mercoledì 26 agosto 2015

VOLLEY PESARO, SI FATICA SORRIDENDO

L'umorismo contagioso di Francesca Babbi regala allegria, ma sarà una  stagione lunghissima: ragazze e staff attesi da  13 trasferte per almeno 11.000 chilometri

@LucianoMurgia
Faticando, sorridendo. Non sempre, in verità. E' vero, però, che in seno al Volley Pesaro regna – come nella passata stagione – lo spirito giusto, che porta a sorridere, ma anche a ridere di se stesse. In questo campo – non ci piove – in prima fila c'è sempre lei, Francesca Babbi, che unisce l'allegria romagnola all'umorismo inglese.
Martedì sera, PalaSnoopy, l'allenamento si prolunga. I Balusch, pure perdendo qualche pezzo richiamato, giustamente, ai doveri familiari, resistono. Decisamente più facile, per loro, stando seduti in tribuna. Assai meno per le ragazze che sudano in campo. Se Rita Liliom è in ritiro con la Nazionale ungherese e Alessia Arciprete affida la sua caviglia infortunata alle cure di Gabriele Palucci, le altre, finito il lavoro con la palla, solo palleggi e bagher, niente schiacciate, quindi niente muri, praticamente zero salti (almeno per una settimana” ci ha raccontato la mattina coach Matteo Bertini), “passano” dalle grinfie dei tre allenatori – con Matteo, Gigi Portavia e Luca Nico – a quelle del nuovo preparatore atletico, Michele Patoia, che arriva dalla Nordmeccanica Piacenza, dove – curiosità – il suo posto è stato preso da Gian Paolo Chittolini, ex Robursport.
Michele Patoia (da Linkedin)
Michele spiega alle ragazze che devono correre e rallentare, girando attorno al campo di gioco del PalaSnoopy. Una sorta di interval training che vede impegnate tutte le ragazze meno Elisa Mezzasoma, che si “diletta” alla cyclette, dove, in seguito, la raggiunge la vera... Diletta: Sestini.
Corrono le ragazze, sudano, mormorano. Forse contano i minuti, anzi i secondi. Un sollievo – si fa per dire - quando Patoia annuncia che mancano solo 5 minuti alla fine dell'allenamento, allo stretching.
I Balusch rimasti attendono in tribuna di fare la fotografia con le ragazze. Arriva anche Gianfranco Gioele, speaker ufficiale del Volley Pesaro, soprattutto un Balusch: è in divisa della Croce Rossa. Vedendolo, si scatena l'umorismo di Francesca Babbi: “Sei arrivato per me?”.
Foto di gruppo tra Balusch e Volley Pesaro
Insomma, per essere il primo vero giorno di lavoro, si fatica tanto. Ieri due sessioni: al mattino, divise in due gruppi, le ragazze hanno lavorato nella sala pesi della palestra del Ledimar e al PalaSnoopy, dove si sono ritrovate al pomeriggio per una seduta lunga più di 2 ore.
Stamattina, invece, piscina al Parco della Pace, con l'immancabile fotografia su Facebook pubblicata da Francesca. E al pomeriggio di nuovo in palestra.
Ci si allena, si corre e si cammina, un lavoro propedeutico alla nuova stagione, che non sarà di sole partite, ma di tanti viaggi.
Ci siamo divertiti a contare i chilometri (tra viaggi di andata e ritorno) che dovranno sorbirsi le ragazze e lo staff del Volley Pesaro, che però hanno la “fortuna” di avere due trasferte abbastanza brevi, a Forlì e Filottrano.
Eccole, allora, le fatiche che attendono le “lille”.
Aversa (domenica 28 febbraio): 975 km.
Caserta (mercoledì 24 febbraio): 931.
Chieri (domenica 1 novembre): 925.
Cisterna (domenica 10 aprile): 823.
Filottrano (domenica 3 aprile, si gioca al Pala Baldinelli di Osimo): 184 km.
Forlì (martedì 22 dicembre, ore 20,30): 179.
Monza (domenica 15 novembre): 748.
Olbia (domenica 29 novembre): 1.300.
Palmi (domenica 13 marzo): 1.862.
Rovigo (domenica 13 dicembre): 449.
Settimo Torinese (domenica 14 febbraio): 991.
Soverato (domenica 31 gennaio): 1.820.
Trento (domenica 18 ottobre): 743.
Ovviamente quella con Olbia è una distanza sulla carta, anzi sul mare, visto che il Volley Pesaro andrà in aereo.
E per quanto riguarda la doppia trasferta a Caserta e Aversa, giocandosi le partite tra mercoledì 24 e domenica 28 febbraio, è plausibile che la società pesarese opterà per un'unico viaggio.
Restano – almeno sulla carta – 11.930 chilometri, che probabilmente saranno 931 in meno se il viaggio Pesaro-Caserta-Aversa e ritorno sarà unico. Ma se ci aggiungete le amichevoli...
In ogni caso, 10.999 chilometri, ovvero più di un quarto della circonferenza della terra, 1.000 chilometri in più della distanza tra l'equatore e il Polo Nord, o il Polo Sud.

Forza ragazze, cosa volete che siano i giri di campo del PalaSnoopy!

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