domenica 15 marzo 2015

LE RAGAZZE DEL VOLLEY PESARO DECISE: "VOGLIAMO VINCERLE TUTTE"

@LucianoMurgia
"Siamo prime, imbattute, e vogliamo continuare a esserlo. Siamo qui per fare la storia”.
Scusate l'appropriazione di un diritto d'autore, ma il virgolettato è la sintesi delle dichiarazioni a commento dell'ennesima prestazione - senza aggiunta d'aggettivi, che sono in corso d'esaurimento – del Volley Pesaro.
Un passo indietro, fermiamoci a prima della partita con Perugia, alla sorpresa recapitata alla squadra da un'appassionata di Busto Arsizio.
Isabella Di Iulio alza a una mano
"Non ce l'aspettavamo – racconta, felice, Isabella Di Iulio -. Innanzitutto perché Busto Arsizio non è proprio dietro l'angolo. Sapere che ci sono appassionati che, pure distanti, ci seguono e sono informati su quello che stiamo facendo, inorgoglisce, dà sostegno e rende consapevoli del bel cammino che stiamo facendo a Pesaro”.
Dal prima, al dopo: 20 vittorie 20. Alla fine della stagione regolare mancano 6 partite.
"Voglio vincerle tutte perché voglio fare la storia!”.
Il proclama di Isabella Di Iulio è condiviso da altre compagne, a incominciare da Diletta Sestini.
Valentina Bellucci e Diletta Sestini contro Perugia
"Noi vogliamo vincere fino alla fine, vogliamo vincerle tutte”.
E Francesca Babbi cosa ha da dire?
Francesca Babbi esulta: anche Perugia si è arresa
"Che vogliamo vincerle tutte e ci proveremo, anche se non faccio come altri che hanno dichiarato che le avrebbero vinte tutte. Noi vogliamo provarci”.
Valentina Bellucci non ha nascosto mai, a iniziare da una lunga intervista concessaci che era ancora estate, che la società aveva allestito una bella squadra...
"Ma – si sa – tra il dire e il fare c'è di mezzo... A volte si può essere fortissimi sulla carta, ma poi non si trova la chiave giusta per affrontare non solo le partite, ma anche la stagione. Ricordo che qualche anno fa Santa Croce vinse tutte le partite ma poi perse ai playoff. E sulla carta era la squadra nettamente più forte. Secondo me, quando sei forte, devi dimostrarlo sul campo. L'unico modo per farlo è lavorare e condividere con le compagne lo spirito di gruppo. Nel nostro caso, sta facendo sempre la differenza”.


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