martedì 12 aprile 2016

RITA LILIOM, IN CAMMINO VERSO I PLAYOFF



La giocatrice ungherese della myCicero Volley Pesaro andrebbe a Caserta a... piedi. Non ci credete? Dovete sapere che ha fatto il Cammino di Santiago: "Un'esperienza bellissima"
Rita e Gabor lungo il Cammino per Santiago (dalla pagina Facebook)

@LucianoMurgia
Sonia Percan, migliore realizzatrice della serie A2, sulla strada della myCicero Volley Pesaro. L'opposta croata – 35 anni il prossimo 8 maggio – ha totalizzato 559 punti in 26 partite e 102 set, precedendo l'ex colibrì Natalia Brussa, seconda con 533 punti in 97 set. Come media punti set, Natalia ha fatto meglio di Percan (5,49 contro 5,48), ma il titolo di migliore realizzatrice va a chi ha segnato più punti. Dunque, un'avversaria da tenere sotto controllo da parte della squadra pesarese, che fra le tante caratteristiche di assoluto valore ne vanta una del tutto particolare: obbliga le opposte avversare ad attaccare con difficoltà.
Fra le migliori realizzatrici anche Rita Liliom ed Elisa Mezzasoma, rispettivamente undicesima (355 punti) e dodicesima (344).
La Nazionale ungherese occuperebbe una migliore posizione, ma è stata penalizzata prima dalla mancanza di preparazione con la sua nuova squadra, essendo arrivata a Pesaro a pochi giorni dal via al campionato perché impegnata nei campionati europei, poi da alcuni infortuni. In particolare quello patito a Rovigo, il 13 dicembre, che le ha impedito di scendere in campo nel derby perso in casa con Filottrano, poi a Forlì.
Ma è storia passata, da domani si giocano i playoff e finora Caserta è stata avversaria che a Rita è piaciuta molto: 21 punti con 19/29 nella gara d'andata (Percan 22 ma con 18/59) e 30 nel ritorno in Campania, con 28/53 (Percan 25/19/54).
C'è una cosa, però, che non piace a Rita Liliom: il lungo viaggio in pullman. La myCicero è appena tornata da Cisterna, dove l'ungherese ha sofferto l'ultimo tratto, con tante curve. Potesse, andrebbe a Caserta a... piedi. Sto scherzando? Mica tanto. Dovete sapere che Rita ha fatto il Cammino di Santiago.
Sì, l'ho fatto tre anni fa, camminando da Pamplona a Santiago di Compostela in compagnia del mio fidanzato Gabor. Un'esperienza bellissima. Non vedo l'ora di ripeterla. Partiremo da Saint-Jean-Pied-de-Port, da dove parte il Cammino Francese, per completare il percorso che non abbiamo potuto fare in precedenza perché avevamo poco tempo a disposizione. Poi ci dedicheremo a un altro Cammino”. Sono tre tappe, per un totale 69 chilometri. Un'inezia rispetto ai 712 che Rita e Gabor hanno percorso dall città navarra a Santiago.
Adesso, però, è tempo di playoff e gli occhi della ragazza di Budapest s'illuminano come quando racconta la sua esperienza nel Cammino. Una luce che si legge anche negli occhi delle compagne.
Siamo un gruppo bellissimo. Con tanta voglia di fare bene”. Non dice di più, ma lei è stata la prima a parlare di playoff, in tempi non sospetti, quando il traguardo era ancora lontano. “Voglio giocare i playoff, questa squadra è in grado di conquistarli...”. Aveva ragione.
Ma adesso che siete nei playoff?

Una partita alla volta...”, ma la luce nei suoi occhi diventa ancor più bella, malgrado il lungo viaggio in pullman che attende la myCicero. 

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