venerdì 8 aprile 2016

ALESSIA GHILARDI: “VIVO PER QUESTE PARTITE”


La carica trascinatrice di Alessia Ghilardi (Foto Rubin/LVF)

Il libero della myCicero Volley Pesaro, laureata in Scienze Motorie con una tesi sul proprio ruolo: “Per rendere al meglio ho bisogno di provare forti emozioni”. E avverte: “Stanchissime, ma andiamo a Cisterna per conquistare i 3 punti”

@LucianoMurgia
Il dolce nelle lacrime, splendido ossimoro dello sport che può essere sublime se lascia fuori dagli stadi e dai palazzi dello sport, dalle pedane e dalle corsie, come dai circuiti e dalle salite e discese, le brutture che ci riserva l'altra parte della vita.
Lacrime e sorrisi, insieme, singhiozzi di gioia e risate di felicità. Come non esserne contagiati. Come non aderire al referendum proposto dalle colibrì della myCicero Volley Pesaro: un voto per la bellezza dell sport, quorum raggiunto e superato dopo dieci vittorie consecutive. Una squadra bella, ma non perché vince. Anche perché vince. Per come gioca, per come esprime con il linguaggio del corpo una passione che va al di là delle vittorie e delle sconfitte.
Scusi Alessia Ghilardi, lei che è laureata in Scienze Motorie e ha dato la tesi sul ruolo del libero, è riuscita a raccontare i numeri che fa sul taraflex, i salvataggi impossibili, i recuperi da fantascienza che lasciano attoniti? Il sorriso interrompe le lacrime, la gioia che vince la gioia, magari anche la rabbia di potere urlare a chi – clamorosamente, anche curiosamente – un giorno le disse: “Non ti vogliamo più, arrivederci”. Non sappiamo se accompagnato almeno da un grazie, formale se volete, comunque un piccolo segnale di rispetto. Non lo sappiamo, lo dubitiamo.
Dunque, dottoressa, ci spiega come fa?
Mi piace essere in campo quando la partita è difficile, giocare la palla scotta, perché voglio che la palla non cada. Sono situazioni che mi esaltano, perché ho bisogno di adrenalina, di provare forti emozioni per rendere al meglio. Ovvio che dopo un successo come quello con Forlì, sia strafelice, ma prima di tutto ringrazio le mie compagne che mi mettono nella condizione di poterlo fare”.
Alessia, dottoressa classe e grinta (Foto Rubin/LVF)
Alessia ha raccontato che dopo la vittoria si è addormentata alle 4 del mattino, l'adrenalina ancora al massimo. Eppure bisognerà recuperare in fretta le energie. La myCicero ha fatto tanto, ma tutto sarebbe inutile se da Cisterna non si tornasse con in tasca gli ultimi 3 punti.
Vogliamo il quarto posto e pertanto ci presenteremo a Cisterna con la mentalità giusta, evitando di pensare che loro sono già retrocesse. Per portare a casa i 3 punti dovremo affrontare le laziali come abbiamo affrontato tutte le avversarie”.
Prima delle ultime due partite, Alessia – la Maga del Pronostico – aveva evitato d'esternare pubbliche previsioni, limitandosi a informare qualcuno...
Anche stavolta ho centrato il pronostico, come sa bene il mio amico Carlino. Ho rischiato di sbagliarlo perché abbiamo rischiato di vincere 3 a 0, ma va benissimo così. Solo che siamo stanche, stanchissime. Eravamo reduci da un derby durissimo e pure vincendolo ne eravamo uscite malconce. Abbiamo stretto i denti, una volta di più, perché avevamo tanta voglia di vincere. La determinazione supera anche la stanchezza...”.
Dopo la seduta ai pesi effettuata in mattinata, le colibrì sono tornate al PalaCampanara per una seduta di video più allenamento tecnico. Altro allenamento sabato mattina e alle ore 15 partenza per il Lazio, dove domenica, ore 18, palasport del campus dei licei Ramadù, arbitri Rosario Vecchione e Giorgia Spinnicchia, saranno ospiti dell'Omia, avversaria dei playoff di B1. Un impianto dove il Volley Pesaro ha conquistato la promozione in A2. A bene vedere, il quarto posto in A2 vale una promozione, anzi di più.


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