli appassionati presenti all'allenamento del martedì pomeriggio. Tanta la voglia di rivedere in allenamento Francesca Babbi, ma anche di capire quale clima si respirasse in seno alle colibrì.
Un clima normale. L'allenamento è andato bene. Tutte le ragazze si sono messe a disposizione, concentrate, facendo il proprio lavoro con tanto entusiasmo...”.
Pure in una situazione non facile, causa l'assenza di Diletta Sestini, che si spera di rivedere in campo domenica 7 febbraio nella gara casalinga con Chieri.
Dobbiamo risparmiare le centrali, sono solo due. Non posso che applaudirle, un applauso di riconoscenza a Federica Mastrodicasa e Claudia Di Marino che non si tirano mai indietro. Oggi ho fatto un esercizio particolare per consentire loro di recuperare qualcosa perché in due è difficile allenarsi. Sia Claudia che Federica sono grandissime professioniste e grazie a loro possiamo allenarci bene”.
Con tutto il rispetto per una semifinale di Coppa Italia, è meglio avere Sestini contro Chieri.
Ma proveremo a giocarci la partita con Forlì, perché vogliamo onorare l'impegno casalingo, la Coppa Italia, soprattutto il girone d'andata che ci ha permesso di accedere ai quarti di finale e quindi la grandissima prestazione di Olbia. Ci tengono anche le ragazze. Poi penseremo alla partita con Chieri, molto importante in prospettiva salvezza. Prima, però, c'è questa semifinale”.
Federica Mastrodicasa (Foto Eleonora Ioele)
Bertini ha ringraziato le due centrali. Ed è Federica, nuovo capitano, a confidarci le sensazioni della vigilia.
Sono fiduciosa perché a Olbia abbiamo giocato una partita incredibile, credendoci sempre. Secondo me, si può fare anche con Forlì, che pure è una delle squadre più forti del campionato, ma nelle ultime settimane hanno perso un paio di volte, come non era mai successo. Non vivono il loro periodo migliore, anche se poi potrebbe capitare che verranno a Pesaro e giocheranno una grande partita, con tanta voglia di riscattare i recenti passi falsi. Noi siamo un po' cotte dai recenti viaggi in Sardegna e in Calabria, ma partiremo convinte e cercheremo di dare il massimo”.
Cosa fare per mettere in difficoltà una bella squadra, un gruppo completo?
L'attacco e il muro sono la loro forza, perché sono una squadra alta e forte fisicamente, a parte Tai Aguero, che però ha una classe immensa che ha tutti i colpi. Dovremo metterle in difficoltà in ricezione, perché se le fai giocare con la palla in mano diventano immarcabili e per noi diventerebbe molto dura. Se la palla è staccata, hanno meno opzioni. Inoltre dovremo stare attente, soprattutto nelle rigiocate, al loro muro, molto alto. Devo sottolineare, però, che il nostro attacco sta lavorando bene. Lo ha fatto anche a Soverato, dove abbiamo attaccato meglio della squadra calabrese, perdendo solo per i troppi errori commessi. Punteremo sul nostro attacco, sul gioco veloce, ma anche sulla difesa che si è espressa bene anche domenica scorsa, e vedremo di sbagliare meno”.
Si gioca alle ore 20,30, sul taraflex del PalaCampanara, arbitri Fabio Bassan e Massimiliano Giardini. Quindi - chiediamo scusa - non Curto e Cerra, come erroneamente scritto in un altro articolo, che dirigeranno l'altra semifinale, tra Monza e Soverato.



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