venerdì 1 aprile 2016

“PESARO, GRANDI SCELTE IN UNA STRUTTURA COLLADUATA”



Andrea Pistola, allenatore della Lardini Filottrano, “gioca” il derby con noi: “Stiamo facendo un ottimo campionato, come ci aspettavamo. Domenica? Vinca il migliore, vinca la pallavolo femminile marchigiana”

@LucianoMurgia
A 48 ore dal derby, è grandissima l’attesa, soprattutto a Filottrano, anche se il pullman allestito dai tifosi pesaresi, gli innamoratissimi Balusch, che hanno potuto contare sul generoso contributo della Cesam srl per limitare il costo della trasferta (viaggio + biglietto) a soli 10 euro, conferma che pure a Pesaro c’è chi ha messo al primo posto la pallavolo. Un tema, quest’ultimo, che affrontiamo con i due allenatori di Lardini e myCicero, iniziando l’appuntamento pre partita con Andrea Pistola, un passato prima a Urbino poi sulle sponde del Foglia, oggi splendidamente seduto sulla panchina di una Lardini da applausi.
Stesse domande per i due coach, iniziando dalla prima, un’oggettiva curiosità:
Mettiamo che un estraneo all’ambiente, quindi non di Filottrano o di Pesaro, a poche ore dal derby in programma domenica, alle ore 18, sul taraflex del PalaBaldinelli di Osimo, le dicesse: “Vinca il migliore”. Lei come reagirebbe? Farebbe gli scongiuri del caso oppure imiterebbe il mitico Nereo Rocco, allenatore del Milan campione d’Europa, che rispondeva così: “Speriamo di no!”.
Andrea Pistola (sito LegaVolley)
Ah ah ah – sorride l’eccellente allenatore anconetano -. In ogni caso è un giusto auspicio perché noi e Pesaro si dia vita a una bella partita. Le due squadre stanno facendo un ottimo percorso, esprimendo una buona pallavolo. Per la Marche in generale e per il nostro movimento in particolare è un aspetto molto positivo che Lardini e myCicero s’affrontino in una partita che mette in palio qualcosa d’importante. Mi sento di dire: speriamo vinca il migliore, a patto che il migliore sia lo sport, anzi lo sport marchigiano, la pallavolo marchigiana che ne ha bisogno, viste le difficoltà che negli ultimi anni ha vissuto e sta vivendo il settore femminile”.
S’aspettava una stagione così importante della sua squadra?
Eravamo partiti per disputare un bel campionato. Purtroppo la fase iniziale è stata condizionata dagli infortuni, perché perdere due schiacciatrici per tutto il girone d’andata ha rappresentato un handicap difficile da colmare. Abbiamo fatto il possibile, ma le condizioni non erano le ideali. Nel girone di ritorno stiamo facendo quel che speravamo, che ci aspettavamo: un ottimo campionato, visto che con Forlì, Pesaro e Trento siamo le squadre che hanno fatto più punti nelle dieci partite giocate. Siamo soddisfatti”.
Lardini Filottrano, una grande realtà della pallavolo femminile italiana(Foto Rubin/LVF)
Avrebbe ipotizzato una stagione altrettanto importante della myCicero?
All’inizio, Pesaro aveva avvantaggiata perché partiva da una struttura consolidata. La myCicero è stata brava ad effettuare inserimenti importanti, da Mastrodicasa a Liliom e a Ghilardi. Il nuovo libero ha dato alla squadra un notevole spessore sia a livello caratteriale sia tecnico. E giocatrici quali, appunto, Mastrodicasa e Liliom, reduci da campionati superiori si sono inserite molto bene in un contesto che aveva fatto grandi cose già l’anno scorso. Scelte giuste, oculate, che hanno propiziato l’eccellente campionato della squadra pesarese”.
Se Monza non avesse sorprendentemente espugnato Soverato, il derby avrebbe messo in palio addirittura un gradino di più del quarto posto, che rimane un grande piazzamento; lo deciderà il derby o bisognerà lottare fino all’ultima palla della stagione regolare?
Filottrano, Pesaro e Trento sono attese da due partite difficili. Noi affrontiamo il derby poi, mercoledì 6 aprile, andiamo in Trentino. Pesaro verrà a casa nostra, quindi ospiterà Forlì. E Trento, prima di ricevere la nostra visita, sarà di scena a Palmi, contro una squadra che vuole evitare il rischio del playout. Saranno due giornate che dovrebbero decidere la classifica tra la quarta e la sesta piazza, e quindi la griglia playoff”.
La Lardini, intesa come prestigiosa azienda, ma anche come squadra di pallavolo, rappresenta una straordinaria realtà per un piccolo centro qual è Filottrano, che vuole ritagliarsi – è il caso di dirlo visto il campo in cui opera lo sponsor – un grande ruolo a livello nazionale. Tutta Filottrano è coinvolta. Purtroppo, non altrettanto può dirsi per la myCicero Volley Pesaro, spesso ignorata dalla città, ma anche dagli organi d’informazione pesaresi. Ciò significa che la pressione maggiore per il derby di domenica è sulle vostre spalle?
So bene per esperienza che l’attenzione di Pesaro non è così grande come meriterebbe una società che ha un recente passato di ineguagliabile valore. La realtà di Filottrano è diversa, trattandosi di un piccolo paese dove la Lardini è un’azienda che, oltre al lavoro, dà anche lustro. E’ quanto che stiamo cercando di fare noi, intesi come squadra di pallavolo. Pressione? Direi di no. Sicuramente grande entusiasmo e tanto interesse nei confronti sia della realtà produttiva, sia di quella sportiva”.
Andrea Pistola e Matteo Bertini hanno espresso la speranza che domenica si giochi un grande derby per onorare la pallavolo marchigiana, che una volta era al vertice del movimento nazionale, mentre oggi è in serie A2, anche se ben rappresentata da Filottrano e Pesaro. Mi sento d’aggiungere che in questo contesto merita sia sottolineato che i due allenatori sono entrambi marchigiani, a conferma di una scuola di pallavolo da sempre straordinaria protagonista della pallavolo italiana.
Sono numerosi gli allenatori marchigiani in giro per l’Italia e per il mondo. A dimostrazione che qui si è seminato bene per tanti anni. In questo contesto, c’è un po’ di rammarico perché viviamo un momento di grande carenza di società di vertice, di strutture d’alto livello. Ciò porterà a un impoverimento dei quadri tecnici, visto che le nuove leve avranno meno opportunità di formarsi avendo la possibilità di fare esperienza diretta sul campo. Come era possibile fino a pochi anni fa, quando, mi riferisco soprattutto al settore femminile, le Marche erano una delle regioni all’avanguardia come numero di società protagoniste in A1 e A2, ma anche in B1. Chi voleva avvicinarsi a questo “lavoro” aveva davanti prospettive per formarsi e crescere con concrete possibilità di trovare un incarico. Oggi il futuro, ma anche il presente, è sicuramente più complicato. Speriamo che il derby di domenica sia uno stimolo, anzi il preludio per un futuro migliore per tanti giovani allenatori che sognano di raggiungere un alto livello”.

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