domenica 6 marzo 2016

LILIOM ILLUMINA CAMPANARA, OLBIA RESTA AL BUIO

@LucianoMurgia

La myCicero vince la sesta partita consecutiva ed è sempre più dentro i playoff. Il debutto di Alessia Ameri non cambia le sorti di una gara a senso unico. Il presidente ospite ringrazia il Volley Pesaro
Rita Liliom, Mvp, passa sopra il muro di Valpiani (Foto Rubini/LVF)


MYCICERO PESARO – ENTU OLBIA 3-0

PESARO: Mastrodicasa 9 (7/13; battute sbagliate 1; muri 2), Bordignon ne, Zannini, Sestini 9 (6/9; bv 1; muri 2), Ghilardi (L: ricezioni 13, positiva 92%, perfetta 54%), Di Iulio 3 (2/4; battute vincenti 1), M'Bra ne, Gennari ne, Arciprete 5 (4/18; bv 1. Ricezioni 17, positiva 53%, perfetta 35%), Mezzasoma 7 (7/27), Liliom 23 (20/31; bs 2; muri 3. Ricezioni 11, errori 1, positiva 64%, perfetta 27%), Di Marino ne, Babbi ne. All. Bertini.

OLBIA: Bellapianta (0/3), Brussa 9 (8/35; bv 1), Valpiani (0/1), Ameri (L: ricezioni 13, positiva 62%, perfetta 46%), Caboni ne, Ceresi (0/2), Vilcu 8 (6/26; muri 2), Fezzi (0/3(, Giuliani 7 (7/13; bs 1), Rebora 5 (3/9; bs 3; muri 2), Camarda 6 (5/22; muri 1). All. Iosi.

ARBITRI: Alessandro Somansino di Teramo e Fabrizio Lolli di Bologna.

PARZIALI: 25-17; 25-19; 25-9 in 70 minuti.

NOTE: Prima della partita, le ragazze del Volley Pesaro hanno offerto alle ragazze di Olbia un mazzo di mimose, un pensiero di Giorgio Fanesi, il signor myCicero, sponsor della squadra pesarese. Spettatori circa 700.

STATISTICHE DI SQUADRA:

VOLLEY PESARO:
Battute 74, errori 3, punti 3. Ricezioni 41, errori 1, positiva 68%, perfetta 39%. Attacchi 99, errori 3, muri subiti 5, punti 46, 46%. Muri fatti 7. Errori avversarie 19.
OLBIA:
Battute 46, errori 5, punti 1. Ricezioni 71, errori 3, positiva 63%, perfetta 31%. Attacchi 114, errori 11, muri subiti 7, punti 29, 25%. Muri fatti 5. Errori avversarie 10.
Barbara Rossi con le mimose offerte dallo sponsor (Foto Eleonora Ioele)

PESARO – Mimose alle ragazze di Olbia. Poi niente più omaggi. Pesaro s'impone per quella che ormai è: una grande realtà del campionato di serie A2, che vince più facilmente del previsto, tanto che il vero problema non è chiudere la gara in 3 set, conquistare altri 3 punti preziosi e vedere sempre più da vicino i playoff. Il grande problema è lasciare il palazzetto dello sport sotto il diluvio e al buio. Dentro, invece l'illuminazione è perfetta, grazie alle giocate della myCicero Volley Pesaro. Chi resta al buio è Olbia.
Dentro si gioca e le colibrì danno vita a uno spettacolo pirotecnico. Non sappiamo come lo dice nella sua lingua, difficilissima, ma la fuochista principale è Rita Liliom, capitano dell'Ungheria.
Fuori, la zona – indecente – che sta attorno al PalaCampanara è allagata. Pessima fotografia per chi punta a essere riconosciuta Città dello Sport, quale Pesaro indubbiamente è, ma niente ha fatto in passato e sta facendo adesso per risolvere un annoso problema. L’area è poco o niente illuminata, quando piove diventa una palude. Non ci stancheremo mai di scriverlo, per ricordare a chi si riempie di parole che ci sarebbero anche i fatti concreti. Ah, #fatticoncreti è stato utilizzato nella pagina di Pesaro Città dello Sport per sottolineare il rifacimento del tetto dell’Adriatic Arena, che tempo addietro ha avuto l’onore della diretta televisiva mentre pioveva all’interno. Ma quali #fatticoncreti, se il tetto doveva essere rifatto dieci anni dopo la realizzazione del grande palasport della Torraccia, datata 1996, ed è stato completato poche settimane fa. Dunque, dieci anni di ritardo per i #fatticoncreti. Ancora più lunga l’attesa per la sistemazione della zona attorno al PalaCampanara. Tanto “quelli del volley” sono pochi.

Diluvia fuori, ma metaforicamente accade anche dentro, perché l’Hermaea Olbia non riesce ad arginare la straripante forza di una myCicero che anche stasera si è confermata straordinaria realtà.
Le colibrì, giunte alla sesta vittoria consecutiva, hanno agguantato al quarto posto una Lardini Filottrano da applausi, capace di espugnare Monza e tornare a casa con il rammarico di non avere conquistato l’intera posta in palio. La Lardini vanta una vittoria in più (14) della myCicero (13) e questo le consente di mantenere la quarta posizione, con Pesaro sempre quinta, ma con 7 punti di vantaggio sull’ottava, anzi sulle ottave (Chieri e Olbia). Insomma, da stasera i playoff sono più che un sogno, più che una speranza, mentre la salvezza, a 5 giornate dalla fine della stagione regolare, con 17 punti sulla quartultima (Aversa), è una certezza.
Chi sta precipitando in basso è Olbia, che ha subito una dura lezione dalla squadra messa in campo da Matteo Bertini, padrona assoluta del taraflex, in ogni aspetto del gioco. E capace, rispetto alle recenti giornate, di abbassare la media di errori set, stasera scesi a 3,33.
Un attacco stellare (46%), malgrado Arciprete e Mezzasoma abbiano chiuso sotto il 30 per cento, trascinato da una fantastica Liliom, che ha colpito a piacimento, sfruttando al meglio il muro – basso – di Valpiani e il buco che si formava quando la palleggiatrice ravennate ex Pesaro era in prima linea e in seconda doveva agire Brussa.
Rita Liliom ha chiuso con un fantastico 65%. Sestini, che ha attaccato meno palloni, con un straordinario 67%. Sestini e Mastrodicasa, le due centrali pesaresi, sono state padrone della partita perché coach Iosi, dovendo inserire la nuova arrivata Alessia Ameri, che ha preso il posto dell’infortunata Degortes nel ruolo d libero, ha optato per lasciare fuori Mirtha Correa, quarta over 30.
Alessia Ameri, debutto amaro in serie A2 (Foto Rubin/LVF)
A fine gara ci si domandava se il gioco valesse la candela, ma è evidente che giocare con un libero arrangiato, non di ruolo, come ha dovuto fare Olbia di recente, o addirittura senza libero è un grande problema.
Alessia Ameri, vivisezionata dalla stampa che abitualmente ignora la pallavolo, ha dimostrato di poterci stare, evidenziando agilità e reattività, difendendo palloni difficili, recuperandone altri. Pesaro, però, l’ha tenuta a lungo fuori dalla partita, impegnando con il suo servizio, insidiosissimo, le compagne, soprattutto Vilcu.
E’ stata la prima chiave del successo. Se la seconda chiave è stato l'attacco, la terza è il consueto muro-difesa che ha messo in difficoltà la temutissima Brussa e le sue compagne, obbligate a percentuali non consone al loro valore.
Un attacco di Brussa, grande ex, contrastata da Diletta Sestini (Foto Rubin/LVF)
Natalia Brussa, due scudetti in maglia Scavolini, è stata “cercata” dagli attacchi pesaresi e ha finito per smarrirsi. A un certo punto ci è sembrata decisamente demoralizzata. Ovvio, quando attacchi una volta, due volte, tre volte e la palla non va mai a terra. Per lei, 17% nel primo set, 29% nel secondo, 22% nel terzo, per un 23% finale che descrive i grandi meriti delle colibrì. E se Vilcu (18% nel primo, 40% nel secondo; 0% nel terzo) non ha fatto meglio (23% finale) si capisce che l’Hermaea non poteva che essere vittima di una myCicero attenta, determinata, spietata nei momenti decisivi. Così, a coach Iosi, oltre ad Ameri, sarebbe servito... Gigi Datome, lo sportivo principe di Olbia. Peccato giochi a basket, nel Fenerbahce Istanbul.

PRIMO SET: Iosi sceglie di lasciare fuori Mirtha Correa, per utilizzare da titolare Sara Giuliani. Con la centrale friulana, le due ex colibrì, Valpiani e Brussa, le schiacciatrici Vilcu e Camarda; livero Ameri. Pesaro parte benissimo, con un 5-0 propiziato da Liliom (soprattutto) e Mezzasoma, ma anche da 2 errori Entu. Olbia reagisce a infila un controbreak (4-9) che porta al 9 pari. E' Vilcu a suonare la carica. Il suo secondo punto, che è tale anche per le ospiti, nasce dalla prima palla giocata da Ameri, una buona alzata in bagher. Bertini, che ha studiato le giocate del libero quando era in B maschile, non vuole assistere al “ballo della debuttante” e la fa escludere dal gioco. Per lei, 2 sole ricezioni. Nel controbreak c'è anche la mano di Brussa (ace). L'Entu si ferma lì, sul 9 pari, regalando il nuovo vantaggio pesarese con la prima invasione della partita. Si vedono anche le fast di Giuliani (11-10), ma soprattutto che sarà la serata di Liliom. La schiacciatrice magiara, ben sostenuta da Mastrodicasa (4/6), è ispirata e con il 60% offensivo mette la parola fine al set, segnando anche di... pugno. Chiude una fast di Sestini, che gli arbitri annullano per invasione delle ragazze sarde. 25-17 in 25 minuti, una formalità. Pesaro ha attaccato con il 42%, più 2 muri e 1 ace; Olbia è ferma al 26% con 1 ace. 6 errori testa. Liliom 7, Brussa e Camarda 3.

SECONDO SET: Vilcu mette a segno il primo punto, che è anche il primo vantaggio esterno. Un fortunoso ace di Sestini (palla sul nastro e a terra in campo ospite) porta in vantaggio la myCicero (4-3), ma Olbia replica e va prima sull'8-11, poi sul 9-12. L'unica che passa con facilità è Rita Liliom, Mezzasoma è molto curata dalla difesa avversaria. Dopo il time-out tecnico, resiste il più 3 esterno: 10-13, ma tre errori (battuta sbagliata di Rebora, attacchi errati di Camarda e B russa) fissano la parità. L'ultimo sussulto (13-14) è di Giuliani, poi arrivano la pipe di Mezzasoma, un altri errore di Brussa, un gran punto di seconda di Di Iulio ed è 16-14. Iosi ferma il gioco, ma non il fiume. Altro errore per il 17-14 prima che Camarda interrompa il break grazie a un'alzata di Ameri. Un muro su Mezzasoma fissa il meno 1, poi riparte la cavalcata: pallonetto di Liliom, due errori olbiensi, e anche il secondo parziale è bene avviato verso la myCicero: 20-16. Iosi ferma ancora il gioco, ma non arresta la piena, anche se un'invasione toglie un punto allo svantaggio. Lezione di... ungherese: diagonale, parallela e pallonetto, per il 23-18. Bertini avvicenda Liliom con Zannini che va fare il giro dietro. Sestini realizza il 24-19. Una gran parallela di Mezzasoma archivia il secondo set in 25 minuti: 25-19. Liliom 8, Sestini 4, Mezzasoma 2, Di Iulio e Arciprete 1. La regia di Di Iulio è superlativa, le compagne ringraziano, tanto che la percentuale offensiva è al 52% (Olbia 33%). L'Hermaea, cresciuta in ricezione anche grazie ad Ameri, ha dalla sua 4 muri punto (Vilcu 2), ma appare lontana parente della squadra protagonista di una splendida andata, tanto da mettere nella cassaforte pesarese 10 punti su errore (6 in attacco, 3 in battuta, 1 in ricezione). Per le colibrì, quasi perfette, un solo errore.

TERZO SET: Olbia è con le spalle al muro. E prova a reagire, portandosi sullo 0-3. Sestini e Mastrodicasa non ci stanno e dopo 2 punti della toscana sono altrettante fast dell'abruzzese a produrre il sorpasso: 6-5. Un primo tempo di Giuliani impatta, ma si rivede Arciprete, Liliom è sempre presente e in accoppiata con Ghilardi scatena l'entusiasmo del pubblico con una difesa e recupero che spingono un drive vincente: 11-6. Non è finita. Bellapianta (in campo per Camarda, come pure Ceresi per Valpiani) sbaglia attacco ed è un 6-0 che anticipa i titoli di coda. Muro di Mastrodicasa per il 13-6. Liliom manda fuori l'attacco più facile, ma si ripaga in un amen con pallonetto (su Brussa) e parallela. Iosi non ci sta, ferma il gioco, ma si riprende con un'altra parallela dell'ungherese. Muro di Sestini, muro di Liliom.
Il segnale sembra evidente: Olbia alza le mani e s'arrende (Foto Rubin/LVF)
Nel baseball sarebbe manifesta inferiorità. Nel volley si deve andare avanti. Pesaro va avanti, fino al 19-7 e al 24-8. Brussa torna a colpire con una bella pipe, ma Sestini, che in precedenza aveva visto annullare la sua fast causa invasione avversaria, chiude con un primo tempo vincente: 25-9 in 20 minuti, manco fosse un tie-break.
La partita è finita, le colibrì fanno festa (Foto Rubin/LVF)
E' la sesta vittoria consecutiva di Pesaro, la quinta sconfitta in striscia per Olbia. Esplode la gioia dei tifosi pesaresi e delle colibrì.
E' mesto il ritorno nello spogliatoio delle ragazze del presidente Sarti, che a fine gara trova una nota di soddisfazione: “Abbiamo visto una squadra scossa dagli ultimi avvenimenti (riferimento all’interesse dei media per l’ingaggio di Alessia Ameri), c’è stata una grande pressione mediatica e non è stata certo una settimana normale per noi e le nostre ragazze. Non è un caso che la peggior prestazione stagionale sia arrivata al termine di una serie di giornate particolari. Ringrazio la società pesarese per il trattamento spettacolare che ci è stato riservato, nonché la stampa marchigiana per la grande sensibilità. Può sembrare un alibi, ma sicuramente hanno influito le ultime vicende. L’Hermaea deve ritrovarsi, è un momento difficile, ma non molliamo”.
Il presidente Sarti con Barbara Rossi (Foto Eleonora Ioele)

Gli altri risultati dell'ottava giornata di ritorno:

Volley 2002 Forlì – Golem Software Palmi 2-3
Parziali: 26-28; 25-15; 18-25; 25-18 in 120 minuti.
Saugella Monza – Lardini Filottrano 2-3
Parziali: 20-25; 21-25; 25-22; 25-11; 13-15 in 120 minuti.
Delta Informatica Trentino – Beng Rovigo 3-0
Parziali: 25-16; 25-23; 25-10 in 71 minuti.
Volley Soverato – Clendy Aversa 3-0
Parziali: 25-16; 25-9; 25-18 in 74 minuti.
Fenera Chieri – Lilliput Settimo Torinese 2-3
Parziali: 21-25; 25-21; 20-25; 25-13; 6-15 in 113 minuti.
Kioto Caserta – Omia Cisterna 3-1
Parziali: 15-25; 25-15; 25-20; 25-18 in 92 minuti.
La classifica:
Forlì e Soverato 50
Monza 44
Filottrano e PESARO 38
Trento 37
Caserta 35
Chieri e Olbia 31
Palmi 26
Aversa 21
Settimo Torinese e Rovigo 16
Cisterna 8

Prossimo turno (13 marzo, ore 18)

Monza – Forlì
Cisterna – Trento
Rovigo – Chieri
Aversa – Settimo Torinese
Filottrano – Caserta
Olbia - Soverato
Palmi – PESARO


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