mercoledì 20 aprile 2016

LA MYCICERO RESTA SENZA 14ESIMA



Le colibrì entusiasmano vincendo il primo set con un clamoroso recupero, ma poi pagano i troppi errori (31) e cedono a una Saugella che stasera è stata più forte

@LucianoMurgia

SAUGELLA MONZA - MYCICERO PESARO 3 - 1

MONZA: Rimoldi ne, Dall'Igna 1 (1/2), Cardani (ricezioni 4, positiva 50%, perfetta 25%, Devetag 5 (4/11; muri 1), Candi 7 (1/6; battute vincenti 2, battute sbagliate 2; muri 4), Lussana (L: ricezioni 10, positiva 80%, perfetta 40%), Dekany 16 (16/39; bs 4), Visintini ne, Mazzaro, Zago 23 (18/40; bv 2, bs 4; muri 3), De Stefani ne, Montesi ne, Bezarevic 14 (7/28; bv 5, bs 2; muri 2). All. Delmati.

PESARO: Mastrodicasa 12 (6/17; bs 1; muri 6), Bordignon 2 (2/6; bs 2. Ricezioni 5, positiva 60%, perfetta 40%), Zannini (ricezioni 10, positiva 80%, perfetta 50%), Sestini 4 (2/12; bs 1; muri 2), Ghilardi (L: ricezioni 27, errori 3, positiva 74%, perfetta 37%), Di Iulio 2 (bv 2), M'Bra 2 (2/8; bs 2), Gennari, Arciprete 12 (12/38; bs 3. Ricezioni 23, errori 4, positiva 43%, perfetta 13%), Mezzasoma 4 (3/27; bs 1; muri 1), Liliom 11 (10/26; bv 1, bs 1. Ricezioni 17, errori 2, positiva 59%, perfetta 12%), Di Marino (bs 1)

ARBITRI: Christian Palumbo di Cosenza e Roberto Pozzi di Alessandria.

PARZIALI: 22-25; 25-10; 25-17; 25-18 in 102 minuti.

NOTE: spettatori circa 500. Presenti una cinquantina di tifosi della myCicero, in particolare una trentina di Balusch, che hanno avuto il sostegno di tanti tifosi arrivati da Ornavasso, ex squadra di Alessia Ghilardi. In tribuna anche Giorgio Fanesi e signora, sponsor della squadra pesarese, ma anche Massimo Dagioni, vice allenatore di Pesaro quando sull panchina c'era Paolo Tofoli.
La myCicero Volley Pesaro e i suoi tifosi a Monza

STATISTICHE DI SQUADRA:

MONZA:
Battute 96, errori 12, punti 9. Ricezioni 56, errori 1, positiva 68%, perfetta 30%. Attacchi 126, errori 7, muri subiti 10, punti 47, 37%. Muri fatti 10. Errori avversarie 31.
PESARO:
Battute 70, errori 14, punti 1. Ricezioni 84, errori 9, positiva 63%, perfetta 29%. Attacchi 136, errori 9, muri subiti 10, punti 38, 28%. Muri fatti 10. Errori avversarie 21.
Un attacco di Mastrodicasa contrastato da Candi

MONZA – Mettiamola così, tra scherzo e ironia. La myCicero si ferma alla tredicesima. Un risultato che magari scatenerà un tweet di Matteo Renzi e l'applauso di Marchionne, vero padrone della Fiat. Non sia mai detto che pretendano la 14esima, che s'accontentino di quanto preso. Insomma, una sconfitta da Jobs Act.
Che però concede la possibilità di rimediare, al contrario di certe leggi che entusiasmano “Lor Signori”.
In verità, anche la myCicero aveva entusiasmato, recuperando un primo set che sembrava clamorosamente perso. Solo che il seguito è stato un monologo di Monza, interrotto talvolta, ma senza evidenziare il gioco che ha esaltato, finora, la stagione pesarese. Che non sarebbe meno esaltante se si uscisse in semifinale al cospetto di una squadra che ha confermato tutte le peculiarità anticipate da Matteo Bertini. Battuta, muro, attacco, difesa e gestione degli errori. Che pure non sono mancati, ma in misura nettamente inferiore a quelli commessi dalle pesaresi.
31 errori punto sono un set e qualcosa di più regalato alle avversarie, già di per sé forti. In particolare, sono pesati tantissimo i 10 del terzo set, contro i 5 delle brianzole. Mai, in uno solo dei 4 set, Pesaro ha commesso meno errori di Monza. Logico torni a casa accompagnata da tanti interrogativi, ma – per quello che può contare, visto che è l'opinione di chi scrive – con la consapevolezza che si può rimediare. Meglio la sconfitta di stasera, che può essere pareggiata domenica, che nell'eventuale gara 3.
Matteo Bertini, in un'analisi lucida quanto spietata che pubblicheremo domani, ha riconosciuto i grandi meriti delle avversarie, ma anche la convinzione che la sua squadra può fare meglio.
Intanto vi proponiamo una breve sintesi delle sue dichiarazioni...
“C’è un po’ di rammarico solo per il secondo set dove non abbiamo lottato come dovevamo e sappiamo – così Bertini al termine del match – Brave loro, però ad alzare l’asticella soprattutto con il fondamentale della battuta: hanno giocato bene e hanno meritato la vittoria. Dal canto nostro, finchè ha retto l’asse muro-difesa siamo rimaste in partita. Ora che succederà? In gara 2 dovremo essere più incisive soprattutto in attacco e dovremo rasentare la perfezione per tornare a Monza: da questo punto di vista siamo molto determinate!”
Se non è arrivata la 14esima vittoria, restano le precedenti 13 a ribadire che sì, è difficile, ma non impossibile. Basta crederci e tornare a Monza con l'animo leggero, per infondere angoscia in una squadra che non nasconde – giustamente – l'obiettivo, la serie A1.

PRIMO SET: l'inizio brianzolo è bruciante, la chiusura di Pesaro è da spettacolo pirotecnico. Dekany al servizio mette in difficoltà la ricezione pesarese e l'attacco è preda di due muri consecutivi: 3-0. L'ex pesarese regala il primo punto alla myCicero servendo lungo. Sbaglia anche Zago, in battuta, ma la Saugella si porta sull'8-3 con l'ace di Milica Bezarevic. Bertini ferma il gioco, ma una prima intenzione di Devetag e un'ulteriore ace della serba fissano il risultato sul 10-3. Pesaro trova ossigeno in un servizio fuori, poi si mette al lavoro con Mezzasoma de Liliom (ace). Da lì parte un parziale semplicemente fantastico, ancor più pensando a come s'era messo il set: un 22 a 12 che travolge la squadra di Delmati, obbligato a fermare il gioco quando la myCicero s'avvicina (13-11). Arriva anche il meno 1, vanificato da un'invasione. La parità è questione di attimi. Arriva a 16, con una diagonale di Liliom. L'ungherese è scatenata e subito dopo firma il sorpasso. E allunga sul 16-17. Ma Pesaro è caldissima e fugge sul 18-20, obbligando Delmati a spendere il secondo time-out. Che non porta frutti, perché le colibrì – parallela di Mezzasoma – vanno sul 18-21. Monza s'affida soprattutto, o solo, alla pipe di Zago, che portano al meno 1 (20-21). La mani di Sestini bloccano la rimonta con un muro di platino. Bezarevic accorcia (21-22), ma Dekany fallisce una battuta, un muro fuori di Arciprete e una schiacciate prepotente di Liliom chiudono il set: 22-25 in 27 minuti. Liliom 6, Arciprete 5, Sestini 3, Mezzasoma 2, Mastrodicasa 1. Per le brianzole, Zago 7, Bezarevic 4, 3 per Candi e Dekany, 1 per Devetag. 4 muri a testa, 2 ace a 1 per Monza, ma se la ricezione è in equilibrio (68% e 32% myCicero, 71% e 33% Saugella) l'attacco pesarese è superiore: 13/33 e 39%, contro 12/37 e 32%.

SECONDO SET: ci sarebbe da aspettarsi una partenza lanciata delle ragazze di Bertini, e magari qualche granello di sabbia nei meccanismi brianzoli, ma accede il contrario e il 25-10 in 21 minuti è impietoso. Monza parte benissimo e come nel set precedente è subito 8-3. Solo che questa volta non c'è reazione. La Saugella difende tutto e mette a terra...di più. Bertini ferma il gioco, cambia giocatrici, utilizzando quasi tutta la panchina, mentre nel primo set aveva dato spazio solo a Zannini per il giro dietro al posto di Liliom e a Gennari per alzare il muro. L'attacco è preda della difesa lombarda, tanto che chiude con il 16% (5/31). Con 1 muro. La Saugella, appoggiandosi a una battuta efficace, va a segno come e quando vuole, concretizzando un 48% (12/25) che racconta l'evidente superiorità di Dekany 5 (su 9) e compagne. Per Pesaro, 2 punti a testa Mastrodicasa, Bordignon e Liliom.

TERZO SET: subito un punto pesarese, a volere esorcizzare il parziale appena concluso, ma ci vorrebbero ettolitri d'acqua... santa, perché la Saugella vola 9-3, quando entra Di Marino e subito dopo Arciprete mette a terra il quarto punto. Una ricezione difficile sulla battuta di Di Marino offre una prima intenzione che Mastrodicasa capitalizza. E' buona anche la battuta successiva, ma questa volta Pesaro non sfrutta. Dekany allunga l'elastico (11-5), un primo tempo di Mastrodicasa l'accorcia; Arciprete pure: 11-7. Si rivede il muro della myCicero: 11-8. Delmati ferma il gioco, ma non il buon momento delle lille, che ringraziano un errore avversario e poi murano per il 12-10. E' un momento importante, potrebbe essere determinante, le due squadre accusano la tensione. Sembra d'assistere a una partita maschile, con tante battute sbagliate, soprattutto dalle pesaresi, che sotto di 1 (16-15) omaggiano le brianzole. Zago ringrazia ed è 18-15. Si vede la fast di Mastrodicasa, ma Pesaro manca un paio d'occasioni ed è 20-16. Bertini chiede il time-out discrezionale. Inutilmente: vanificato un recupero da fantascienza di Ghilardi, sbagliato l'ennesimo attacco, Bertini manda in campo Bordignon (per Arciprete), ma il tabellone è impietoso: 23-17 con servizio errato da Martina. Ci si mette anche l'arbitro Palumbo, che magari è condizionato da un cartellino giallo a una brianzola, regala un ace ingiusto e mette nelle mani di Monza 7 palle set. La Saugella chiude subito: 25-17 in minuti. Ora il vantaggio è interno. Monza ancora ad alto livello offensivo: 45%. Pesaro ferma al 29%. Preoccupano i 10 errori nel set, che portano il totale a 22, contro i 16 (5 nel set) della Saugella. 6 punti Mastrodicasa (3 muri), 4 Arciprete, 2 Di Marino. 5 Dekany e Zago.

QUARTO SET: Pesaro in vantaggio (0-2) grazie anche a un cartellino rosso a Zago (?). Monza risponde con sicurezza: 6-3. Mezzasoma è sotto stretta osservazione della difesa lombarda e subisce l'ennesimo muro. La percentuale dell'opposto (2/23) è la fotografia della sofferenza dell'attacco delle colibrì, obbligate a inseguire. Zago continua a colpire da posto 6, con pipe che saltano il muro a 1. Elisa, però, ha classe e orgoglio e mette a segno il muro del sorpasso: 8-9. Subito dopo, sbagliato un servizio, Bertini richiama in panchina la perugina, proponendo Joelle M'Bra. Intanto, la Saugella è avanti 12-10 al time-out tecnico. M'Bra subito in evidenza con un attacco che obbliga la difesa a spedire la palla oltre la rete, dove è posizionata benissimo Mastrodicasa che colpisce di prima. Di Iulio pareggia con una seconda intenzione, ma un errore in attacco riporta avanti Monza. Pareggio a 14 con una doppia di Dall'Igna, ma arriva l'ennesimo servizio sbagliato. Non fa altrettanto Bezarevic, che piazza due ace: 17-14. Time-out di Bertini. Come succede spesso, Bezarevic serve lungo e lascia il turno in battuta. Uno scambio lunghissimo è chiuso da una brava Dekany, che, fermata un paio di volte, mette a terra un attacco prezioso: 18-15. Palumbo vede anche una doppia di Di Iulio e sul 19-15 Bertini deve fermare di nuovo il gioco. Non basta, perché è fuori l'ennesimo attacco. M'Bra prima (punto contestato da Delmati) e un muro di Mastrodicasa poi danno una scossa alle lille. L'allenatore monzese ferma il gioco. La solita pipe di Zago – fra le mani del muro a 2 – seguita da un pallonetto della formidabile mancina lanciano la Saugella sul 22-17, ovvero verso il 3-1, anzi l'1 a 0 nella semifinale. M'Bra fa la Penelope: prima accorcia, poi spreca dalla linea di battuta. Monza ringrazia e va sul 24-18, chiudendo subito con un gran muro: 25-18 in minuti.

Nell'altra semifinale Trento sorprende Soverato

Nell'altra semifinale si sono affrontate il Volley Soverato e la Delta Informatica Trentino. Ha vinto 2-3 (22-25; 26-24; 14-25; 25-20; 13-15 in 126 minuti). Migliori realizzatrici: Soverato: Fresco 19, Begic 16, Nardini e Donà 9; Trento: Segura 30, Guatelli 17, Repice 14, Zuleta 12 .

Partite di ritorno, sabato, ore 20,30, a Trento e domenica, ore 18, al PalaCampanara di Pesaro, con entrata gratuita per tutti.

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