domenica 1 marzo 2015

VOLLEY PESARO, DA UNA SERATA MAI COSI' DIFFICILE A UN FINALE LIETISSIMO

@LucianoMurgia
Un avvertimento. questa non è la cronaca della partita, ma un commento più approfondito (si spera, perché la cronaca  è stata trasmessa in diretta, come potete leggere nel post relativo.
VOLLEY PESARO – ZAMBELLI ORVIETO 3-2
VOLLEY PESARO: Spadoni ne, Salvia 6 (3/11; 3 muri), Zannini (ricezioni 17, positiva 82%, perfetta 41%), Sestini 6 (5/21; 1 bv), Concetti (0/1), Di Iulio 1 (1/1), Battistelli, Bellucci 3 (3/12. Ricezioni 17, errori 1, positiva 71%, perfetta 41%), Battistoni (0/1), Bordignon 13 (13/35. Ricezioni 13, errori 1, positiva 77%, perfetta 31%), Mezzasoma 17 (14/42; 1 bv; 2 muri), Babbi 11 (10/37; 1 bv. Ricezioni 34, errori 2, positiva 65%, perfetta 41%). All. Bertini.
ZAMBELLI ORVIETO: Fastellini 11 (11/40. Ricezioni 27, errori 1, positiva 70%, perfetta 33%), Tiberi 7 (5/14; 2 muri), Mazzini 3 (2/3; 1 muro), Rossini 18 (16/44; 2 muri. Ricezioni 22, positiva 82%, perfetta 41%), Kotlar 15 (12/24; 1 bv; 2 muri), Andreani (L: ricezioni 27, errori 1, positiva 56%, perfetta 44%), Volpi ne, Righi, Piastra (0/3), Biccheri 17 (12/43; 4 bv; 1 muro), Ubertini (0/7), Rosso. All. Gobbini.
ARBITRI: Valentina Tassini di Verona e Ruggero Lorenzin di Vicenza.
PARZIALI: 8-25; 15-25; 25-10; 25-21; 15-7 in 112 minuti.
NOTE: Spettatori circa 400 con nutrita rappresentanza umbra.
STATISTICHE DI SQUADRA
PESARO: battute 88, errori 2, punti 3. Ricezioni 81, errori 4, positiva 72%, perfetta 40%. Attacchi 161, errori 13, muri subiti 8, punti 49, 30%. Muri fatti 5.
ORVIETO: battute 88, errori 6, punti 5. Ricezioni 86, errori 3, positiva 70%, perfetta 35%. Attacchi 178, errori 22, muri subiti 5, punti 58, 33%. Muri fatti 8.
PESARO – Andare sotto di due set, totalizzando 23 punti (contro 50), giocando decisamente male contro una squadra – davvero bella da vedere – che giocava più che bene, guidata magistralmente da Fiamma Mazzini, che scaldava i cuori di compagne e tifosi... Andare sotto di due set, temendo che fosse in arrivo la prima sconfitta,e ritrovarsi con la vittoria numero 17 e altri 2 punti in più sulla diretta inseguitrice.
E' l'altalenante storia di una squadra che non cede mai, che nelle intemperie sa forgiare il proprio animo e si pasce delle difficoltà per crescere più forte.
E' la bellissima storia del Volley Pesaro, che prima ha mostrato le nuove maglia con la scritta Global Relax, poi la brutta faccia di una squadra che sembrava, anzi era smarrita davanti alle invenzioni di Mazzini, alle bordate di Biccheri (4 ace nel primo set), ai muri di Kotlar e compagne 85 nel secondo parziale).
Pesaro aveva in campo Ilaria Battistoni, ma guai a chi imputa alla giovane regista fanese le colpe di un avvio problematico, anzi sconcertante, semplicemente inguardabile. Se Orvieto ha attaccato con il 67 per cento (18/27) nel primo set, è forse colpa di un singolo? No, lasciamo queste elucubrazioni al mondo del calcio, dei bar dello sport (?), ne esistesse uno veramente sportivo.
Insomma, Orvieto passava a piacimento (Kotlar 5/5), mentre Pesaro arrancava (6/23). Soprattutto non difendeva.
Lo 0 a 2 era ineluttabile, come ineluttabile aleggiava il fantasma della sconfitta.
Troppo brutta per esser vera, ci dicevamo. Diamine, mica ha vinto per caso 16 partite su 16. I 46 punti (sui 48 disponibili) non sono piovuti dal cielo. Tutto frutto del lavoro, della classe, dell'esperienza.
Possono essere cancellati questi ingredienti in una singola partita?
No. La partita è cambiata, già nel secondo set, pure perso male. Ma gli animi si sono riscaldati. Ed è stata importante anche la presenza di Isabella Di Iulio, che non ha ribaltato le sorti della gara da sola, ma la cui presenza ha dato morale e soprattutto è sembrata intimorire la Zambelli. Che ha grippato un motore che sembrava perfetto. Bertini, che aveva utilizzato già Concetti per Mezzasoma e Bordignon per Babbi, ha insistito con la giovane lombarda, al posto di Bellucci.
L'impatto di Martina è stato micidiale, per la Zambelli, ma a crescere è stata la squadra nella sua interezza.
Come abbiamo raccontato nel punto a punto – caspita 614 appassionati on line, li ringraziamo uno a uno – il Volley Pesaro ha ribaltato il mondo, pareggiando i conti con la cattiva sorte, che in precedenza aveva aiutato Orvieto, con un nastro galeotto, poi si è trasformata in dea bendata quando Diletta Sestini ha segnato di testa centrata dal muro avversario.
I numeri raccontano meglio d'ogni parola cosa è accaduto. Dopo 2 set, il parziale punti era di 50 a 23 per Orvieto; al termine della sfida, il conto è 88 pari.
Due partite incredibili in una sola, e che a chiudere la gara sia stata Isabella Di Iulio è un invito all'ottimismo, quello di Tonino Guerra, non del renzismo dilagante.
Gaia Concetti e Martina Bordignon, un aiuto a Di Iulio (dalla pagina Facebook Volley Pesaro
Colpita da un virus intestinale, Isabella ha inventato un tocco di classe che ha esaltato chi ha voglia di lottare, chi non s'arrende nelle difficoltà. Insomma, il Volley Pesaro sempre più capolista. Meritatamente, pure al cospetto di una signora squadra che – doveroso sottolinearlo – ha dovuto fare a meno di Diletta Bigini e aveva Serena Ubertini, ex compagna di Elisa Mezzasoma a Bastia Umbra, in condizioni fisiche precarie.
Ma se la Zambelli ha strappato 2 punti al Volley Pesaro, obbligandolo a due tie-break, ci sarà un motivo. Anzi mille motivi. O no?
Nell'altro posticipo domenicale, San Giustino ha superato 3-0 (25-19; 25-7; 25-16) Capannori.
Di conseguenza, questa la nuova classifica:
PESARO 48
Perugia 40
Firenze 38
Bologna 33
Orvieto 31
san Giustino 26
Capannori 25
Todi 24
Casal de' Pazzi 23
Ostia 16
Pagliare 15
Trevi 14
Roma 13
Rieti 11
In serata l'intervista a Matteo Bertini, allenatore della capolista attesa da una doppia trasferta nel Lazio: domenica 8 marzo a Ostia, martedì 10 a Casal de' Pazzi.




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