domenica 17 gennaio 2016

PESARO SUONA LA “QUINTA” E PESCA OLBIA



La myCicero travolge Cisterna e fa un grande balzo in classifica, chiudendo al quinto posto: nei quarti di finale di Coppa Italia viaggio in Costa Smeralda

@LucianoMurgia

MYCICERO PESARO – OMIA CISTERNA 3 - 0

PESARO: Mastrodicasa 11 (6/13; bv 2, bs 1; muri 3), Bordignon ne, Zannini (ricezioni 3, positiva 100%, perfetta 100%), Sestini 5 (4/12; muri 1), Ghilardi (L: ricezioni 13, errori 1, positiva 85%, perfetta 46%), Di Iulio 2 (1/2; bv 1, bs 1), M'Bra ne, Gennari ne, Arciprete ne, Mezzasoma 15 (13/31; bv 2, bs 1), Liliom 10 (7/26; bv 1, bs 1; muri 2. Ricezioni 13, positiva 62%, perfetta 31%), Di Marino ne, Babbi 9 (8/28; bs 1; muri 1. Ricezioni 9, errori 2, positiva 44%, perfetta 22%). All. Bertini.
CISTERNA: Centi 2 (0/10; bv 1, muri 1), Moreno Pino 14 (13/43; muri 1), De Arcangelis ne, Barboni 4 (2/19; bv 1; muri 1), Noschese, Bertaiola 3 (2/10; muri 1), Muri 2 (1/3; bv 1), Talamazzi (0/5; bs 1), Zampedri (L: ricezioni 19, errori 1, positiva 74%, perfetta 42%), Neri ne, Maruotti 8 (7/24; bs 2; muri 1). All. Droghei.

ARBITRI: Antonio Licchelli di Reggio Emilia e Alessandro Somansino di Teramo.

PARZIALI: 25-20; 25-19; 25-10 in 69 minuti.

NOTE: Spettatori circa 600.

STATISTICHE DI SQUADRA:
PESARO:
Battute 73, errori 5, punti 6. Ricezioni 46, errori 3, positiva 74%, perfetta 39%. Attacchi 112, errori 6, muri subiti 5, punti 39, 35%. Muri fatti 7. Errori avversarie 23.
CISTERNA:
Battute 51, errori 4, punti 3. Ricezioni 69, errori 6, positiva 70%, perfetta 35%. Attacchi 114, errori 17, muri subiti 7, punti 25, 22%. Muri fatti 5. Errori avversarie 16.

PESARO Va bene, non sarà “Eroica”, come la Quinta sinfonia di Beethoven, però, dopo le due sconfitte consecutive nel derby con Filottrano e a Forlì, sa di “Resurrezione”, come la Quinta sinfonia di Mahler. La myCicero che, come nel suo felice slogan, vuole cambiare musica, riesce a farlo con una partitura che neppure il più virtuoso dei musicisti avrebbe potuto comporre.
Una partitura che – restando in tema – è un vero e proprio crescendo rossiniano, se è vero che alle 18, quando è iniziata la partita con Cisterna, 13^ e ultima giornata d'andata, la classifica posizionava Babbi e compagne all'ottavo posto. Come solo Appunti di Sport aveva ipotizzato possibile al termine del girone d'andata, Pesaro chiude la prima fase al quinto posto. Applausi!
Chissà se i Balusch, che hanno riproposto lo storico striscione (foto) restaurato da Mauro Filippini, nostro signore della grafica, e appreso – come tutti – la felice notizia solo un'ora dopo la conclusione della passeggiata con Cisterna, una vera e propria formalità, giocata al PalaCampanara e conclusa dopo soli 69 minuti di gioco, hanno pensato di cantare... “La regina delle Marche siano noi”.
Lo storico striscione dei Balusch (Foto Eleonora Ioele)
Già, perché il quinto posto posto è diventato realtà solo quando da Olbia è arrivata la notizia della sconfitta – senza incassare punti - della Lardini. Se al GeoPalace si fosse andati al tie-break, quinta sarebbe stata Filottrano, e non per classifica avulsa.
Mentre a Pesaro si festeggiava il successo che garantisce l'accesso ai quarti di finale di Coppa Italia, negli altri campi (escluso Soverato, dove la sfida al vertice era iniziata alle 17) si giocava ancora. E da Olbia, Chieri e Trento arrivavano notizie interessanti per la myCicero, anche se qualche dirigente pesarese è sbiancato in volto, pensando a costi e difficoltà della trasferta a Olbia. Anzi, della doppia trasferta a Olbia e Soverato, tra Coppa Italia e campionato.
Le colibrì andranno giocheranno mercoledì (27 gennaio) a Olbia e la domenica (31) a Soverato.
Dal punto di vista logistico non è il massimo, ma quando arrivano gli onori – alzi la mano chi avrebbe ipotizzato il quinto posto dopo il girone d'andata – è logico pensare che ci siano anche gli oneri. Tra l'altro, a Olbia le ragazze di Bertini proveranno a cancellare la sconfitta patita durante la stagione regolare, giocando senza capitan Babbi.

Logisticamente non è l'accoppiamento migliore, perché 4 giorni dopo giocheremo a Soverato” spiega Bertini “ma siamo molto contenti: prima della stagione ci avrei messo diecimila firme”

Logisticamente, non è l'accoppiamento migliore – ride Matteo Bertini -. Penso che ci muoveremo solo in aereo... Mi è venuto in mente di chiedere il posticipo da mercoledì 27 a giovedì 28, anche se Olbia sarà a Trento domenica 31. Vedremo...”.
Onori e oneri, appunto, perché il quinto posto non è arrivato per caso.
Siamo molto contenti, perché se mi avessero detto che alla fine del girone d'andata si sarebbe stati quinti, anche se per differenza set, ci avrei messo diecimila firme, non una. E' una posizione meritata per quanto abbiano fatto nel girone d'andata. Un piccolo premio a una squadra che sta facendo bene, che lavora tanto, tutti i giorni”.
Con l'obiettivo di conquistare le Final Four di Coppa Italia. Sarebbe fantastico.
La strada è lunga, visto che passa da una trasferta in Sardegna, da un quarto di finale che si giocherà contro una signora avversaria che anche oggi, contro un'ottima Lardini, ha dimostrato il suo valore. E ha una Natalia Brussa davvero super, visto che ha realizzato 38 punti. Però ci proveremo, non solo perché sarà un dovere provarci...”.
Soprattutto ricordando la sconfitta patita giocando senza Babbi.
Sappiamo che possiamo giocarcela, questo è indiscutibile, anche se sarà importante vedere in quali condizioni fisiche ci presenteremo a Olbia, perché prima dovremo ospitare Trento e il nostro obiettivo principale è la salvezza in campionato. Ovvio, però, che quando ci sei te la vuoi giocare,dando tutto. Dopo la partita con Cisterna, le ragazze erano molto felici per la qualificazione, anche se avrebbero evitato volentieri una trasferta lunga come quella che ci attende, tra Olbia e Soverato. Penso che alla fine, un'avversaria valga l'altra, perché arrivare quinti o settimi avrebbe cambiato poco e in ogni caso si sarebbe affrontata una squadra molto forte. Ci è capitata Olbia, andremo là per giocarcela. Attenzione, però, facciamo un passo alla volta: godiamoci la vittoria di oggi, la qualificazione in Coppa Italia, ma pensiamo già alla partita casalinga con Trento”.
Alessia Ghilardi, grande esordio (foto Eleonora Ioele)
L'immagine della vittoria con Cisterna, di una partita a senso unico è doppia: il volto in lacrime di Alessia Ghilardi seduta in panchina, il sorriso di Rita Liliom che fa stretching accanto al suo cane Maxi.
Alessia: un anno senza giocare, poi una squadra che le dà fiducia. L'esordio che coincide con la fine del girone d'andata, il successo, il quinto posto. Lacrime di gioia, di liberazione. E' finito un incubo, immeritato, lei è ancora una giocatrice vera, ricca di classe (un bagher cieco, senza vedere la compagna, servita alla perfezione, è da circoletto rosso), di cattiveria agonistica. Un esempio. E non a caso Sara Zannini, che per la prima volta non è titolare nel Volley Pesaro, quando viene mandata in campo da Matteo Bertini risponde con una prestazione di grande sostanza, mostrando almeno un paio di difese da sballo. Brava Sara!
Rita Liliom è tornata a giocare (Foto Eleonora Ioele)
Rita sorride, dopo un mese d'ansia, di domande, di timori. E' tornata a giocare, ad attaccare, saltando, pure con la coscia sinistra fasciata, ma l'infortunio che l'ha bloccata per circa un mese era al polpaccio destro. Recuperata una certezza, ritrovato un punto di forza.
Chissà che non sia Olbia a preoccuparsi delle magnifiche colibrì allenate da Matteo Bertini...

PRIMO SET: Come annunciato, subito in campo Rita Liliom, assente dal terzo set della decima giornata, a Rovigo, e Alessia Ghilardi, libero. Cisterna schiera Ilaria Maruotti, nuovo acquisto. Il primo punto è delle ospiti, attacco lungo di Babbi, sulla quale lavora l'ex Kenny Moreno Pino. Pareggia Mezzasoma, poi Mastrodicasa mura Moreno Pino e subito dopo Barboni getta al vento un rigore. Pesaro va sul 4 a 1, accorcia un grande attacco di Kenny, che si ripete giocando sulle mani del capitano pesarese: un colpo da biliardo. Splendida la risposta di Babbi. Cisterna mette fuori due attacchi ed è 8-3. Droghei non ci pensa un secondo di più, time-out. Una super difesa di Ghilardi è vanificata da un attacco fuori. Arriva il primo punto di Rita Liliom: 9-4. Ed è subito bis con il mani fuori cercato dall'ungherese. Kenny manda lunga una pipe: 11-4. Pesaro non chiude e Maruotti trova un punto fortunoso con l'aiuto della rete. Barboni sfrutta ancora una difficoltà offensiva delle colibrì, poi l'Omia sbaglia ancora e al time-out tecnico è 12-6. Un'alzata in bagher rovesciato di Ghilardi è un babà per Liliom: 14-7. Subito dopo Kenny schiaccia da posto 2 ed è un attacca indifendibile. Salta l'intesa al centro tra Di Iulio e Mastrodicasa, l'errore dà il nono punto alle laziali. Pallonetto di Babbi, con invasione ospite, ed è 17-9. Un monologo che prova a spezzare Droghei con il secondo time-out discrezionale.
Un attacco della grande ex Kenny Moreno Pino (Foto Eleonora Ioele)
E' ripagato dal decimo punto con mani fuori, ma anche dall'11° con Kenny che piega le mani del muro pesarese. Poi la grande ex fa invasione. L'Omia accorcia (19-15) su attacco fuori di Liliom e murando la fast di Sestini. Mezzasoma interrompe il break negativo. Arriva l'ace di Di Iulio, che subito dopo manda lunga la battuta: 21-16. Ace di Centi e l'Omia è di nuovo a meno 4: 21-17. Sestini passa dal centro per il 22-17. Liliom mette fuori il servizio. Serve l'altra ex, Elisa Muri, Liliom commette infrazione in palleggio, ma Kenny attacca fuori asta la palla del meno 2. Kenny accorcia, Babbi centra una gran diagonale, poi chiude con un muro vincente: 25-20 in 25 minuti.

SECONDO SET: primo punto Omia, grande risposta di Mezzasoma, replica immediata di Kenny. Cisterna serve lungo ed è parità a 2. Maruotti trova un varco nelle difesa colibrì. Kenny allunga piegando le mani di Di Iulio. Il 2-5 è un omaggio degli arbitri, che Cisterna restituisce fallendo un rigore senza portiere: 3-5. Pesaro non sta giocando bene, ma l'Omia non sfrutta attaccando fuori: 4-6. Liliom per il meno 1, il murone di Sestini (su Kenny) per la parità. Mastrodicasa manda lunga la battuta: 6-7. La imita Maruotti. Super pipe di Kenny. Pesaro ribalta con Sestini (primo tempo): 9-8. Cisterna sbaglia ancora e al time-out la myCicero conduce 12-9. Pesaro non sfrutta un paio d'attacchi, Cisterna accorcia. Mezzasoma cancella il precedente errore con un tocco di classe sulle mani del muro. Bel mani fuori di Maruotti. Il muro ferma Babbi (13-12), che subito dopo infila una diagonale, imitata da Mezzasoma (splendida seconda linea). Time-out Omia. Bravissima Maruotti a saltare il muro con una parallela di grande precisione da posto 4. Altrettanto splendide la fast di Mastrodicasa e la diagonale di Liliom. E quando Kenny mette fuori è 18-13. Maruotti centra l'asta (19-13), secondo discrezionale chiesto da Droghei. Si riprende con un errore pesarese (Liliom). L'Omia restituisce spedendo lungo il servizio. Pesaro distratta: Cisterna segna su bagher in ricezione. Mezzasoma inventa un punto impossibile da posto 2 su palla che colpisce quasi in... tribuna: 22-15. Sul 22-16, entra Zannini per Liliom. Pesaro contesta, inutilmente, il 17° punto laziale, ma Sestini rimette le cose a posto: 23-17. La battuta ospite è davvero in tribuna: 24-18. la myCicero attacca per chiudere ma è murata: 24-19. Chiude Mastrodicasa su primo tempo: 25-19.

TERZO SET: subito avanti Pesaro (2-0), immediata parità. Cisterna attacca 4 volte in due occasioni, ma solo al bis arriva il punto per la myCicero. Solita magia di seconda intenzione di Isa Di Iulio, poi grande muro... ungherese ed è 7-3. Droghei non perde tempo e ferma il gioco. Ace di Mastrodicasa per il 9-4. Ancora un servizio vincente della centrale, poi Maruotti attacca in rete ed è sostituita da Talamazzi (11-4). Un pallonetto non impossibile di Kenny ferma il lungo break. Sestini in fast porta le squadre al time-out tecnico: 12-5. Arriva anche la consueta trivellazione firmata Elisa Mezzasoma, l'attacco è fantastico. Ace di Liliom. Infrazione di seconda line di Cisterna: 16-6. A rompere il trend negativo delle laziali ci pensa un'invasione pesarese. L'Omia si tira su con ace, poi attacca per il meno 7, ma è murata da Sestini: 17-8. Pessima ricezione di Maruotti, punita da Mastrodicasa: 18-8. Più per forma che per sostanza, Droghei ferma ancora il gioco, ma Barboni attacca fuori asta: 19-8. Le difficoltà delle ospiti contagiano le colibrì che commettono due errori: 19-10. Mastrodicasa non ci sta: 20-10. Bertaiola attacca in rete. Babbi – con il solito colpo mancino – inganna Kenny. Mezzasoma serve un ace: 23-10. Mastrodicasa mura Maruotti: 24-10. Sarebbero 14 palle match, ma l'ace di Mezzasoma chiude subito: 25-10 in minuti.

Soverato ferma la marcia vincente di Forlì

I risultati completi della 13^ giornata, ultima d'andata:
Volley Soverato – Volley 2002 Forlì 3-0 (25-20; 26-24; 25-21)
Delta Informatica Trentino – Saugella Monza 1-3 (25-23; 25-27; 20-25; 20-25)
Clendy Aversa – Beng Rovigo 3-0 (25-15; 25-15; 25-23)
Fenera Chieri – Golem Software Palmi 0-3 (20-25; 21-25; 22-25)
Entu Olbia - Lardini Filottrano 3-1 (23-25; 30-28; 25-19; 25-23); Brussa 38 (37/79), Kiosi 30 (28/68).
Lilliput Settimo Torinese – Kioto Caserta 1-3 (20-25; 25-9; 21-25; 16-25)
myCicero Pesaro – Omia Cisterna 3-0
La classifica:
Forlì 33
Soverato 30
Monza 28
Olbia 24
PESARO, Filottrano e Chieri 20
Trento e Caserta 19
Aversa 17
Palmi 15
Settimo Torinese 12
Rovigo 10
Cisterna 6

La griglia dei quarti di finale della Coppa Italia:
Forlì (1) – Trento (8)
Soverato (2) – Chieri (7)
Monza (3) – Filottrano (6)
Olbia (4) – Pesaro (5)

Si gioca alle ore 20,30 di mercoledì 27 gennaio.

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