domenica 24 gennaio 2016

VOLLEY PESARO, PERDERE COSI' FA TROPPO MALE

@LucianoMurgia

La myCicero commette troppi errori nel tie-break e la Delta Informatica espugna Campanara

MYCICERO PESARO – DELTA INFORMATICA TRENTINO 2-3

PESARO: Mastrodicasa 18 (18/37), Bordignon ne, Zannini (L) ne, Sestini 11 (9/17; battute sbagliate 1; muri 2), Ghilardi (L: ricezioni 22, errori 2, positiva 73%, perfetta 55%), Di Iulio 2 (1/1; bs 2; muri 1), M'Bra, Gennari ne, Arciprete 13 (11/32; bv 1, bs 1; muri 1. Ricezioni 14, positiva 86%, perfetta 29%), Mezzasoma 25 (21/54; bv 1, bs 4; muri 3), Liliom 4 (4/16. Ricezioni 13, errori 2, positiva 54%, perfetta 23%), Di Marino ne, Babbi 11 (8/37; bv 1, bs 1; muri 2. Ricezioni 40, errori 3, positiva 68%, perfetta 28%). All. Bertini.

TRENTO: Marchioron 21 (16/50; bv 3, bs 1; muri 2), Guatelli 14 (12/35; bv 1; muri 1), Michieletto, Pistolato 4 (4/10), Bogatec ne, Demichelis 1 (1/2), Zardo (L: ricezioni 22, errori 1, positiva 82%, perfetta 55%), Repice 15 (13/25; bv 1, bs 2; muri 1), Zuleta 7 (5/17; bs 1; muri 2), Antonucci (0/3), Bortoli, Segura 12 (8/37; bv 2, bs 4; muri 2). All. Gazzotti.

ARBITRI: Cerra di Bologna e Mattei di Macerata.

PARZIALI: 20-25; 25-20; 22-25; 25-16; 15-17 in 130 minuti.

NOTE: Spettatori circa 600. In tribuna alcuni giocatori della Consultinvest che sarà in campo lunedì sera a Pistoia e 75 tra dirigenti, genitori e giovani atlete della Scuola di Pallavolo Polisportiva Gubbio.


STATISTICHE DI SQUADRA:

PESARO:
Battute 109, errori 9, punti 3. Ricezioni 93, errori 7, positiva 63%, perfetta 33%. Attacchi 194, errori 13, muri subiti 8, punti 72, 37%. Muri fatti 9. Errori avversarie 23.
TRENTO:
Battute 101, errori 8, punti 7. Ricezioni 100, errori 3, positiva 71%, perfetta 34%. Attacchi 179, errori 9, muri subiti 9, punti 59, 33%. Muri fatti 8. Errori avversarie 29.
Nella foto di Eleonora Ioele, le colibrì sembrano perplesse

PESARO – No, così non si può, perché perdere così fa male alla classifica e al cuore, al conto in banca e al morale. Perdere così, avendo fatto un pochino di più delle avversarie – peraltro bravissime sia a mettere in mostra le proprie qualità (su tutte Marchioron e Repice, ma con eccellenti momenti ora di Guatelli, ora di Segura) sia a sfruttare gli omaggi delle colibrì, può essere devastante. Per fortuna la co-presidente Barbara Rossi è psicologa, e con lei dovrà esserlo Matteo Bertini, l'allenatore. I due dovranno sfruttare le due imminenti trasferte (da martedì a giovedì a Olbia, via aereo Ancona-Roma-Alghero; da sabato a lunedì a Soverato, con un lungo viaggio andata e ritorno in pullman) per togliere dalla testa delle ragazze le scorie di una sconfitta che non darà pace stanotte e forse domani, e magari dopodomani. Per fortuna, si torna subito in campo, mercoledì sera, per il turno secco di Coppa Italia, quarti di finale: chi vince va alle Finali, chi perde farà da spettatrice.

Sappiamo che non tutti amano le statistiche, che tanti le ignorano. Eppure, uno sport di numeri qual è la pallavolo, meriterebbe più attenzione alle cifre. E le cifre raccontano che alla fine hanno deciso gli omaggi, i tanti, troppi errori che le colibrì hanno commesso in tutta la partita (6 + 6 + 3 + 6 + 8). Clamorosamente, la myCicero ha commesso meno errori nel set più combattuto dei primi 4, il terzo, che stava per lanciare la volata della Delta Informatica.
Otto errori nel tie-break sono un'enormità. Tre in più delle trentine. Così, il set decisivo è diventato un festival degli errori, ma anche degli orrori, con disattenzioni, distrazioni, mancate comunicazioni e imprecisioni. Che – ci riferiamo alle imprecisioni – ci stanno dopo due ore di sfida avvincente. Però, come accade quasi sempre quando le partite sono equilibrate, decidono i dettagli. Che hanno esaltato i grandi meriti delle gialloblù di Gazzotti e punito oltre i propri demeriti le colibrì di Matteo Bertini. Che dopo una settimana al quinto posto sono precipitate all'ottavo. Ci sta, in una zona di classifica che vede cinque squadre separate da 2 punti e muta ogni giornata.
Che peccato, pero!


PRIMO SET: la pretattica di Trento: subito in campo Repice, reduce da un guaio alla schiena annunciato dall'ufficio stampa. Non sono una pretattica le pipe di Marchioron, che sorprendono la difesa pesarese e – dopo un avvio equilibrato (5-6) – consentono la fuga delle ospiti che piazzano un parziale di 5 a 0 e volano sul 5-11. A fare e disfare è la Delta Informatica, che commette invasione e interrompe la fuga. Sulla spinta dei muri (2) di Mezzasoma, la myCicero prova a riaprire il set: 9-12. Ma il time-out discrezionale fa bene alle ospiti, che infilano un'altra collana di perle: 9-16. Zuleta sembra in difficoltà fisica, ma Trento è avanti 12-18. Pesaro non chiude, Trento sì. La differenza è tutta qui. E' ancora Mezzasoma a suonare la carica, con l'ausilio di un mani fuori di Liliom: 16-18. La Delta trova un punto fortunoso (alzata di Demichelis sfiorata da Zuleta) e con questo la spinta per ripartire con il servizio di Segura. Due ace e un muro di Marchioron (strepitosa, con 9 punti) e il primo parziale è in... montagna. Bertini toglie Liliom, in difficoltà in ricezione, sostituendola con Arciprete, ma è un mani fuori di Repice a mettere il sigillo al set dominato dalla Delta, soprattutto dal suo capitano. E dal servizio che porta 3 ace (a 1) e mette in difficoltà la ricezione pesarese: 50% positiva, 30% perfetta. Al contrario, Trento riceve bene (74% e 47%) e Demichelis si sbizzarrisce con la palla in mano a coinvolgere tutte le attaccanti, liberando in particolare la micidiale pipe che non trova ostacoli, anche se i 3 muri (a 1) di Pesaro sono importanti, ma platonici. 5 punti Mezzasoma, 3 Liliom, 2 Mastrodicasa e Sestini, 1 Babbi.

SECONDO SET: ottimo avvio delle colibrì: 5-2 con ace di Babbi. Immediata reazione ospite: 7-8. Liliom non mette a terra un attacco e Bertini ripropone Arciprete, che va subito a segno. La pipe trentina è arginata dal nastro, Babbi inventa l'11 a10. Alla sosta tecnica, pesaresi avanti 12-11. Due errori consecutivi (arciprete attacco lungo, Babbi in rete) danno altrettante lunghezze a Trento: 13-15. Un'invasione aerea di Demichelis restituisce la parità, con Babbi al servizio. Arciprete sorpassa: 16-15. La Delta impatta e manda al servizio la pericolosa Segura, ma Trento sbaglia l'attacco e Arciprete mura l'attacco gialloblù: 18-16. Time-out di Gazzotti. Senza frutti, perché dopo essersi porta a meno 1, la Delta crolla sotto i colpi di Sestini (gran primo tempo e micidiale prima intenzione su ricezione difficile di Segura) e di una super Mezzasoma, le cui trivellazioni sono impossibili da bloccare. Chiude (dopo 26 minuti) Federica Mastrodicasa: 25-20. Curiosità: fare più muri non è sinonimo di successo: 3-1 Pesaro nel primo set, altrettanto per Trento nel secondo. Semmai è decisivo avere invertito la tendenza in ricezione, con la myCicero salita 75% e 30% e la Delta calata a 58% e 25%. Mezzasoma 7, Mastrodicasa, Arciprete e Babbi 4, Sestini 2, Liliom 1. Sempre brava Marchioron (5), seguita da Segura (4) e Repice (3).

TERZO SET: subito avanti le colibrì (5-3 e 6-4), ma in una partita equilibrata è un attimo andare sotto. Qualche attimo di paura per Marchioron, che resta dolorante a terra, soprattutto qualche errore di troppo anche in ricezione (2 ace) in poche azioni e dal 9-12 si passa al 10-14. Nella Delta è protagonista Pistolato, in campo per Segura. La battuta pesarese è tornata poco efficace e Demichelis non deve correre per alzare la palla. Si va avanti ad elastico: Pesaro accorcia (14-16), Trento allunga (14-18). Bertini ferma il gioco, ma l'attacco non funziona ed è meno 5: 14-19. Arciprete ci prova mettendo palla a terra e provocando un'invasione: 16-19. Gazzotti non ci sta e chiede un time-out, ripagato da due belle conclusioni di Repice (primo tempo e fast). Ora è Bertini a parlare con le sue ragazze. E' Sestini a dargli ragione con un attacco e un muro, ma la solita Miss Pipe, Marchioron, non concede confidenze e in collaborazione con Repice spinge Trento verso il successo parziale: 18-23. Mezzasoma accorcia, Marchioron (gran pallonetto da seconda linea) dà 5 palle set alla sua squadra. Repice spreca la prima, sbagliando il servizio. Babbi azzera la seconda. Memore di quanto accadde nella gara d'andata, quando Trento sprecò un vantaggio uguale, Gazzotti ferma il gioco con un discrezionale. Mastrodicasa annulla il terzo setball. Mezzasoma serve lungo ed è 22-25 in 28 minuti per Trento, avanti 2 set a 1. Un parziale nel segno degli attacchi, con Pesaro che ha il 50% offensivo e Trento addirittura il 57%, grazie anche al fantastico 87% di Repice (6/7). Mezzasoma 6 e Arciprete 5 sono le migliori attaccanti pesaresi.

QUARTO SET: Trento cerca la rivincita e parte bene: 2-4 e 4-6. Le bordate di Mezzasoma e il servizio insidioso di Di Iulio ribaltano il risultato: 8-6. Poi la palleggiatrice abruzzese sbaglia la battuta. Pesaro a più à 3 (10-7) con un grande muro di Babbi, ma poi non mette a terra il più 4 ed è punita da una parallela di Guatelli. Un sospiro ed è 10-9. Al time-out tecnico è 12-10 con una parallela da applausi di Mezzasoma. E' l'input alla fuga verso la vittoria del set, che significa almeno un punto, intanto. Una fuga che è frutto della prestazione collettiva, che esalta gli attacchi dal centro (6 Mastrodicasa, 4 Sestini con 2 muri) e dalle bande (Mezzasoma 5), la regia e la difesa, che non concede alle trentine neppure un sospiro, tanto che la percentuale offensiva crolla al 23% (9/39), con l'eccellente Marchioron obbligata al 20%. E' una cavalcata che proietta il Volley Pesaro al tie-break con il vento che soffia alle spalle.

QUINTO SET: Tutto sembra a favore della grande rimonta, ma il quinto set in casa non sembra più propizio alle pesaresi, che hanno perso anche il precedente, nel derby con Filottrano.
E' Zuleta, finora assente negli attacchi ospiti, ad aprire il parziale decisivo. Trento a più 2 per un'invasione pesarese. Mastrodicasa non ci sta ed è subito pareggio, ma con Guatelli, il muro e Segura si passa prima sul 3 a 5, poi sul 4 a 6. Ancora Mastrodicasa, poi Arciprete ed è nuova parità. Al cambio di campo, però, Trento ancora a più 1 (Zuleta): 7-8. Serve Segura e nel contrattacco Guatelli inventa una parallela vincente: 7-9. La catalana, che tifa FC Barcelona, sbaglia la battuta e Pesaro respira. Anzi soffia, perché prima pareggia con una magia di Babbi, un colpo che sembra un colpo di biliardo e spedisce la palla nell'angolo trentino in posto 1, poi sorpassa con un murone di Mezzasoma, nostra, e crediamo non solo nostra Mvp, che vorrebbe festeggiare i 25 anni compiuti giovedì (auguri). Una battuta sbagliata muove il tabellone trentino, ma Babbi ristabilisce il più 2 (12-10) e lascia il posto al braccio di Joelle M'Bra. Marchioron accorcia, ritorna Babbi. Un palleggio di Di Iulio non raggiunge le mani di una compagna ed è parità. Repice sorpassa, fissando uno 0 a esterno che sembra una sentenza. Invasione ospite, ancora parità. Servizio sbagliato da Mezzasoma, prima palla partita per le gialloblù, che invadono ancora. Arciprete dà la palla match alle colibrì con un attacco che il secondo arbitro vede toccato dal muro. Gazzotti e le sue ragazze contestano; abbiamo gli stessi dubbi del clan gialloblù. Subito dopo il time-out chiesto da Gazzotti l'attacco della giovane laziale, che supera il muro con un pallonetto, finisce – beffardo - fuori di pochi centimetri. Segura sorpassa, ed arriva subito la fine, ancora più beffarda: il palleggio di Di Iulio non trova le mani di Mastrodicasa per la fast e la palla diventa avvelenata, per Pesaro, ovviamente, perché per Trento sembra una montagna di panna montata.

Matteo Bertini polemico con Trento e dispiaciuto per Isabella Di Iulio: “Ha giocato una grande partita, né lei né le compagne meritavano finisse così”


Matteo Bertini, la cui intervista completa sarà pubblicata già in nottata, esordisce con una nota polemica: “Prima di tutto tengo a dire che oggi siamo stati molto sportivi. Non c'è bisogno di spiegazioni, lo sanno loro...”. E' evidente che lo sa la società trentina. “Detto questo, siamo stati una grande squadra, contro un'avversaria forte ed esperta della categoria. Abbiamo avuto la possibilità di vincere la partita, ma abbiamo fatto un errore di due millimetri. Le ragazze sono state brave a non mollare mai, soprattutto dopo il terzo set, che abbiamo perso dopo essere state sempre sotto nel punteggio. Abbiamo un grande carattere. Mi dispiace molto per come è finita. Isabella Di Iulio, che ha giocato una grande partita, le sue sue compagne non meritavano di perdere così”.
Di tutt'altro umore l'allenatore trentino, Gazzotti: “E’ una vittoria importante perché venivamo da tre sconfitte consecutive, abbiamo vendicato la sconfitta rimediata nella partita d'andata e conquistato due punti importanti per la classifica e il morale. La squadra ha dimostrato di avere carattere e orgoglio, abbiamo giocato bene a tratti soprattutto nel primo e terzo set e nel tie-break siamo stati bravi a non arrenderci e vincere la partita”.


Gli altri risultati:
Volley 2002 Forlì – Lilliput Settimo Torinese 3 – 0
25-15; 25-18; 25-16 in 61minuti.
Golem Software Palmi – Saugella Monza 2 - 3
25-20; 25-23; 14-25; 18-25, 12-15 in 119 minuti)
Kioto Caserta – Beng Rovigo 3 - 1
25-22; 25-18; 20-25; 25-19 in 102 minuti)
Entu Olbia – Clendy Aversa 3 - 1
25-16; 21-25; 25-19; 25-23, in 106 minuti)
Lardini Filottrano – Fenera Chieri 3 - 1
21-25; 25-12; 25-12; 25-13 in 96 minuti)
Omia Cisterna – Volley Soverato 0 - 3
23-25; 21-25; 20-25 in 96 minuti)
La classifica:
Forlì 36
Soverato 33
Monza 30
Olbia 27
Filottrano 23,
Caserta 22
Trento e PESARO 21
Chieri 20
Aversa 17
Palmi 16
Settimo Torinese 12
Rovigo 10
Cisterna 6
Prossimo turno, domenica 31 gennaio, ore 18:
Soverato – Pesaro
Chieri – Forlì
Monza – Caserta
Trento – Olbia
Rovigo – Cisterna
Aversa – Filottrano
Settimo Torinese - Palmi

Nessun commento:

Posta un commento