domenica 21 febbraio 2016

MA CHE BELLA MYCICERO, MONZA S’ARRENDE



Le colibrì protagoniste di una prestazione esaltante in tutti gli aspetti. Bertini entusiasta: “Per un allenatore vedere la propria squadra giocare così è il massimo”
La partita è finita, le colibrì vanno a raccogliere l'omaggio dei tifosi

@LucianoMurgia

MYCICERO PESARO - SAUGELLA MONZA 3 - 0

PESARO: Mastrodicasa 13 (10/21; muri 3), Bordignon ne, Zannini (ricezioni 3, positiva 33%, perfetta 33%), Sestini 5 (3/9; battute sbagliate 1; muri 2), Ghilardi (L: ricezioni 23, positiva 83%, perfetta 52%), Di Iulio 5 (4/7; bs 3; muri1), M'Bra ne, Gennari ne, Arciprete 8 (8/43; bs 3. Ricezioni 21, errori 2, positiva 52%, perfetta 24%), Mezzasoma 24 (20/48; battute vincenti 1, bs 1; muri 3), Liliom 21 (19/41; muri 2. Ricezioni 29, positiva 66%, perfetta 28%), Di Marino ne, Babbi ne. All. Bertini.

MONZA: Rimoldi ne, Dall'Igna 4 (3/5; bs 1; muri 1), Cardani , Devetag 10 (4/8; bs 1; muri), Candi 6 (4/19; bs 3; muri 6), Lussana (L: ricezioni 13, positiva 69%, perfetta 38%), Dekany 9 (7/32; bs 2; muri 2), Visintini ne, Mazzaro, Zago 26 (21/63; bv 2, bs 3; muri 3), De Stefani 3 (3/13; bs 1), Montesi ne, Bezarevic 11 (11/30; bs 1). All. Delmati.

ARBITRI: Alessandro Cerra di Bologna e Sergio Jacobacci di Venezia.

PARZIALI: 25-19; 23-25; 25-23; 25-22 in 111 minuti.

STATISTICHE DI SQUADRA:

PESARO:
Battute 97, errori 8, punti 1. Ricezioni 78, errori 2, positiva 65%, perfetta 35%. Attacchi 169, errori 9, muri subiti 14, punti 64, 38%. Muri fatti 12. Errori avversarie 21.
MONZA:
Battute 90, errori 12, punti 2. Ricezioni 89, errori 1, positiva 63%, perfetta 28%. Attacchi 170, errori 7, muri subiti 12, punti 53, 31%. Muri fatti 14. Errori avversarie 21.

PESARO – Consentiteci una licenza nella traduzione di uno dei più famosi slogan del mondo dello sport, nel caso dell’abbigliamento sportivo: Just Do It. Non il “fallo e basta” della Nike... A proposito, che tristezza pronunciare Naik il nome della mitica Nike, l’ellenica dea della vittoria, la meravigliosa Nike di Samotracia, la scultura custodita nel Louvre.
Sì, non il “fallo e basta”, ma Giusto Farlo Così. Come l’hanno fatto le meravigliose colibrì di Matteo Bertini, che – come auspicato dall’allenatore – si sono tolte lo sfizio di superare una squadra che le precede in classifica.
L'esultanza di Di Iulio, Sestini Mezzasoma dopo una giocata vincente
L’hanno fatto giocando una bellissima pallavolo, non solo affidandosi alla proverbiale grinta, che pure non è mancata – accidenti se si è vista -, ma è stata un ingrediente in più a disposizione di una squadra che ha giocato alla pari, anzi meglio, con un’avversaria fortissima, che punta al salto di qualità, anzi di categoria.
Giusto per farvi un esempio: la Saugella è arrivata a Pesaro con il pullman che trasporta abitualmente in trasferta l’EA7 Emporio Armani, quell’EA7 che mentre Monza perdeva a Pesaro conquistava, nella sua casa del Forum di Assago, la Coppa Italia di basket.
Mezzi e ambizioni non mancano alla squadra allenata da Delmati. Che stasera ha avuto un problema... Quale? Lasciamo che a spiegarcelo sia Matteo Bertini, allenatore felice della myCicero Volley Pesaro.
Sono senza parole. Per un allenatore, vedere giocare così la propria squadra è il massimo. Perché siamo una squadra!”. Ci sembra doveroso sottolinearlo concedendogli l’apertura dell’articolo che racconta la cronaca di una vittoria bellissima.
Fare meglio di così è difficile. Perché quando si coniuga la tecnica all’agonismo, quando si propone un servizio insidioso e un muro-difesa da applausi e si attacca anche con il 47% (nel set d’apertura), sembra impossibile non vincere. Ma in campo ci vanno anche le avversarie, e che avversarie. E allora, oltre al fioretto, serve la sciabola, servono le risorse che si hanno nel cuore e la voglia di lottare per impedire che anche una sola palla cada a terra.

Difese insuperabili e attaccanti scatenate: la temuta Zago si conferma bravissima, ma Elisa Mezzasoma di più. Liliom è super, ma le altre non sono da meno

Difese che hanno esaltato tutte le colibrì, non solo l’insuperabile Ghilardi. A tal proposito, ci sia consentito un inciso: l’avversaria numero uno, il pericolo pubblico era sicuramente Valentina Zago. L’aveva annunciato, alla vigilia, Matteo Bertini. L’ha confermato il taraflex pesarese. L’opposto padovano, che oggi festeggiava il 26 anni, celebrati con tanto di palloncini colorati da familiari e amici, ha attaccato ogni palla possibile, realizzando in diagonale e in parallela, colpendo in pipe e con il pallonetto, dalla linea di battuta (2 ace) come da rete (3 muri). Una furia. Che però si è dovuta accontentare di chiudere con il 33 per cento. Pensate che – fermandoci al girone di ritorno – Valentina aveva attaccato con il 49% (20/41) nel successo a Palmi, il 55% (28/51) nella vittoria a Cisterna; il 53% (27/51) nel 3-2 al tie-break con Olbia. Solo nel 3-0 casalingo con Caserta, Zago s’era fermata al 21% (6/28), ma la sua squadra aveva vinto facilmente.

Uno striscione dei Balusch ha esaltato il gioco di squadra del Volley Pesaro
Lo striscione dei Balusch

Così, anche se il volley è uno sport di squadra – come hanno ricordato poco prima della partita i Balusch, mostrando uno striscione con la scritta “Nessuno di noi è forte come tutti noi” - nel confronto tra opposte a vincere è stata Elisa Mezzasoma, che ha attaccato meglio (42%), servito bene e murato, ma soprattutto difeso. Signori, quanti opposti conoscete che danno un grande contributo anche in difesa? Nella nostra memoria, solo Manon Flier. Vedere Elisa che si tuffa su ogni palla è uno spettacolo nello spettacolo offerto dalla myCicero, che si è tolta lo sfizio di battere una squadra che la precede, ma anche il lusso di fermare la marcia di un’avversaria che s’era presentata a Pesaro con una striscia positiva aperta di 8 vittorie. L’ultima sconfitta era andata in archivio il 6 dicembre, nel 3-2 casalingo del Volley 2002 Forlì.
Elisa Mezzasoma, grandissima protagonista al cospetto di Valentina Zago 

Alessia Ghilardi: “Con questo successo per noi inizia un nuovo campionato”

Il Volley Pesaro può essere fiero del successo, di una vittoria che... “apre le porte a un nuovo campionato!”. Parola di Alessia Ghilardi.

PRIMO SET: non solo perché è il primo, ma per il modo in cui la myCicero interpreta la partita, fa capire che potrebbe essere una serata di gloria per le colibrì, una brutta partita per la Saugella. Apre un servizio sbagliato di Zago, però! Mezzasoma e Liliom sono scatenate, un’invasione brianzola ed è 6-3 interno. Sale in cattedra... chi? Lei, Zago che si veste da Zagor il famoso fumetto inventato da Bonelli, il Signore della Scure. I suoi attacchi spaccano la difesa, tagliano in due il taraflex. Un due tre ed è parità a 6. Il primo (dei 6) muro di Devetag ed è sorpasso: 6-7. Chi di muro colpisce... Ci pensa super Diletta Sestini – 2 muri quasi consecutivi – a suonare la carica. Pesaro piazza un 6 a 2,con Mezzasoma già a quota 5, ed è 12-9 al time-out tecnico. Le lille insistono. A una pipe di Zago risponde una pipe di Liliom. All’ungherese di Pesaro risponde l’ungherese di Monza ed è 14-11, ma Ghilardi inventa una difesa da sballo su diagonale di Dekany e Liliom colpisce con un... pugno che sa tanto di ko anticipato: 16-11 e Delmati chiede il primo time-out discrezionale. Monza resiste perché le colibrì sbagliano troppe battute (5 nel set), altrimenti si sarebbe già al cambio di campo. Meglio così, perché possiamo ammirare una giocata clamorosa di Arciprete, che subisce il muro, ma si rigioca e lei inventa una palla spinta con mani fuori. Applausi e altro time-out ospite sul 21-16. Arciprete è scatenata e solo altri due servizi errati tengono aperto il set. A chiuderlo ci pensano l’eccellente Mastrodicasa (2/3) e una “seconda” di Di Iulio, che fa le pentole – palleggi da museo della bellezza – e i coperchi (punti). 25-19 in 23 minuti, con tutte le colibrì a segno e con un attacco al 47% (17/36), contro il 30% brianzolo (10/33): Mezzasoma 6, Liliom e Arciprete 4, Sestini 3, Mastrodicasa 2, Di Iulio 1. 3 muri a 2 Pesaro; nessun ace. 7 errori Pesaro, 5 Monza che ha avuto 5 punti da Zago, 2 da Devetag e Bezarevic, 1 a testa per Dall’Igna, Candi e Dekany.

SECONDO SET: si riparte con una pipe di Liliom, che mostra di volere suonare le migliori rapsodie ungheresi. Una difesa fantastica dà ad Arciprete la possibilità di ribadire il vantaggio, ma la risposta lombarda è imperiosa: parziale esterno di 4 a 0. Sorpassi e contro sorpassi, sembra d’essere in altalena, anzi sulle montagne russe, che sono più eccitanti. Pesaro sul 9-7, Monza replica ed è 9-10 grazie a un regalo di Liliom che palleggia male. L’ungherese non ci sta e spedisce sul taraflex una grande diagonale. Ancora Rita e una prima intenzione di Sestini, Pesaro avanti (12-11) al time-out tecnico. Sul 12 pari, Pesaro potrebbe allungare, ma un tocco a muro visto dal primo arbitro è annullato da secondo, distante una decina di metri. Beato lui. Il martellamento in battuta è sempre efficace e Mastrodicasa sigla di prima il 14-13. Delmati non ci sta e ferma il gioco. La risposta ottenuta è positiva, perché la Saugella – dopo una grande difesa su Arciprete – va sul 15-16. Un regalo di Dall’Igna e due attacchi di Mezzasoma (pipe da urlo) e Liliom (diagonale da applausi) spingono la myCicero sul 19-17. Delmati non esita a chieder il secondo time-out e ancora una volta le sue ragazze ripagano la scelta. A farlo sono le due mancine – Bezarevic e Zago – che ribaltano il risultato sul tabellone: 19-20. Ora è Bertini a fermare il gioco, ma la prima risposta è poco felice perché viene murata Liliom: 19-21. Toh, sbaglia anche Zago, il muro-difesa fa un grande lavoro, capitalizzato dal mani fuori di Mezzasoma, e arriva un murone di Liliom per il sorpasso: 22-21. Zago sorprende con un pallonetto, ma Elisa Mezzasoma riconquista il vantaggio (23-22) con un muro. Bezarevic passa tra le mani di un muro a 2 poco compatto. Zannini entra in seconda linea per Liliom. Il palleggio di Di Iulio è imperfetto e Monza ha una palla set. Bertini prova a mettere dubbi alla battuta ospite, ma sul servizio di Zago è Dall’Igna che mura Arciprete, chiude (23-25) il set in 29 minuti e pareggia i conti, facendo male alla mente (che torna indietro, alla decisione di Sergio Jacobacci) e al cuore. Liliom 6, Mezzasoma 5, Mastrodicasa 3, Sestini e Arciprete 1. Per Monza, 8 di Zago, 3 di Devetag e Dekany, 2 di Candi e Bezarevic. É calato l’attacco pesarese (32%), è cresciuto quello lombardo (35&).

TERZO SET: avvio favorevole alle ragazze di Bertini (4-2 e 5-3), che pure non hanno la migliore Arciprete (1/6). Ancora sotto di 2 (9-7), Monza – migliorata in difesa ed efficace in battuta con 2 ace di Zago – piazza un break di 5 punti a 0 ed è in vantaggio per la prima volta al time-out tecnico. Sullo slancio, il parziale esterno diventa un preoccupante 1-7, interrotto da Mastrodicasa che firma due punti preziosi, obbligando Delmati a chiedere precipitosamente una sosta discrezionale. Che cambia poco, anzi niente, perché Liliom ringrazia una difesa sublime di Ghilardi mettendo a terra il 14 pari. Ancora una grande difesa pesarese e ancora fast vincente di Mastrodicasa, mentre Monza sostituisce Candi con Mazzaro, la giovane campionessa del mondo under 18. Liliom insiste ed è 16-14 che completa il drive positivo di 6 a 0. Una parallela di Giorgia De Stefani interrompe la carestia e manda al servizio Mazzaro, che sostiene un break di 3 punti (16-17) propiziato dalla stessa De Stefani, che poi sbatte contro il muro di Mastrodicasa. Il sesto punto di Liliom riporta le lille avanti di 2 punti: 18-16. Ancora un time-out lombardo che frutta – con un po’ di fortuna – il ribaltone: 18-20. Lo 0 a 4 subito è pericoloso e Bertini ferma la partita, ottenendo a sua volta risposte positive (Di Iulio di seconda, diagonale di Liliom e mani fuori di Mezzasoma) per il 21-20, che prosegue sul 22-21 (ottavo punto per la nazionale ungherese) che poi lascia il posto dietro a Zannini. Bezarevic impatta, ma Devetag sbaglia la battuta e sul servizio insidioso di Sestini è Mastrodicasa a colpire di prima intenzione: 24-22. Una parallela di Bezarevic annulla la prima palla set, Bertini ferma il gioco e sul servizio – pericoloso – di Zago, Mezzasoma centra un grande mani fuori, l’ennesimo della sua formidabile partita. 25-23 in 30 lunghissimi minuti in cui Liliom ha realizzato 8 punti, Mastrodicasa – una belva – 6, Mezzasoma 4, Di Iulio 2 e Arciprete 1. Zago, con 6 punti, è già a 19. Le danno una mano Dekany e Bezarevic (4). Pesaro è di nuovo sopra il 40 per cento offensivo (17/39 e 44%), Monza è al 35%. Inoltre, 4 muri a 2 per le colibrì che pagano dazio solo negli ace (0 a 2), pur continuando a battere bene.
Rita Liliom, una prestazione eccellente

QUARTO SET: equilibrio fino al 5 pari, poi Pesaro guadagna 2 lunghezze. La seconda volta (8-6) con una diagonale strettissima, quasi impossibile, di Arciprete, che mette a terra a un passo dalla rete con una schiacciata che – sottolinea Fabrizio Bontà, responsabile dell’ufficio stampa del Volley Pesaro – “sembra la copia dei grandi attacchi di Carolina Costagrande. E non solo per lo stesso numero di maglia, il 12”. Al time-out tecnico è 12-11. Poi Pesaro fugge sul 18-15, approfittando anche di una clamorosa disattenzione di Monza, che non mette a terra un rigore senza portiere. Si rivede Arciprete,che pure dà l’impressione di giocare con il freno a mano tirato, anche se fa tanto lavoro sia a muro che in battuta. Monza, che ha speso già un time-out (16-15), è obbligato a utilizzare anche il secondo sul 19-16 (diagonale di Mezzasoma). Pesaro, che in precedenza aveva mancato il più 4, subisce la rimonta ospite (19-18), ma poi riceve un omaggio (servizio sbagliato). Invece di capitalizzare, la myCicero spreca, facendo altrettanto. Sul 20-19, Di Iulio inventa una magia di secondo tocco, ma Dall’Igna le restituisce la giocata vincente: 21-20. Zago attacca per il pareggio, ma mette incredibilmente fuori. Dopo che un mani fuori di Liliom ha scavato un piccolo solco (23-20) , Pesaro prova a farsi del male con un’altra battuta sbagliata, ma Liliom è scatenata (24-21). Monza ci prova con un muro, ma la diagonale di Mezzasoma chiude il set (25-22 in 29 minuti) e la partita (3-1) e regala al Volley Pesaro una serata di festa.

Una postilla: nello sport c'è giustizia. Una cara collega, commentando il parziale, quando Monza – pareggiati i conti – sembrava volere ribaltare l’inerzia della partita, commentava: “Sarebbe un'ingiustizia non fare punti, stasera”. Nessuna ingiustizia. Giusto Farlo Così!

Clamorosa sconfitta interna di Olbia con Rovigo, Caserta vince il derby con Aversa e Pesaro ha 12 punti di vantaggio sulla quartultima

Gli altri risultati:

Volley 2002 Forlì – Lardini Filottrano 3-1
23-25; 25-15; 25-15; 25-21 in 98 minuti. Migliori realizzatrici: Forlì: Smirnova 24, Strobbe 11; Filottrano: Kiosi 13.
Delta Informatica Trentino – Fenera Chieri 3-0
26-24; 25-15; 25-21 in 81 minuti. Migliori realizzatrici: Trento: Repice 17, Segura 16, Marchioron 10; Chieri: Salvi 8.
Entu Olbia – Beng Rovigo 0-3
20-25; 20-25; 20-25 in 82 minuti. Migliori realizzatrici: Olbia: Brussa 18; Rovigo: Grigolo 18, Polak 17, Pirv 10.
Clendy Aversa – Kioto Caserta 1-3
24-26; 23-25; 25-23; 19-25 in 114 minuti. Migliori realizzatrici: Aversa: Lukovic 27, Salamone 18, Neriotti 10; Caserta: Percan 22, Harelik 21, Lotti 16, Casillo 13.
Lilliput Settimo Torinese – Volley Soverato 0-3
19-25; 18-25; 23-25 in 71 minuti. Migliori realizzatrici: Settimo Torinese: Akrari 10; Soverato: Begic 15, Fresco 12, Travaglini 11.
Golem Software Palmi – Omia Cisterna 3-0
25-20; 25-19; 25-16 in 73 minuti. Migliori realizzatrici: Palmi: Aricò 13, Petkova e Speranza 10; Cisterna: Moreno Pino 9.
La classifica:
Forlì 45
Soverato 43
Monza 37
Filottrano e Olbia 31
PESARO 30
Trento 29
Caserta 28
Chieri 26
Palmi 23
Aversa 18
Rovigo 15
Settimo Torinese 14
Cisterna 8
Prossimo turno, sesta giornata di ritorno (mercoledì 24. ore 20,30):
Caserta – PESARO
Forlì – Trento
Monza – Settimo Torinese
Rovigo – Filottrano
Cisterna – Aversa
Chieri - Olbia
Palmi - Soverato



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