giovedì 21 gennaio 2016

COPPA ITALIA, OLBIA NON CONCEDE IL POSTICIPO



La partita tra Entu e myCicero Pesaro si giocherà mercoledì 27 gennaio. Tre giorni dopo le colibrì dovranno affrontare in pullman il lungo viaggio a Soverato. Cancellata un'antica tradizione di ospitalità

Il Volley Pesaro è atteso da una settimana difficile dal punto di vista logistico (Foto Eleonora Ioele)
@LucianoMurgia
Lo scrivo con dispiacere, anzi con il dolore che può provare chi è nato in Sardegna e apprende che una delle più antiche e apprezzate tradizioni, l'ospitalità, è stata cancellata, oggi: l'Entu Olbia non ha concesso alla myCicero Volley Pesaro il posticipo, da mercoledì 27 a giovedì 28 gennaio, della partita valida per i quarti di finale di Coppa Italia, che pertanto si giocherà – come da calendario – alle ore 20,30 del 27 gennaio.
La società pesarese aveva chiesto il posticipo per affrontare con meno spese e 
meno fatica la doppia trasferta a Olbia e a Soverato. Perché non c'è solo la Coppa Italia, ma incombe anche il campionato, visto che quattro giorni dopo la partita di Olbia la squadra allenata daMatteo Bertini sarà di scena in Calabria,in casa della seconda in classifica. E prima, domenica 24, dovrà vedersela, in casa, con la Delta Informatica Trentino.
Giocare giovedì 28 avrebbe significato fermarsi a Olbia, nel GeoVillage, per raggiungere la Calabria in aereo sabato 30 gennaio. Scendere in campo il 27 obbligherà la squadra pesarese a tornare in sede giovedì e a mettersi in viaggio – in pullman – sabato.
Olbia è abituata a trasferte difficili. Venire incontro alle esigenze altrui, nel segno della tradizionale ospitalità, le avrebbe fatto solo onore.
Ero convinto che i dirigenti sardi, memori dell'ospitalità ricevuta in occasione della doppia trasferta in Calabria, dove l'Enti ha giocato il 6 dicembre a Soverato e il 10 dicembre (anticipando la gara in programma il 13) a Palmi, evitando così un doppio viaggio in aereo in soli 8 giorni, avrebbero risposto positivamente alla richiesta avanzata dalla società pesarese.

Non è stato così. Ne prendiamo atto, in attesa di conoscere la motivazione (che non può essere il dover giocare la domenica a Trento) e registriamo che la proverbiale ospitalità sarda non esiste più, almeno nella pallavolo di serie A2 femminile.

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