domenica 15 novembre 2015

VOLLEY PESARO, MA COSA HA COMBINATO? INCREDIBILE SCONFITTA A MONZA

@LucianoMurgia

La myCicero getta al vento due set e la clamorosa occasione di espugnare Monza scesa in campo senza Dall'Igna

SAUGELLA MONZA - MYCICERO PESARO 3 - 1
MONZA: Rimoldi 4 (1/1; 2 1 battuta vincente, 3 sbagliate; 2 muri), Bressan ne, F. Devetag 4 (2/11; bv 1, bs 2; 1 muro), Candi 7 (4/11; bs 2; muri 3), Lussana (L: ricezioni 15, positiva 87%, perfetta 60%), Dekany 14 (14/31. Ricezioni 29, errori 1, positiva 79%, perfetta 34%), Visintini ne, Mazzaro, Zago 22 (16/47; bv 4, bs 4; muri 2), De Stefani 6 (5/12; bv 1, bs 1. Ricezioni 6, errori 1, positiva 50%), Montesi ne, Bezarevic 19 (18/36; bv 1, bs 5; muri. Ricezioni 29, errori 2, positiva 83%, perfetta 21%). All. Delmati.
PESARO: Mastrodicasa 10 (8/14; bs 2; muri 2), Bordignon 6 (3/11; bv 2, bs; muri 1. Ricezioni 10, positiva 70'%, perfetta 40%), Zannini (L: ricezioni 27, errori 4, positiva 74%, perfetta 44%), Sestini 5 (4/11; bs 1; muri 1), Di Iulio 5 (4/5; bv 1, bs 2), M'Bra ne, Gennari, Arciprete, Mezzasoma 14 (12/32; muri 2), Liliom 6 (6/23. Ricezioni 18, errori 1, positiva 39%, perfetta 11%), Di Marino ne, Babbi 10 (8/31; bv 2, bs 1. Ricezioni 22, errori 2, positiva 73%, perfetta 23%). All. Bertini.
ARBITRI: Fabio Scarfò di Reggio Calabria e Rachela Pristerà di Torino.
PARZIALI: 25-15; 26-24; 21-25; 25-21 in 108 minuti.
STATISTICHE DI SQUADRA:
MONZA: Battute 96, errori 17, punti 8. Ricezioni 80, errori 5, positiva 70%, perfetta 31%. Attacchi 149, errori 11, muri subiti 6, punti 60, 40%. Muri fatti 8. Errori avversari 21.
PESARO: Battute 86, errori 6, punti 5. Ricezioni 78, errori 8, positiva 64%, perfetta 29%. Attacchi 127, errori 9, muri subiti 8, punti 45, 35%. Muri fatti 6. Errori avversarie 29.
NOTE: prima della partita osservato un minuto di silenzio in memoria delle vittime degli attentati a Parigi.

PESARO – La myCicero sbaglia applicazione, non sfrutta l'assenza di Stefania Dall'Igna, espertissima palleggiatrice avversaria, e smarrisce la strada che conduce alla vittoria, gettando al vento due set e con questi la possibilità di tornare a casa con qualche punto (nella peggiore delle ipotesi, almeno 1) in più in classifica.
Matteo Bertini, presentando la difficile trasferta, in casa della Saugella, una sicura candidata alla promozione, aveva espresso la convinzione di “giocare tutte le carte per cercare di portare a casa qualcosa, che siano set tirati o punti non ha importanza. Sarà importante tornare a testa alta dopo avere giocato la pallavolo che piace a noi. Non ci mancano i mezzi per mettere Monza in difficoltà, dobbiamo sfruttarli al massimo”.
Aveva perfettamente ragione, l'allenatore marottese, ma stasera – ne siamo convinti – non gli basterà avere messo in difficoltà Monza, vinto un set e rischiato di incamerarne altri. Quando si hanno queste occasioni, fare almeno un punto è il minimo. Invece, il Volley Pesaro l'ha combinata grossa, gettando al vento un'opportunità mai così ghiotta. Detto con tutto il rispetto per la squadra brianzola, che ha potuto contare su grandi attaccanti (leggete le statistiche individuali) capaci di sfruttare al meglio anche le giocate della giovanissima regista, che ha fatto la sua bella figura. Non ci credete? Leggete la storia della partita, di una dolorosa sconfitta.
PRIMO SET: Non c'è Dall'Igna e Delmati s'affida al palleggio di Rebecca Rimoldi, 17 anni. L'avvio fa sperare: Pesaro rompe la parità a 5 e va sul più 3 (5-8), con un buon inizio di Diletta Sestini (2 punti) e i punti di Babbi, Liliom e Mezzasoma. Per Monza segnano solo Devetag e Dekany. Bezarevic s'iscrive alla partita, l'attacco brianzolo sale in cattedra e piazza un parziale mortificante per la difesa pesarese: prima è 4 a 0 per il sorpasso, poi, dopo il pareggio, il break negativo diventa pesantissimo per la squadra di Bertini, perché Monza vola sul 16-10, figlio di un 11 a 2 che nei fatti decide il set. Il divario aumenta azione dopo azione, la Saugella sembra avere troppe soluzioni e l'attacco brianzolo passa a piacimento. Il 25-15 (in 23 minuti), che deriva da un 20 a 7 interno, è la fotografia di una manifesta superiorità, con Zago (2 ace) e Bezarevic a quota 5, Devetag e Dekany a 4.
Monza ha attaccato con il 54 per cento (15/28), un'enormità, grazie al 75% più 50% in ricezione; Pesaro con il 32% (8/25). 2 punti a testa per Sestini, Di Iulio, Mezzasoma e Liliom, 1 per Babbi e Mastrodicasa. Pesaro ha ricevuto male: 58% positiva e 37% perfetta. Serve la difesa, proverbiale scudo delle lille, ma anche sbagliare meno (7 errori contro 5). E serve una battuta più insidiosa (nessun ace).
SECONDO SET: la risposta è confortante. Pesaro mette le mani sul set, volando sul 3-8 prima e sul 6-11 poi. La squadra attacca e fa punto con tutte, Monza è in difficoltà. Finalmente, sembra funzionare il cambio palla, perché quando la Saugella accorcia (9-11), la sua rimonta è respinta (9-14). Sono cresciute Liliom e soprattutto Mastrodicasa. L'attacco brianzolo è in difficoltà. Pesaro allunga ancora, guadagnando un buon margine (11-17), difeso fino al 13-19, ma anche al 15-20, quando si spegne la luce. La Saugella, trascinata da Zago, assente domenica scorsa a Olbia, ma anche dai muri di Candi, recupera punto dopo punto. Entrano Martina Bordignon e Giulia Gennari, ma il vento gonfia la vela brianzola. Pesaro subisce una sorta di uppercut, di pugno che tramortirebbe chiunque: 11-3. La Saugella va sul 24-22 e guadagna due palle set, annullate dal carattere, dall'orgoglio delle lille, che però si fermano lì e nelle loro mani resta un pugno di mosche. 26-24 in 29 minuti.
Le percentuali offensive sono più equilibrate (39% Pesaro, 42% Monza), ma il muro (3 a 1) e gli ace (2 a 1) sono favorevoli a Dekany e compagne, che pure commettono più errori (8 a 6), ma ancora una volta ricevono bene (88% e 48% contro 70% e 30%). Zago 7 punti, Dekany 5, Candi e Bezarevic 3, Devetag e Rimoldi 1 (ace). Mastrodicasa 4, Sestini 2, Di Iulio 1, Mezzasoma, Liliom e Babbi 3. Rimpianti 10.
TERZO SET: chi di break ferisce, di break si ferisce e la myCicero mette in cassaforte un set, soprattutto riapre la partita. Eppure il 21-25 con cui si è chiuso il terzo parziale, durato 28 minuti, fa aumentare il rammarico per la conclusione del precedente. E' vero, però, che avere gettato al vento la parità avrebbe potuto provocare un contraccolpo psicologico, che non c'è stato per le note qualità morali di Babbi e compagne. Con una sontuosa Mezzasoma (6 punti nel set con un 6/10 che mitiga il difficile momento di Liliom, che chiude con 1/6), Pesaro piazza il break sul 14 pari, scappando fino al 14-19. Uno 0 a 5 che impone a Monza d'aggrapparsi al trio Bezarevic (7), Dekany (4) e Zago (3) per tentare di recuperare lo svantaggio, che aumenta sul 17-23. Bordignon regala tante palle set (19-24) alla propria squadra. L'elastico s'accorcia fino al 21-24, ma le lille non si concedono ulteriori distrazioni, chiudendo 21-25 in 28 minuti. Ora si gioca per andare al tie-break, con la Saugella che farà di tutto per evitarlo. Pesaro ha attaccato meglio (37% contro il 31%) e commesso meno errori (3 a 9). Che sia la chiave giusta?

QUARTO SET: è il compendio, la sintesi della partita, anzi, della sconfitta. Pesaro vuole il quinto set con tutte le sue forze e guadagna un discreto margine (4-8), che cresce sul 5-11, quando Mezzasoma è già a 13 punti. Poi, ancora una volta, e purtroppo non sarà l'ultima, il buio, un momento negativo che porta al pareggio a quota 11. Si riaccende la luce, la myCicero ha lo smartphone giusto per ritrovare la strada: è più 4 sul 13-17. Come non detto, come le luci a intermittenza: arriva uno 0 a 4 che annichilirebbe chiunque, ma le lille non ci stanno e tornano avanti 17-19. I 5 Balusch arrivati a Monza ci credono. Purtroppo, lo smartphone ha esaurito le batterie e l'8 a 2 interno è più di un uppercut, il famoso montante, il pugno sferrato dal basso verso l'alto che stenderebbe anche il pugile più incassatore. Per fortuna, si dice così in questi casi, c'è subito una partita per dimenticare. Riusciranno le nostre lille a cancellare in poche ore l'amarezza per una sconfitta così dolorosa? Lo scopriremo mercoledì sera, a Campanara, quando arriverà Caserta che stasera ha dominato il derby e con i 3 punti guadagnati ha scavalcato le ragazze di Matteo Bertini.

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