mercoledì 22 aprile 2015

VOLLEY PESARO, ASCOLTA GIADA BORIASSI: HA BATTUTO CISTERNA

Giada con la maglia numero 14 al tempo della Snoopy (Foto Danilo Billi)
@LucianoMurgia
Lei le conosce bene, le ha affrontate e battute. E sa che l'impegno che attende il Volley Pesaro non sarà facile.
Lei è un'amica del Volley Pesaro, della società di Barbara Rossi e Giancarlo Sorbini, dell'allenatore Matteo Bertini. Lei è Giada Boriassi, per due stagioni centrale prima della Snoopy Robur, poi del Volley Pesaro, ma è anche amica di Valeria Diomede, fiore all'occhiello dell'Omia Volley 88 Cisterna.

Una stagione donizettiana tra inconvenienze (Brindisi che chiude) e convenienze (l'ingaggio alla Volalto, in A2)

Giada è la testimonianza che Gaetano Donizetti, musicando un libretto di Domenico Gilardoni, componendo l'opera “Le convenienze ed inconvenienze teatrali”, aveva visto giusto: la vita talvolta toglie e poi dà.
Salutata Pesaro al termine della scorsa stagione, Giada aveva trovato un ingaggio importante, a Brindisi, dove il Dream Volley, allestendo una squadra interessante, puntava decisamente in alto.
Purtroppo “le inconvenienze” hanno voluto che, quasi alla fine del girone d'andata, i dirigenti pugliesi comunicassero a giocatrici e tecnici che non si andava avanti. Potete immaginare lo stato d'animo delle interessate. Ritiratosi il Dream Volley, ecco le “convenienze”: Giada trova un ingaggio a Caserta, nella Volalto, ex squadra di Francesca Babbi.
Un passo indietro: il 10 gennaio, alla ripresa del campionato di serie B1 dopo la lunga pausa per le festività natalizie e di fine e nuovo anno, il Dream Volley espugna Cisterna, campo dell'attuale capolista e possibile avversaria del Volley Pesaro nel playoff per la promozione diretta. Finisce 3 a 1 per le brindisine, che hanno 18 punti da Lugli, 16 da Agostinetto, 15 da Boriassi, 13 da Diomede. Non potevamo non contattare l'ex centrale pesarese e chiederle di raccontarci quella sfida...

"Non ho digerito ancora quel che è successo a Brindisi"

"Purtroppo, non ho digerito, anzi non abbiamo digerito quel che è successo a Brindisi. Le cose non sono chiare ancora oggi. Ci hanno raccontato che, per una disputa tra patron e presidente, non si continuava a giocare. Un litigio i cui motivi non sono chiari a tutt'oggi ha impedito che la stagione proseguisse e noi siamo state obbligate ad andare a casa. La prima volta che ci dissero dell'esistenza di problemi fu proprio in occasione della trasferta a Cisterna...”.
Lei arrivò a poche settimane dal via, ma l'inserimento in una squadra costruita bene fu immediato. Il Dream Volley poteva addirittura puntare a vincere il campionato, ma dal sogno si passò presto all'incubo.
"E' vero che io arrivai più tardi, come l'allenatore, ingaggiato in corso d'opera, a un mese dal via. Eppure nacque un bel gruppo ed eravamo messe molto bene in classifica”.
Giada in maglia Volalto (da pagina Facebook, SimoPhoto#5)
Ci sono le inconvenienze, ma per fortuna anche le convenienze... E lei – chiusa amaramente l'esperienza pugliese – passò a Caserta, in serie A2.
"Posso dire di essere stata fortunata perché ho avuto una grande occasione per crescere e migliorare...”.
Purtroppo, la Volalto Caserta è retrocessa. Ne ho parlato, qualche giorno fa, con Francesca Babbi, che da ex, soprattutto da grande protagonista della promozione avvenuta alla fine della scorsa, esaltante stagione, era dispiaciutissima e confidava che non avrebbe pensato mai a una vostra retrocessione. Cosa è accaduto?
"Abbiamo creduto fino all'ultimo nella salvezza, fino allo scontro diretto perso con Olbia. Credevamo tutti che la conclusione sarebbe stata diversa, perché avevamo dimostrato di sapere giocare e di tenere bene il campo anche contro squadre che adesso disputano i playoff per la promozione. Mi riferisco a Rovigo, Club Italia e Monza. Siamo dispiaciute anche noi, soprattutto per la società che ho apprezzato molto; nei pochi mesi che sono stata a Caserta, mi ha fatto sentire a casa...”.

"Mi auguro di cuore che Caserta venga ripescata: lo merita la società"

Si parla già di un possibile ripescaggio.
"Me l'auguro di cuore, perché la società lo merita”.
Lei cosa farà, resterà a Caserta?
"E' presto per saperlo, la stagione è appena finita”.
Mi pare di capire che lei sia contenta della stagione.
"Sì, onestamente sì”.

"Contenta per la grande stagione pesarese, soprattutto per Barbara e Sorbo"

Parliamo del Volley Pesaro: immaginava una stagione così vincente per la sua ex squadra, capace di dominare il girone C e di avere il vantaggio dell'eventuale terza partita in casa nella sfida con la prima del girone D?
"Sinceramente no, ma pensavo che avrebbe disputato una stagione positiva perché la squadra è stata composta molto bene e conosco l'allenatore Bertini, che ho avuto per due anni, e so come lavora. Brave a perdere una sola partita. Io sono contenta soprattutto per Barbara e Sorbo che ci tenevano tanto...”.
E' rimasta in contatto con qualche ex compagna?
"Oh sì, praticamente con tutte. Mi sento con Alessia Fiesoli, Caterina Gioia, Valentina Salvia...”.

"Cisterna ha una grande giocatrice: Valeria Diomede"

A proposito di ex compagne: nel playoff per la promozione diretta in serie A2, Pesaro affronterà la prima del girone D, che in questo momento – ribadiamo in questo momento – è Cisterna, che nelle ultime settimane ha messo in forse quella che sembrava una certezza. Sabato, ho seguito la diretta streaming della sfida tra Cisterna e Terracina e ho ammirato Diomede, centrale che giocava con lei a Brindisi. Spuntano, ancora una volta, inconvenienze e convenienze. Per Brindisi sarà stata un'inconvenienza, ma l'arrivo di Valeria Diomede è stata una grande convenienza per l'Omia Volley 88.
"Valeria è davvero molto forte. Sono contenta per la sua stagione e spero che il campionato le riservi tante soddisfazioni...”.
Pesaro può farcela contro la vincente del girone D?
"Non ho visto giocare il Volley Pesaro, spero di farlo in occasione dei playoff. Credo che entrambe le squadre siano all'altezza e sono convinta che sarà una bella sfida. Di più non saprei cosa dire, perché in seguito a quello che è successo a Brindisi mi sono interessata ben poco alla B1 in generale e al girone D in particolare”.
Scelta comprensibile. Però, avendo avuto l'esperienza di due stagioni nel girone C e di mezzo campionato nel D, avrà  un'opinione sui valori in campo.
"Quest'anno il girone D mi è sembrato molto forte, con tante belle squadre costruite per fare bene. Fino a gennaio le differenze di punti in classifica erano veramente minime. La similitudine fra i due gironi è che in entrambi la prima può perdere con chiunque se non si esprime al massimo. Insomma, si può perdere e vincere con tutte, caratteristica che ho imparato a conoscere nelle mie stagioni pesaresi. Per esempio, con Brindisi abbiamo perso con Pescara, che non era fra le meglio piazzate in classifica. Ricordo che accadde anche con il Volley Pesaro con cui perdemmo partite che sulla carta sembravano facili e invece si dimostrarono complicate”.

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